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mercoledì 3 ottobre 2018

Piazza Affari si rianima, ma è rischioso puntare su azioni e BTP

 
Dopo cinque sedute consecutive in ribasso, Piazza Affari tenta un recupero e prova a portare avanti il rimbalzo partito già ieri dai minimi segnati nell'intraday. L'indice Ftse Mib oggi ha avviato gli scambi in buon progresso, ma ha già ritracciato dai massimi segnati a 20.870 punti, presentandosi ora a ridosso dei 20.650 punti, con un vantaggio dello 0,47%.
Piazza Affari al momento si conferma la migliore in Europa, sostenuta anche da un parziale allentamento delle tensioni sul fronte obbligazionario. Lo spread BTP-Bund, che ieri si è spinto anche oltre i 300 punti base, negli ultimi minuti viene fotografato a 293 punti base, con un calo di circa l'1%, mentre il rendimento del decennale scende dello 0,65% al 3,38%.
Le ultime indiscrezioni sulla manovra
A dare un po' di sollievo agli asset italiani sono le ultime indiscrezioni circolate questa mattina sulla stampa relativa alla manovra e in particolare al rapporto deficit-PIL.
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera dopo il 2,4% previsto per il2019, il deficit potrebbe essere rivisto al ribasso per i due anni successivi e scendere in particolare al 2,2% per il 2020 e al 2% per il 2021.
Il sentiment resta fragile: rischio impennata spread con taglio rating
Indicazioni che sono state subito accolte con favore dal mercato, preoccupato proprio da un rapporto deficit/PIL elevato che potrebbe portare ad una bocciatura della manovra da parte di Bruxelles.
La volatilità sugli asset italiani resta in ogni caso elevata e gli investitori si muovono con molta cautela, con il sentiment che si conferma fragile in attesa di ulteriori dettagli sulla manovra.
Il focus è anche rivolto all'atteso responso delle agenzie di rating sulla valutazione del merito di credito dell'Italia. A tal proposito gli analisti di Natixis (Londra: 0IHK.L - notizie) segnalano che se Standard & Poor's e Moody's dovessero decidere di tagliare il rating e di aggiungere un outlook negativo, si creerebbero le condizioni per un rialzo dello spread in area 400 punti base.
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Cautela sui BTP: rischioso comprare ai prezzi attuali
Non sorprendono quindi gli inviti alla cautela che arrivano da più parti nell'approccio degli asset italiani, tanto azionari quanto obbligazionari. Gli strategist di Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) ad esempio evidenziano che i dettagli sulla manovra al momento sono pochi e quindi la volatilità dei BTP dovrebbe rimanere elevata.
L'andamento dei corsi obbligazionari sarà fortemente condizionato dalle notizie e dalle dichiarazioni politiche continueranno ad arrivare nelle prossime settimane.
Anche i colleghi di Rabobank sono molto cauti e credo che la pressione sui titoli italiani sia destinata a continuare, tanto da affermare che al momento solo i più determinati ottimisti comprerebbero debito italiano.
Non diversa la posizione degli analisti di Danske Bank (Londra: 0NVC.L - notizie) i quali non escludono che lo scontro tra Italia e Bruxelles sulla politica di bilancio possa portare a tassi ancora più alti per i BTP.
Questo renderebbe più facile un taglio del rating italiano, aprendo di conseguenza la strada a rendimenti ancora più elevati.
A detta di Danske Bank la situazione dell'obbligazionario finirà per assestarsi, ma al momento è rischioso comprare titoli italiani ai prezzi attuali.
La view di UBS (Londra: 0QNR.L - notizie) e di Amundi (Berlino: 350155.BE - notizie)
Un invito alla prudenza giunge anche da UBS, i cui analisti credono che gli investitori probabilmente manterranno un approccio cauto fino a quando non ci sarà più visibilità sulla politica fiscale.
La banca elvetica si aspetta pertanto un andamento ancora volatile per gli asset italiani in vista dell'esame della manovra da parte della Commissione europea, del responso delle agenzie di rating e dell'approvazione del Parlamento.
Le stesse indicazioni arrivano dagli esperti di Amundi che fanno sapere di essere molto prudenti sull'azionario italiano, in quanto molto esposto al settore bancario che a sua volta è fortemente legato all'andamento dei titoli di Stato.
A Piazza Affari inoltre ci sono altri settori, come quello dei servizi di pubblica utilità, che potrebbero essere penalizzati dall'incertezza sulla regolamentazione e sulla tassazione future.
Alla luce di ciò gli analisti consigliano di focalizzare l'attenzione sulle società meno indebitate e su quelle meno esposte al rialzo dei tassi.
Altrettanta cautela viene suggerita da Amundi per il mercato obbligazionario che sarà ancora preda di non poca volatilità.

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