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giovedì 8 novembre 2018

Borse: buone prospettive dopo voto di midterm Usa. Ecco perchè


L'entusiasmo di ieri alimentato dall'esito delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti sembra essere in parte svanito, visto che i mercati azionari mostrano un andamento incerto dopo la buona performance della vigilia. In Europa l'unico segno più è quello del Ftse100 che sale dello 0,28%, mentre il Cac40 e il Dax30 scendono dello 0,2% e dello 0,47%, lasciando più indietro Piazza Affari dove il Ftse Mib arretra in area 19.400 con un ribasso dello 0,74%.

Segno meno anche sull'opposta sponda dell'Atlantico dove il Dow Jones oscilla al momento poco sotto la parità, mentre l'S&P500 e il Nasdaq Composite calano rispettivamente dello 0,25% e dello 0,42%. 
Per ora nulla di allarmante dunque per le Borse che registrano delle semplici prese di profitto dopo la buona performance di ieri, quando gli acquisti hanno trovato terreno fertile nel risultato consegnato dalle urne negli Stati Uniti, dove i Democratici hanno riconquistato il controllo della Camera per la prima volta dopo 8 anni, ma i Repubblicani hanno mantenuto e rafforzato quello del Senato.


La cautela odierna dei mercati azionari è dettata anche dall'attesa per l'appuntamento con la Fed che dure ore prima della chiusura di wall Street annuncerà la sua decisione sui tassi di interesse. Non sono previste novità su questo fronte visto che il costo del denaro dovrebbe rimanere fermo oggi, prima di un nuovo rialzo che arriverà il mese prossimo secondo le previsioni degli analisti.

Come evidenziato dagli esperti di Danske Bank, l'esito delle elezioni di metà mandato non modificherà la politica economica a stelle e strisce. L'idea è che l'espansione americana prosegua e probabilmente il Board guidato da Powell manterrà la rotta e aumenterà i tassi di interesse ancora un'altra volta entro la fine di quest'anno e tre volte nel 2019.


Quanto invece alle implicazioni del voto Usa per le Borse, le prospettive appaiono incoraggianti, tanto che gli strategist di Union Bancaire Privee si aspettano una ripresa del mercato azionario. 
Gli esperti dopo la negatività di ottobre si aspettano una rimonta dell'equity, pur segnalando che non mancano le incertezze relative agli sviluppi sul fronte della guerra commerciale in atto tra Stati Uniti e Cina.

A tal proposito, come evidenziato dagli analisti di AllianceBernstein, la nuova leadership della Camera, guidata ora dai Democratici, non potrà fare molto in ottica commerciale. 
Il Congresso infatti sarebbe chiamato a votare solo nel caso in cui Stati Uniti e Cina dovessero raggiungere un accordo per mettere fine alle tensioni, ma in assenza di un'intesa formale le redini rimarranno nelle mani del presidente Trump.


Secondo gli esperti di AllianceBernstein, il mantenimento dello status quota potrebbe essere la cosa migliore per i mercati. Gli analisti ricordano infatti che storicamente una situazione di stallo ha avuto risvolti positivi per l'azionario. 
In passato infatti l'S&P500 ha messo a segno un rialzo a doppia cifra, in media nell'ordine del 12%, nei 12 mesi successivi alle elezioni di metà mandato, in presenza di un Congresso diviso e un presidente repubblicano.

Una view condivisa anche dagli economisti di GAm Investments, secondo cui per gli investitori una fase di stallo per il prossimo biennio può avere risvolti potenzialmente positivi. 
Questo perchè il voto di metà mandato elimina una significativa dose di incertezza in termini di politiche legislative, fiscali e normative.

Secondo gli esperti tale viene viene confermata dalla reazione di ieri del mercato, quando si è assistito ad un generale un aumento dei prezzi azionari anche al di fuori degli Stati Uniti.
Fonte: News Trend Online

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