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martedì 23 ottobre 2018

Prevale l'avversione al rischio in Europa. Affonda STM a Milano

 
Dopo aver mancato ieri l'appuntamento con il rimbalzo, le Borse europee continuano a scivolare verso il basso, con un bilancio ben più pesante di quello della vigilia. A condizionare negativamente il sentiment degli investitori è la chiusura contrastata di ieri a Wall Street, dove a salire è stato solo il Nasdaq Composite, ma ancor più la pesante flessione accusata dalle Borse asiatiche, con il Nikkei 2245 che ha ceduto questa mattina oltre il 2,5% del suo valore.
L'intonazione negativa dei mercati è da ricondurre a diversi fattori, tra cui la guerra commerciale, i timori per nuovi rialzi dei tassi negli Stati Uniti, l'incertezza che aleggia intorno alle Brexit e la preoccupazione per la manovra dell'Italia.
Il risultato è quello di una rinnovata avversione al rischio che porta il Ftse100 ad arretrare dell'1,02%, seguito dal Cac40 e dal Dax30 che scendono rispettivamente dell'1,71% e del 2,38%.
Sul fronte macro è atteso nel pomeriggio in Europa il dato preliminare relativo alla fiducia dei consumatori che ad ottobre dovrebbe attestarsi a -3,2 punti, in peggioramento rispetto alla lettura precedente fermatasi a -2,9 punti.
Questa mattina invece in Germania sono stati resi noti i prezzi alla produzione che a settembre hanno mostrato un rialzo dello 0,5% dopo lo 0,3% di agosto, oltre le attese del mercato che puntava ad un incremento meno marcato dello 0,2%.
Male anche Piazza Affari dove il Ftse Mib aggiorna i minimi dell'anno, riportandosi su valori che non si vedevano da febbraio 2017, con un calo dell'1,16% in area 18.750.
Il mercato attende di conoscere il riscontro della Commissione Ue dopo la risposta inviata ieri dal Governo sulla manovra 2019, per la quale una bocciatura sembra ormai imminente.
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Tra le blue chips crolla STM (Shenzhen: 000892.SZ - notizie) che lascia sul parterre quasi il 6% del suo valore alla vigilia della trimestrale e sulla scia della debole guidance fornita da ASM.
Male i titoli del lusso, ma non tutti, con Moncler in arretramento del 3,54 malgrado Berenberg abbia avviato la copertura sul titolo con una raccomandazione "buy". Salvatore Ferragamo (Londra: 0P52.L - notizie) cede il 2,87% dopo il rally di ieri, mentre Luxottica (Milano: LUX.MI - notizie) sale in controtendenza dell'1,8% dopo che il gruppo ha chiuso il terzo trimestre con un fatturato consolidato pari a 2,215 miliardi di euro, in rialzo del 2,9% a cambi correnti e del 3,5% a cambi costanti.
La discesa dei prezzi del petrolio verso area 68,5 dollari non aiuta i titoli del settore oil, con Saipem (Londra: 0NWY.L - notizie) in rosso del 3,26%, seguito da ENI (Londra: 0N9S.L - notizie) e Tenaris (Amsterdam: TS6.AS - notizie) che calano dell'1,28% e dell'1,17%.
In calo anche gli industriali con CNH Industrial, Leonardo, Prysmian (EUREX: 3056144.EX - notizie) e Pirelli in discesa di oltre il 2%, mentre si difende meglio Fca che scende dello 0,82%.
Le vendite colpiscono anche i bancari con Banco BPM in rosso dell'1,56%, seguito da Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) e Ubi banca (Amsterdam: UF8.AS - notizie) che perdono lo 0,98% e lo 0,84%, mentre Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) e Bper Banca flettono dello 0,76% e dello 0,53%, diversamente da Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) che sale dello 0,26%.
Sul fronte macro Usa si segnala solo l'indice settimanale Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene americane.
Da segnalare un discorso di Neel Kashkari, presidente della Fed di Minneapolis.
Da seguire prima dell'avvio degli scambi a Wall Street i risultati del terzo trimestre di 3M e di Biogen (NasdaqGS: BIIB - notizie) , con un eps atteso rispettivamente a 2,7 e a 6,78 dollari, ma alla prova dei conti saranno chiamati anche McDonald's e Caterpillar (Londra: 0Q18.L - notizie) che per non deludere le attese dovranno centrare l'obiettivo di un utile per azione pari a 1,99 e a 2,85 dollari.
Segnaliamo anche le trimestrali di Lockheed Martin (Swiss: LMT.SW - notizie) e di United Technologies, dai quali ci si attende un eps di 4,31 e di 1,81 dollari, mentre Verizon Communications (Londra: 0Q1S.L - notizie) dovrebbe consegnare un utile per azione di 1,19 dollari.
A mercati chiusi si guarderà ai conti di Texas Instruments (Swiss: TXN.SW - notizie) per i quali si prevede un eps di 1,53 dollari.

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