-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

lunedì 5 novembre 2018

Borse asiatiche in calo per i molteplici eventi legati al rischi




La Fed alzerà di nuovo i tassi?

By Peter Rosenstreich
L’economia USA procede spedita: stando al rapporto diffuso venerdì, le retribuzioni sono lievitate del 3,1% e le buste paga non agricole sono aumentate di 250.000 unità, alimentando le speculazioni di un rialzo della Fed maggiore del previsto.
I rendimenti dei titoli del Tesoro decennali sono risaliti sopra il 3,25%.
Altrove, sale la tensione in vista delle elezioni di metà mandato per il Congresso che si svolgeranno domani negli USA. I titoli secondo cui i Democratici sono in leggero vantaggio sui Repubblicani non significano nulla, perché la configurazione del voto (come per le presidenziali del 2016) varia per ogni singola elezione.

Se il Congresso si dividerà (ovvero se i democratici riconquistassero la Camera e i repubblicani mantenessero la guida del Senato), c’è da aspettarsi maggiore volatilità per gli asset legati al rischio e un’intensificazione del premio di rischio. A turbare gli investitori sono anche le immagini di iraniani che bruciano le bandiere USA e scandiscono “Morte all’America” nell’anniversario della Rivoluzione islamica del 1979, in vista dell’entrata in vigore delle sanzioni USA.

I prezzi del petrolio sono scesi leggermente, perché esenzioni dalle sanzioni permetteranno agli acquirenti di importare il greggio iraniano per un po’. Nel medio termine, le sanzioni renderanno più teso il mercato petrolifero, spingendo al rialzo i prezzi del greggio. Che fare? Andare corti sui titoli azionari, lunghi sull’USD, ma evitare di cercare riparo nell’oro o nello JPY.

Borse asiatiche in calo per i molteplici eventi legati al rischio

By Vincent Mivelaz
L’azionario asiatico, che ha tratto vantaggio dal supporto dei regolatori cinesi attraverso misure politiche, ha mostrato un trend positivo, stimolato dal balzo di Wall Street.

Sembra, però, che le incertezze stiano tornando in primo piano; pare, infatti, che i colloqui sugli scambi fra USA e Cina, che si terranno il 30 novembre e 1° dicembre, non daranno i risultati sperati.
Difatti, le incertezze legate al rialzo del tasso della Fed, alle tensioni commerciali sino-statunitensi, nonché alle sanzioni USA sulle esportazioni di petrolio iraniane che entrano in vigore oggi hanno generato avversione al rischio fra gli investitori.
L’indice Hang Seng di Hong Kong ha subito il colpo peggiore, calando di un brusco -2,08%; a seguire il Nikkei 225 giapponese (-1,55%), l’indice blue chip CSI 300 di Shenzhen (-0,83%) e l’indice composito di Shanghai (-0,41%). Le azioni cinesi hanno subito le perdite maggiori: per l’anno in corso, il calo si aggira intorno al -20%.
Di conseguenza, l’attenzione degli investitori si sposterà sulle elezioni di metà mandato negli USA, dove si specula che il partito democratico otterrà il controllo della Camera dei Rappresentanti.

Per ora le aspettative sui colloqui in programma al G20 fra Xi e Trump sono modeste e le prospettive ribassiste degli analisti continuano a pesare sull’azionario asiatico.
L’USD/CNY dovrebbe compiere un rimbalzo, perché i timori legati alle tensioni commerciali tornano in primo piano.
Attualmente a 6,9284, la coppia USD/CNY si dirigerà verso 6,94 nel breve termine.
Autore: Swissquote Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento

LA SETTIMANA CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.