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giovedì 1 novembre 2018

Brexit: accordo finanziario (quasi) certo


Nelle trattative per la Brexit la voce riguardante gli accordi finanziari è sempre stata quella più delicata anche a causa della natura, prettamente finanziaria, appunto, dell'economia londinese. Una voce sulla quale, stando a quanto pubblicato dal Times, le delegazioni inglese ed europea, potrebbe aver trovato un accordo.

I termini dell'accordo

In base ad indiscrezioni di stampa l'intesa vedrebbe l'Unione europea garantire alle aziende britanniche l'accesso ai mercati europei fintanto che le norme del Regno Unito rimarranno allineate a quelle dell'Unione stessa.
Si tratta, in realtà, di un accordo di principio che riguarderà sia la collaborazione nel ramo servizi che in quella dello scambio di dati.

Al centro della disputa, era, come detto, la natura finanziaria della City: con l'arrivo della Brexit e quindi della divisione di Londra dal resto dell'Europa era inevitabile anche che le tante società finanziarie che avevano eletto la capitale dell'isola come propria sede, dovessere considerarsi come su suolo straniero e, quidi, adottare pratiche burocratiche (potenzialmente dispendiose in termini di empo e capitale) per continuare a restare in Inghilterra.
Più facile, dunque, lasciare la nazione e spostarsi su altre città effettivamente europee. Anche perchè da parte sua, l'Unione non accettava, ovviamente, la presenza di regole che, di fatto, creavano una comoda eccezione per Londra, ovvero quella di un Regno Unito che dal divorzio riceveva solo i lati positivi: se il Regno di Sua Maestà voleva uscire dal mercato unico e quindi dalle regole che comprendono la libera circolazione di persone, servizi e capitali, doveva, e deve, sottostare a tutte le conseguenze.

Le conseguenze sulla sterlina

E a proposito di conseguenze, la prima, dopo la conferma di un accordo di massima da parte di fonti governative, si è avuta sulla sterlina, in lieve recupero sull'euro.

Il cambio euro/sterlina infatti, arriva a toccare 0,8830 mentre quello con il dollaro è 1,2876. Sempre sul fronte valutario, il cross euro/dollaro registra 1,1373 co la moneta unica che se da un lato vede muoversi qualcosa sul fronte Brexit, dall'altro si trova a dover pagare, oltre al protrarsi delle incertezze sull'Italia, incertezze che potrebbero durare ancora settimane, anche la nuvola scusa che si è addensata su Berlino nelle scorse giornate ovvero quando la Cancelliera tedesca Angela Merkel, dopo la seconda sconfitta nelle elezioni regionali in Assia, sconfitta che giungeva dopo quella altrettanto forte in Baviera, annunciava il suo addio alla politica.
Fonte: News Trend Online

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