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martedì 2 ottobre 2018

Piazza Affari: massima cautela per vari motivi. I buy di ottobre


Il mese di ottobre sembra essere partito con il piede giusto per i principali mercati azionari, tanto europei quanto americani, che si spingono in avanti, sebbene non manchino alcune eccezioni. Nel Vecchio Continente infatti il Ftse100 mostra un calo in controtendenza dello 0,14%, e rimane ancora più indietro Piazza Affari che dopo essere stata la migliore nel corso della mattinata, ha registrato un cambio di rotta, con il Ftse Mib ora in rosso di circa mezzo punto percentuale.
Il nostro mercato è reduce dal pesante crollo di venerdì scorso che tuttavia non ha impedito una chiusura di settembre con un bilancio positivo di oltre il due punti percentuali.

Borse: uno sguardo al mese di settembre

Nel consueto report mensile gli analisti di Equita SIM segnalano che durante il mese appena concluso le Borse globali sono stati nel complesso piatte, con gli indici azionari americani sostanzialmente invariate, mentre le Borse europee sono state contrastate.
Fino alla diffusione della nota di aggiornamento sul Def, avvenuta giovedì scorso in serata, gli indici italiani a settembre hanno decisamente sovraperformato gli altri, ma le indicazioni arrivate dal fronte politico, con un deficit-PIL al 2,4% per il 2019, ha portato ad una nuova correzione, con uno spread balzato a 267 punti base, rispetto ai 229 basis points di metà settembre.
Lo scorso mese è stato caratterizzato tra le altre cose dall'aumento del rendimenti del decennale americano, guidato da un moderato rialzo delle attese di inflazione.

Da segnalare anche l'incremento delle commodities e in particolare del petrolio che ha influenzato le attese di inflazione e spinto il rendimento del decennale Usa al 3,05%, con un incremento di 19 punti base rispetto al livello di fine agosto.

Piazza Affari: valutazioni ragionevoli, ma Equita resta cauta

Alla luce di questo contesto, gli analisti di Equita SIM mantengono un approccio prudente sull'azionario italiano, malgrado le valutazioni ragionevoli.
Due i fattori chiave alla base di questa strategia e uno è dato dal fatto che gli esperti vedono rischi crescenti di una frenata della crescita economica in Europa, legati all'incertezza creata dall'aggressiva politica commerciale degli Stati Uniti, all'inflazione sulle materie prime e alla situazione di alcuni mercati emergenti, con riferimento in particolare alla Turchia e all'Argentina.
Un altro motivo che richiede cautela è il progressivo avvicinamento alla fine del quantitative easing della BCE.

La SIM milanese pensa che questo porterà ad un progressivo aumento dei tassi sia dei titoli di Stato che di quelli corporate, soprattutto per quei Paesi come l'Italia, il cui deficit publico è atteso in aumento.
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Analisti in attesa di eventuali correzioni prima di fare shopping

Gli analisti continuano così a credere che l'attuale fase dei mercati azionari richieda cautela, preferendo mantenere un'ampia riserva di liquidità in attesa di poter approfittare di eventuali correzioni.


La prudenza di Equita SIM si riflette così in un investimento a Piazza Affari pari all'80% rispetto ad un peso neutro del 95%.

Ritoccato al rialzo il peso di STM in portafoglio

Quanto al portafoglio raccomandato a Piazza Affari, gli analisti fanno sapere di aver alzato di 30 punti base il peso di STM per rispettare il sovrappeso minimo richiesto dal portafoglio stesso.
Sul titolo la view resta bullish con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 27 euro.
Equita SIM non ha apportato variazioni dopo l'ingresso durante il mese di settembre di Mediobanca, che ha presto il posto di Banco BPM, e la leggera riduzione dell'esposizione a Unicredit e Ferrari.

I titoli da mettere in portafoglio ad ottobre

Per ottobre quindi gli analisti confermano in portafoglio i titoli già segnalati per il mese scorso e tra i bancari oltre ai già citati Unicredit e Mediobanca, troviamo Intesa Sanpaolo e Bper Banca, oltre ad altri due finanziari come Poste Italiane e Unipol. 
Tra i buy suggeriti per ottobre sono presenti alcuni industriali come Pirelli, CNH Industrial e Leonardo, mentre nel settore oil la scelta cade su ENI e Saipem e tra le utilities si punta su A2A ed Enel.
Quanto agli altri titoli da inserire in portafoglio questo mese troviamo Ferrari, Moncler, STM e Telecom Italia nella versione risparmio.
Fonte: News Trend Online

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