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venerdì 9 novembre 2018

Conferme per i dati del Pil britannico

L'economia del Regno Unito è destinata a sperimentare la crescita più bassa di tutti i paesi dell'UE nei prossimi due anni e l'incertezza che circonda la Brexit è stata citata come ragione preminente per le previsioni deludenti. L'economia britannica si è ripresa dal crash globale prima dell'Eurozona e per molti anni ha sovraperformato il blocco valutario, ma ora cominciamo ad assistere a un raffreddamento.
Alle 10.30 ci sono stati una serie di dati riguardanti l'economia del Regno Unito. I dati commerciali (previsione deficit -11,25 C, dato attuale -9,73 C) la produzione industriale (quella mensile previsione -0,1 % dato attuale 0; quella annuale previsione 0,4 % dato attuale 0) e la produzione manifatturiera (quella mensile previsione +0,1, dato attuale 0,2 %; quella annuale previsione 0,4 %, dato attuale 0,5 %). Gli operatori erano però concentrati sull'aggiornamento della crescita economica: Il PIL del Regno Unito ha rispettato quelle che erano le previsioni sia su base trimestrale, salito dello 0,6%, che su base annuale salito dell'1,5%.
GBP/USD – Dai minimi della scorsa settimana a 1,2695 è salito fino al massimo di 1,3174 di due giorni fa e, se il livello di 1,3000 fosse mantenuto, potrebbe aprire la strada per un nuovo test a 1.3250. Al contrario, se il mercato si girasse, potrebbe mettere nel mirino il livello di 1.2661. Al momento siamo a 1,3013 con la media mobile a 100 periodi a 1,3034 che funge da supporto che, al momento, è stata “bucata”. Una chiusura al di sopra o al di sotto può determinare nuovi scenari.
Di Mauro Masoni

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