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martedì 2 ottobre 2018

Piazza Affari difende i minimi con le unghie. Si riparte?


Chiusura negativa oggi per le Borse europee che, pur riuscendo ad allontanarsi dai minimi intraday, non hanno evitato il segno meno. Il Ftse100 e il Dax30 sono scesi rispettivamente dello 0,28% e dello 0,42%, mentre il Cac40 ha ceduto lo 0,71%. 

Si è difesa meglio degli altri Piazza Affari che ha vissuto una seduta ad altissima volatilità, con il Ftse Mib fermatosi a 20.562 punti, in calo dello 0,23%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 20.659 e un minimo a 20.207 punti.



L'indice delle blue chips è rimasto preda di una grande incertezza e nel corso della seduta è sceso ad aggiornare i minimi dell'anno a ridosso dei 20.200 punti, da cui ha avviato un forte recupero che ha riportato le quotazioni al di sopra di area 20.500. 
Il contesto si conferma molto fragile, ma sembra che il mercato sia alla ricerca di una base da cui ripartire.
Non è facile dire che se questa soglia sia rappresentata o meno dai minimi del 2018 in area 20.200. 
Se così fosse il rimbalzo partito da questa soglia dovrebbe proseguire su tenuta dei 20.500 verso i 21.000 punti, superati i quali ci sarà spazio per ulteriori estensioni rialziste in direzione dei 21.200/21.300 prima e in seguito verso i 21.500 punti.

Almeno per il momento non ci sbilanciamo ad indicare target rialzisti superiori, considerata anche la distanza di quelli appena segnalati dai livelli correnti. 
Ulteriori incursioni ribassiste andranno a mettere sotto pressione nuovamente i minimi dell'anno in area 20.200, al cui rottura difficilmente sarà arginata dalla soglia psicologica dei 20.000 punti.

Al di sotto di questo sostegno la discesa proseguirà verso i 19.800 e i 19.500 punti, violati i quali il Ftse Mib andrà a mettere sotto pressione l'area dei 19.000 punti. 
Il consiglio resta quello di mantenere un approccio molto cauto al mercato in attesa di segnali più chiari che permettano di fare previsioni di breve con un discreto margine di sicurezza, cosa che al momento non appare ancora possibile.    

Per domani sul fronte macro Usa si segnala l'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari, ma ancor più importante sarà la stima ADP che in riferimento al mese di settembre dovrebbe evidenziare 185mila nuovi posti di lavoro nel settore privato, in rialzo rispetto ai 163mila di agosto.


Per il dato finale dell'indice PMI servizi a settembre si prevede una conferma della lettura preliminare a 52,9 punti, in calo in confronto ai 54,8 punti del mese precedente. In agenda anche l'indice ISM servizi che a settembre dovrebbe calare da 58,5 a 58,3 punti. 
Nel pomeriggio sarà diffuso il consueto report settimanale sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia statunitense.   
Da segnalare anche i discorsi di alcuni membri della Fed e si tratta di Charles Evans, presidente della Fed di Chicago, di Patrick Harker, presidente della Fed di Philadelphia, di Loretta Mester, a capo della Fed di Cleveland e di Thomas Barkin, suo omologo della fed di Richmond.



Sul versante societario da segnalare prima dell'apertura di Wall Street i risultati degli ultimi tre mesi di Lennar Corp., dai quali ci si attende un utile per azione di 1,19 dollari. 

In Europa si segnala la chiusura del mercato azionario tedesco per festività, mentre sul fronte macro si guarderà al dato finale dell'indice PMI servizi che a settembre dovrebbe confermare la lettura preliminare a 54,7 punti, in rialzo rispetto ai 54,4 punti di agosto.
Per l'indice PMI composito le attese parlano di un dato a 54,2 punti dai 54,5 punti del mese precedente. 
Sempre in Europa saranno rese note le vendite al dettaglio che ad agosto dovrebbero salire dello 0,2%, dopo il calo dello 0,2% di luglio.  
In Germania è attesa la versione finale dell'indice PMI servizi che dovrebbe confermare la lettura preliminare a 56,5 punti rispetto ai 55 punti del mese precedente, mentre lo stesso dato in Francia è visto a 54,3 punti dai 55,4 punti di agosto.


In Italia l'indice PMI servizi a settembre dovrebbe calare da 52,6 a 52,4 punti. 
 
Da seguire in Grecia l'asta dei titoli di Stato con scadenza a sei mesi per un ammontare pari a 875 milioni di euro. 

A Piazza Affari da monitorare i titoli del settore oil in vista del report sulle scorte strategiche Usa in arrivo nel pomeriggio.
Fonte: News Trend Online

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