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martedì 6 novembre 2018

Borse: abbandonarle ora sarebbe un errore. I driver nel breve


In queste prime sedute di novembre i mercati azionari internazionali, pur con qualche incertezza, stanno provando a risalire la china dopo aver vissuto un mese di ottobre decisamente difficile.

Pictet scommette su una ripresa dell'azionario dopo sell-off di ottobre

Come evidenziato dagli analisti di Pictet Asset Management, quello appena passato per alcune Borse è stato il peggior mese degli ultimi anni.
Proprio in seguito al sell-off di ottobre, gli esperti scommettono su una ripresa dell'equity, tanto da aver assunto un atteggiamento rialzista sull'azionario e ribassista sui bond.
Gli esperti richiamano l'attenzione sul fatto che per la prima volta in due anni le valutazioni delle azioni mondiali si trovano al di sotto della media degli ultimi due decenni, rendendole quindi appetibili.


L'idea di Pictet Asset Management è che il sell-off cui abbiamo assistito ad ottobre non sia stato accompagnato da alcun mutamento rilevante sul piano dei fondamentali economici e finanziari.

Anche BMO Capital AM punta sulle Borse

A credere ancora nelle Borse sono anche i colleghi di BMO Global Asset Management, i quali ritengono che un'inflazione benigna e un'economia mondiale solida creino un contesto favorevole per gli asset rischiosi.
Di conseguenza gli analisti prevedono che le Borse metteranno a segno ancora buone performance, sebbene le stesse saranno limitata dall'aumento dei tassi di interesse e saranno soggette a momenti di volatilità.
In sintesi da più parti arriva il via libera a puntare sull'azionario che può regalare ancora soddisfazioni, ma come sempre nel breve sarà importante seguire i numerosi dati macro e societari in arrivo, visto che gli stessi potrebbero condizionare il sentiment degli investitori in un senso o nell'altro. 

I market movers in America

L'evento clou della settimana negli Stati Uniti è senza dubbio quello odierno delle elezioni di metà mandato.

I risultati elettorali si conosceranno nel corso della notte italiana, quando si saprà se i Repubblicani guidati da Trump avranno confermato la maggioranza attuale al Senato e alla Camera, o se invece saranno stati sorpassati dai Democratici, per i quali si profila una vittoria alla Camera secondo gli ultimi sondaggi.
Sul fronte macro per domani si segnala l'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari e un'ora dopo l'avvio degli scambi a Wall Street sarà reso noto il consueto report sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia. 
Sul versante societario da seguire prima dell'apertura dei mercati i conti degli ultimi tre mesi di Office Depot, dai quali ci si attende un utile per azione di 0,12 dollari, mentre per Dean Foods le previsioni parlano di una perdita per azione di 0,06 dollari.
A mercati chiusi toccherà a News Corp.

alzare il velo sui numeri del terzo trimestre, con un eps atteso a 0,04 dollari. Sempre dopo la chiusura di Wall Street si guarderà ai conti di TripAdvisor per i quali si stima un utile per azione di 0,48 dollari, mentre Qualcomm e Microchip Technology per non deludere le attese dovranno centrare l'obiettivo di un eps pari rispettivamente a 0,83 e a 1,73 dollari.
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Per giovedì si segnalano le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero salire leggermente da 214mila a 215mila unità.
Due ore prima della chiusura di Wall Street è atteso il verdetto della Fed sui tassi di interesse che dovrebbero rimanere fermi al 2%-2,25%, livello al quale sono saliti in occasione del rialzo deciso a fine settembre.
Prima dell'apertura di Wall Street saranno resi noti i conti di JC Penney per i quali si prevede una perdita per azione di 0,56 dollari, mentre a mercati chiusi si guarderà ai risultati degli ultimi tre mesi di Walt Disney dai quali ci si attende un utile per azione di 1,33 dollari.
Più ricca di eventi l'ultima seduta della settimana, quando si conosceranno i prezzi alla produzione che ad ottobre dovrebbero salire dello 0,3% dopo lo 0,2% di settembre, mentre per la versione "core" si stima un rialzo dello 0,2%, in linea con la lettura precedente.


Per il dato preliminare della fiducia Michigan a novembre si stima un calo da 98,6 a 98 punti.
In calendario un discorso di John Williams, presidente della Fed di New York, oltre al quale parlerà anche Patrick Harker, a capo della Fed di Philadelphia, ma sarà da seguire anche l'intervento di Randal Quarles, membro del Board guidato da Powell.

I dati macro e gli eventi in Europa

In Europa domani si conosceranno le vendite al dettaglio che a settembre dovrebbero mostrare un calo dello 0,6% rispetto al ribasso dello 0,2% precedente.
In Germania si conoscerà la produzione industriale che a settembre dovrebbe salire dello 0,7% dopo il calo dello 0,1% precedente, mentre in Italia le vendite al dettaglio a settembre sono viste in progresso dello 0,5% su base annua rispetto allo 0,7% di agosto.
Giovedì è attesa in mattinata la pubblicazione del consueto bollettino economico della BCE.


In Germania si guarderà alla bilancia commerciale di settembre per la quale attese parlano di un saldo positivo di 18,1 miliardi contro i 18,3 miliardi di euro del mese precedente.
In Francia lo stesso dato dovrebbe mostrare un deficit di 6,2 miliardi di euro, in peggioramento rispetto al rosso di 5,6 miliardi di agosto.
Venerdì si guarderà nuovamente alla Francia dove sarà resa nota la produzione industriale che a settembre dovrebbe evidenziare una variazione negativa dello 0,2%, in calo rispetto al rialzo dello 0,3% precedente.


A mercati chiusi è atteso il verdetto di DBRS sul rating della Francia.

I titoli e i temi da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari domani si conosceranno i risultati del terzo trimestre di Banco BPM, Brembo, Buzzi Unicem, CNH Industrial, Ubi Banca, Poste Italiane e Snam, segnalando che quest'ultima alzerà anche il velo sul piano industriale 2019-2022. 
Alla prova dei conti anche alcune società a piccola e media capitalizzazione e si tratta di Banca Farmafactoring, Diasorin, Iren, Maire Tecnimont, Tod's, IGD, Banco di Sardegna e Valsoia.


Sotto i riflettori anche i titoli del settore oil in vista del report sulle scorte strategiche Usa in arrivo nel pomeriggio.
Giovedì si guarderà alle trimestrali di Azimut, Bper Banca, Generali, Leonardo, Salvatore Ferragamo, Telecom Italia, Unipol, UnipolSai e Unicredit.
Allo stesso appuntamento saranno chiamati: Acea, Credem, De Longhi, Fincantieri, Hera, Italmobiliare, Aeffe, Avio, Banca Ifis, BE, Cementir, D'Amico, Dea Capital, Digital Bros, ePrice, Equita Group, Massimo Zanetti, Retelit, Banca Intermobiliare, Banca Profilo, Banco di Desio e Brianza e Coima Res.
Venerdì i riflettori saranno puntati sui numeri del terzo trimestre di Atlantia e Terna, ma si guarderà anche ai onti di Anima Holding, Banca Monte Paschi, Banca Finnat, doBank, Cattolica Assicurazioni, Poligrafica San Faustino, Zignago Vetro, Management&Capitali e RcsMediagroup.  
Fonte: News Trend Online

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