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mercoledì 3 ottobre 2018

Piazza Affari: i titoli più importanti della giornata


Spread sull'altalena oggi. Alle 15 Piazza Affari segnava un vantaggio dell'1,37% pari a 20.844 punti con il resto d'Europa che vedeva un Dax a -0,4%, il Cac40 di Parigi a +0,565 e il Ftse Mib di Londra a +0,63%. 

La questione politica

Un andamento ondivago, quello dello spread, che può essere spiegato in più modi.
Il primo riguarda l'attenuarsi delle tensioni con la notizia di una possibile modifica ai numeri della manovra: in mattinata, dopo le iniziali dichiarazioni del vicepremier Luigi Di Maio sulla conferma di un deficit/Pil al 2,4% per tutta la durata del prossimo triennio, erano circolate voci di un target che, invece, secondo il ministro dell'economia Giovani Tria, potrebbe iniziare a scendere già a partire dal secondo anno, con un obiettivo del 2,2% nel 2020 e del 2% nel 2021.

Un'eventualità che potrebbe, qualora fosse confermata, aiutare a migliorare il sentiment sul breve termine, come confermato dagli analisti di Unicredit, anche se, hanno specificato, resta l'incertezza su una situazione ancora fluida ed esposta ai flussi di notizie. 

I bancari

Una notizia, quella della possibile rimodulazione dei numeri, che ha dato una mano anche all'euro, in ripresa sul dollaro a 1,1576, dopo una chiusura che ieri era arrivata a 1,1546 su un minimo segnato a 1,1506.

Il crollo era avvenuto dopo le dichiarazioni di Claudio Borghi, esponente della Lega Nord e presidente della Commissione Bilancio della Camera, secondo cui suo avviso i problemi dell'Italia sarebbero stati risolti una volta usciti dall'euro. In recupero anche lo spread Bund/Btp che, dalla soglia dei 300 punti, si è stabilizzato intorno ai 293 punti base.
In ripresa le banche che, poco prima delle 15, hanno visto il segno più su Unicredit a 1,22%, Intesa Sannpaolo a 1,68%, Banco BPM 3,25%, Bper 0,8%, Banca Generali 2,24%, MPS 1%, UBI 1,18%.
Ma il dibattito tra il governo italiano e l'Unione ha però un risvolto positivo, ovvero un'opportunità di acquisto nei Btp con una duration più corta.

Questo, per lo meno, il parere di Ubs GWM che invece preferisce essere cauto sui tagli a lunga scadenza. La sua strategia, infatti, vede attualmente un sovrappeso sui bond italiani a 2 anni rispetto alla liquidità.

I dati macro

Per quanto riguarda i dati macro pubblicati sono da sottolineare il settore dei servizi in Germania che a settembre ha continuato a crescere (55,9 contro il 55 di agosto) grazie a una maggior domanda di servizi e a una maggior fiducia nelle imprese.

Buone notizie anche per lo stesso dato, ma italiano che, a settembre, ha potuto vantare un 53,3 rispetto al 52,6 di agosto, confermando una crescita da 28 mesi consecutivi. Il Pmi francese, invece, è sceso a 54,8 punti dai 55,4 di agosto così come anche quello spagnolo: l'indice Pmi servizi di Madrid ha visto un settembre a 52,5, poco sotto i 52,7 di agosto.

Titoli in evidenza

Sul fronte dei titoli sono da segnalare alcuni movimenti per Mediaset (h.14.46 a +2,12%), in seguito a indiscrezioni di mercato che vorrebbero gli avvocati di Vivendi interessati a riprendere i colloqui con la società italiana per trovare una soluzione sia legale che industriale per gestire una soluzione sul mancato rispetto dall'accordo, da parte di Vivendi, per l'acquisto di Mediaset Premium, accordo risalente al 2016.
Buone notizie anche per Prysmian che si piazza tra le migliori posizioni del Ftse Mib grazie all'annuncio di un nuovo progetto da 125 mln di euro.

Alle 14.47 il titolo arrivava a guadagnare il 2,28%. 
Fonte: News Trend Online

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