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venerdì 30 novembre 2018

Bond oggi: Bund in perfetta paranoia. Che succede?

 
E’ come una Formula 1 impazzita. Invece di girare in circuito nella direzione stabilita ha intrapreso a muoversi in senso opposto. Il Bund, che veniva dato fino a inizio ottobre in un trend di progressivo indebolimento e con yield tendenzialmente oltre lo 0,50%, ha voltato in direzione contraria, accelerando proprio nelle ultime sedute e alimentando quello che potrebbe sembrare un delirio degli investitori. Il relativo future si colloca infatti ai massimi di periodo, con un trend ininterrotto, mentre lo yield scende verso lo 0,30%. In termini di valori assoluti può sembrare poca cosa ma la svolta ha invece un significato molto rilevante. Per due motivi: il primo conferma una sempre minore propensione al rischio da parte dei mercati; il secondo rafforza l’immagine del governativo tedesco come rifugio, in netto contrasto con tutte le difficoltà – politiche ed economiche – che il Paese sta attraversando. 
E non è finita!
Secondo alcuni analisti la forza del Bund è destinata a proseguire almeno fino al termine del 2018 o ai primi mesi del 2019, perché nuovi rischi si annunciano e convincono gli investitori a chiudersi dentro i recinti del “safe haven”. Il fatto poi che proprio nelle ultime ore la Bce (Toronto: BCE-PRA.TO - notizie) abbia espresso una valutazione molto preoccupata nei confronti di quanto sta avvenendo aggrava il quadro. Cosa dice Eurotower? Il suo rapporto sulla stabilità finanziaria, pubblicato ieri, è un lacrimatoio senza fine: vi si sostiene che molti attivi finanziari sono sovrastimati, mentre si assiste a un rialzo dei tassi nell’area degli emergenti, a un quadro internazionale in tensione per la guerra dei dazi e alle incertezze politiche in Italia. Le parole scritte nero su bianco sono di una pesantezza inaudita. Vi si legge infatti: “L’esposizione crescente dei fondi di investimento su asset a rischio e illiquidi li rende più vulnerabili a eventuali choc”. Se tutti i pericoli si manifestassero assieme potrebbe determinarsi un effetto valanga. Che una Banca centrale si esprima in maniera così netta è quanto meno anomalo ma riflette certamente le ansie di mercati incerti su dove andare e capaci solo di comprare Bund, seppur seguendo una strada ricca di incognite non marginali. 
La freddezza dei numeri
Se gli investitori sono di nuovo vicini alla paranoia, il governativo tedesco evidenzia invece trend chiari. Iniziamo dal future. Ieri ha rotto al rialzo la resistenza dei 161, il che vuol dire un ritorno ai massimi assoluti, spiazzando qualsiasi tentativo di valutazione tecnica di medio periodo, in assenza di riferimenti grafici sull’eventuale proseguimento del trend rialzista. Ogni ipotesi è possibile mentre si sta delineando un triangolo che porterà a una compressione di volatilità, per poi potenzialmente manifestarsi in esplosione della stessa, con forti movimenti di tendenza. Ciò potrebbe succedere all’inizio del 2019, rendendo addirittura plausibile un ritorno – nel caso limite – a rendimenti pari allo zero. La seduta di oggi si apre con uno yield allo 0,326% e l’analisi tecnica di quest’ultimo non giustifica tale ipotesi nemmeno con il più estremo dei “pivot point” ribassisti (in termini appunto di yield) su base mensile. Si potrebbe giungere al massimo a uno 0,10%. Questo lo dicono i numeri ma la pancia dei mercati spesso travolge ogni logica. Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) caso succedesse anche questa volta si annuncerebbe quasi una catastrofe. 

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