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giovedì 11 ottobre 2018

Utilities: c'è ancora valore? I titoli da comprare e da evitare


Le vendite che si stanno abbattendo anche oggi su Piazza Affari colpiscono anche il settore delle utilities, nel quale alcuni titoli riescono comunque a difendersi meglio dell'indice di riferimento. E' il caso di Enel che ora cede lo 0,73%, seguito da Italgas che viaggia in rosso dell'1%, mentre è più gravoso il bilancio di Snam e Terna che arretrano entrambi dell'1,7%, lasciando ancora più indietro A2A con una flessione del 2,59%.
Tra i titoli a minore capitalizzazione Acea perde l'1,47%, mentre Iren ed Hera calano dello 0,51% e dello 0,32%. 
I titoli del settore utilities ormai da diverse settimane risentono delle tensioni sul fronte obbligazionario, con il rialzo dello spread BTP-Bund che incide negativamente vista la sensibilità delle utilities ai movimento sul fronte dei tassi.


A ciò si aggiungono le numerose incertezze alimentate dagli interventi sul settore allo studio del Governo che potrebbero impattare su diverse società quotate a Piazza Affari. 
Non più tardi di ieri il Sole 24 Ore ha riferito che il premier Conte ha annunciato una cabina di regia per gli investimenti e ha convocato i vertici delle più grandi aziende partecipate per valutare un piano addizionale di investimenti per il prossimo triennio.

Secondo Equita SIM le richieste del Governo di accelerare capex per il sistema sono una notizia positiva per le società regolate e in particolare per Terna e Snam. Nella distribuzione gas invece, e in questo caso si guarda a Italgas, sarebbe importante lo sblocco delle gare per attivare nuovi capex per la sicurezza delle reti.



Tra le utilities di Piazza Affari un'opportunità da cogliere è offerta da A2A, almeno secondo le indicazioni di Equita SIM che oggi ha ribadito la raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 1,85 euro. 
La conferma giunge dopo che F2i ha presentato ricorso contro la decisione della stazione appaltante dell’ATEM di Milano 2 di aggiudicare la gara ad A2A.
Seppure la mossa di F2i Rete Gas potesse essere attesa, secondo gli analisti si tratta di un ulteriore allungamento dei tempi per arrivare alla conclusione della prima gara per le reti di distribuzione gas. 
A2A, che gia? gestisce la rete di distribuzione dovrebbe continuare nella gestione in attesa delle decisioni del TAR.

Equita SIM scommette anche su Enel che è da acquistare con un target price a 6 euro, ancora più dopo le indicazioni riportate due giorni fa da Milano Finanza, relativamente all possibile reintroduzione di un dividendo minimo da parte di Enel anche per i prossimi anni in sede di presentazione del piano strategico, atteso a novembre.

Gli analisti parlano di indicazioni positive, ma le stesse non sono una novità, visto che Enel ha ventilato l’ipotesi durante le presentazioni all’evento di Borsa Italiana.

La SIM milanese segnala che il colosso elettrico ha attualmente tra i più elevati yield di mercato, tenendo presente che quello sul dividendo 2018 è del 6,5%.

A puntare su Enel è anche Credit Suisse che nei giorni scorsi ha ribadito il rating "outperform", pur ritoccando il fair value da 6,4 a 6 euro.
La banca elvetica ha confermato le stime sull'utile per azione di quest'anno, evidenziando che il titolo tratta a sconto rispetto ai competitors europei. 

Diverso il giudizio espresso su Snam da Berenberg che consiglia di mantenerlo in portafoglio, con un prezzo obiettivo tagliato però da 5 a 3,9 euro.

Gli analisti sono convinti che il settore delle utilities richieda ora un approccio da stock picking visto che i rendimenti, la crescita e i valori attraenti possono essere individuati solo in alcuni player del settore. 

Il broker ha assunto una view più cauta su Terna che proprio ieri è stato bocciato da "buy" a "hold", con un target price invariato a 5 euro.
Per gli analisti il gruppo ha molto da offrire, visto che beneficia di una regolamentazione attraente e di opportunità di crescita strutturale a lungo termine. Berenberg però segnala che mancano catalizzatori in grado di favorire una crescita superiore alle aspettative del mercato. 

Su questo fronte ha maggiori chance Italgas che quindi gli analisti consigliano di preferire a Terna, con una raccomandazione "buy" e un fair value ritoccato veros l'alto da 5,3 a 5,6 euro.



Spostando lo sguardo sui titolo a minore capitalizzazione, oggi Kepler Cheuvreux ha confermato la sua scommessa su Iren, con un rating "buy" e un prezzo obiettivo ridotto però da 2,7 a 2,6 euro. Il broker ritiene che il gruppo abbia buone prospettive, ma la valutazione è stata ritoccata per tenere conto dei timori di mutamenti sul fronte regolatorio.


Sempre Kepler Cheuvreux invita ad acquistare Acea, ma anche in questo caso il target price scende da 17 a 15,5 euro, complice la cautela dettata dalla bozza di legislazione sull'acqua. 

La municipalizzata preferita dal broker è Hera, tanto che gli analisti suggeriscono di comprare con un fair value ritoccato da 3,5 a 3,4 euro, malgrado l'approccio più cauto del gruppo sul business idrico.
Fonte: News Trend Online

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