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lunedì 1 ottobre 2018

TIM giù per colpa di Barclays. Ecco perchè evitare il titolo ora


Non accenna minimamente a placarsi l'attacco ribassista su Telecom Italia che anche oggi finisce nella morsa dei venditori, peraltro in una giornata in cui Piazza Affari riesce a rimbalzare dopo il tonfo di venerdì scorso. Il titolo, che sta vivendo oggi la sesta sessione consecutiva in ribasso, dopo aver lasciato sul parterre circa il 4% del suo valore venerdì scorso, non trova appigli per risalire la china.
Negli ultimi minuti Telecom Italia, che occupa l'ultima posizione nel paniere del Ftse Mib, viene fotografato a 0,5136 euro, con un calo dell'1,8% e oltre 81 milioni di azioni scambiate fino ad ora, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 94,5 milioni di pezzi.

Ancora rilanci per le frequenze 5G: Equita resta bullish sul titolo

A pesare sull'andamento del titolo di recente è anche l'aumento delle offerte nell'asta per le frequenze 5G che ha raggiunto livelli record.

Si e? chiusa venerdi? scorso la dodicesima giornata di rilanci per le frequenze 5G e la giornata ha portato a un ulteriore forte incremento delle offerte totali per le frequenze 3.7 GHz.
La competizione si e? spostata ora sui blocchi da 20 MHz, con Iliad pronta a spendere 382 milioni di euro e Vodafone 374 milioni, mentre i blocchi da 80 MHz vedono TIM e Wind con le offerte piu? alte per circa 1,5 miliardi di euro ciascuna.
In una nota diffusa questa mattina gli analisti di Equita SIM segnalano che in caso di aggiudicazione ai prezzi attuali, per Telecom Italia l’impegno economico, da sostenere tra il 2018 e il 2022, sarebbe pari a oltre 2,2 miliardi di euro, ben al di sopra degli 800 milioni di euro attualmente incorporati dalla SIM milanese.
Gli analisti di quest'ultima però non cambiano idea su Telecom Italia, per il quale confermano la raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 0,85 euro.
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Barclays boccia il titolo: i motivi alla base di questa mossa

Ben diversa l'indicazione arrivata oggi da Barclays, che peraltro sta pensando sull'andamento odierno del titolo.

Il broker ha infatti deciso di rivedere la sua strategia su Telecom Italia, con un cambio di rating da "equalweight" a "underweight", unitamente ad un taglio del target price da 0,7 a 0,46 euro per le azioni ordinarie e da 0,6 a 0,43 euro per quelle della categoria di risparmio.
Alla base della bocciatura riservata al titolo ci sono diversi crescenti venti contrari citati da Barclays.
Il riferimento è alla guerra commerciale in atto ormai da alcuni mesi da parte di Iliad che sta riscuotendo un grande successo nel mobile.
A ciò si aggiunge la fase di finalizzazione dei finanziamenti di Open Fiber, concorrente nel fisso, senza dimenticare la complessità del mercato brasiliano, insieme alla costosa asta per le frequenze.
L'ex monopolista italiano sta impegnando su questo fronte una cifra vicina ai 2,2 miliardi di euro, ben oltre le previsioni degli analisti di Barclays.

Le previsioni degli analisti sui conti del gruppo

Questi ultimi si aspettano così ricavi ed evita in calo per Telecom Italia tanto quest'anno quanto il prossimo, in presenza di un debito che si manterrà su livelli elevati.

Le stime del broker sul fronte dell'indebitamento parlano di un dato pari a 25,5 miliardi di euro quest'anno, per poi passare a 24,45 miliardi nel 2019, fino ad arrivare ai 22,76 miliardi di euro previsti per il 2020.
A preoccupare Barclays è anche la possibilità di assistere ad un'ulteriore instabilità quale conseguenza del disaccordo tra i principali azionisti di Telecom Italia, ossia Vivendi ed Elliott.  
Fonte: News Trend Online

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