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venerdì 30 novembre 2018

Borse: cruciale l'incontro Trump-Xi. In ballo il rally di Natale


Quest'ultima seduta della settimana prosegue all'insegna della cautela tanto per le Borse europee quanto per quelle americane. Gli investitori preferiscono non sbilanciarsi in attesa di novità dalla riunione del G20 che inizia oggi e si concluderà domani. Due saranno i temi chiave all'ordine del giorno del meeting: il cambiamento climatico e il commercio con l'estero.

L'attenzione è rivolta proprio a questo secondo punto, in vista anche dell'incontro tra il presidente Usa, Donald Trump, e quello della Cina, Xi Jinping. 
Anche se appare molto improbabile che il confronto tra i due leader possa tradursi in una risoluzione del conflitto tra i due Paesi, si spera quantomeno in una tregua dello scontro commerciale in atto.


Le indicazioni dei giorni scorsi però hanno generato non poca confusione sulle aspettative per questo incontro, dopo i segnali contrastanti arrivati da Trump. In un primo momento l'inquilino della Casa Bianca si è detto fiducioso in merito alla possibilità di un accordo con la Cina, ma le dichiarazioni dei giorni successivi sono andate in direzione opposta.
Il presidente Usa ha infatti minacciato nuovi dazi sulle merci cinesi nel caso in cui le trattative non dovessero portare ad un risultato favorevole agli Stati Uniti .
Di sicuro l'incontro tra Trump e Xi si presenta molto carico di aspettative, visto che dall'esito dello stesso potrebbe dipendere l'evoluzione dei mercati non solo nel breve.


Nel consueto report settimanale "il Rosso e il Nero", lo strategist di Kairos Partners, Alessandro Fugnoli, scrive che il meeting dei due leader dovesse portare ad un fallimento delle trattative, ciò sarà assorbito la settimana prossima dai mercati senza gravi danni o quantomeno non prolungati nel tempo.

Qualora invece dovesse venire fuori qualcosa di buono, allora questo potrebbe esser un ingrediente per il rialzo di fine anno in Borsa. 
Non diversa la posizione degli analisti di FXTM, secondo cui l'outlook di mercato per quel che resta del 2019 dipende dalla capacità dei Trump e Xi di accordarsi sul commercio.


Un'intesa definitiva è improbabile, ma indicazioni di una cooperazione o di un interesse ad ulteriori negoziazioni saranno accolti con favore dai mercati finanziari. 
Anche Mihir Capadia, CEO e fondatore di Sun Global Investments attribuisce molta importanza all'incontro dei leader di Cina e Usa a margine del G20, che a suo dire sarà probabile cruciale per le prospettive di breve e medio termine per i mercati.

Del resto in assenza di un accordo tra Cina e Usa, si assisterà probabilmente ad una reazione negativa da parte degli asset di rischio, come evidenziato dagli economisti di Bank of Singapore. 
Se ciò dovesse accadere, gli esperti si aspettano un inasprimento dei dazi a gennaio su 200 miliardi di dollari di beni cinesi, senza escludere l'introduzione di nuove tariffe su ulteriori 267 miliardi di dollari importazioni cinesi nel corso del prossimo anno.


Non manca poi chi invita alla cautela e suggerisce di non essere troppo ottimisti sul fatto che il G20 porterà ad un allentamento dello scontro tra Cina e Stati Uniti sul commercio. E' il caso degli economisti di Aberdeen Standard Investment, secondo cui un'eventuale tregua tra i due Paesi si rivelerà di breve durata e di fatto non cancellerà le tensioni di fondo.

Molto chiaro infine il messaggio degli analisti di FX Knowledge, i quali sono convinti che l'incontro tra Trump e Xi non segnerà la fine del conflitto tra Cina e Stati Uniti. Da notare che durante il prossimo anno i margini di manovra del presidente americano saranno più limitati visto che l'economia statunitense mostra segnali di frenata.
Fonte: News Trend Online

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