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martedì 9 ottobre 2018

Petroliferi ben intonati: i broker segnalano diversi titoli buy


L'inversione di rotta registrata nel corso della mattinata dall'indice Ftse Mib non sembra pesare più di tanto sull'andamento dei titoli del settore oil che proseguono in rialzo, muovendosi in controtendenza rispetto al mercato.

Titoli oil in rialzo grazie alla risalita del petrolio

Salgono a braccetto Eni e Saipem che avanzano dell'1,69% e dll'1,66%, lasciando più indietro Tenaris che si apprezza dello 0,96%, mentre tra i titoli a minore capitalizzazione Maire Tecnimont si accontenta di un rialzo più contenuto dello 0,16%, diversamente da Saras che cede lo 0,29%.
I titoli del comparto oil riescono a snobbare le vendite a Piazza Affari accodandosi al recupero del petrolio che dopo la chiusura poco mossa di ieri ha ripreso la via dei guadagni.

Negli ultimi minuti le quotazioni dell'oro nero vengono fotografate a 74,75 dollari, in salita dello 0,55% rispetto al close di ieri.

Petrolio a 100 dollari? BofA non lo esclude

Il petrolio si mantiene sui massimi degli ultimi quattro anni e almeno per il momento non ci sono elementi che possano far pensare ad un'inversione della tendenza in atto.
Nel breve dunque l'ascesa dell'oro nero potrebbe proseguire, tanto che Bank of America di recente ha rivisto al rialzo le sue previsioni, stimando ora un prezzo del petrolio a 95 dollari al barile a metà 2019, senza escludere allunghi fino alla cifra tonda dei 100 dollari.

Diverse banche d'affari bullish su ENI

L'incremento delle quotazioni dell'oro nero favorisce inevitabilmente i titoli del settore oil a Piazza Affari, tra i quali ci sono diverse opportunità da cogliere.
La prima è rappresentata senza dubbio da ENI che si è visto confermare proprio oggi il rating "buy" da Banca Akros, con un prezzo obiettivo a 18,5 euro.

Gli analisti hanno ribadito la loro strategia dopo che il gruppo ha firmato la lettera di intenti con Bp e Noc per riavviare le esplorazioni in Libia. 
Secondo Banca Akros l'accordo rafforzerà la partnership privilegiata esistente tra le parti nel più lungo periodo.
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Anche Banca IMI oggi ha rinnovato l'invito ad acquistare ENI, con un target price a 20,5 euro, e con riferimento alla lettra di intenti firmata da ENI con Bp e Noc segnala i potenziali effetti positivi sulle riserve nel medio-lungo termine e i potenziali conflitti tra gruppi armati che potrebbe provocare uno stop degli asset produttivi.
Indicazioni bullish per ENI sono arrivate sempre oggi da Kepler Cheuvreux che da una parte ha lasciato invariata la raccomandazione "buy" e dall'altra ha migliorato il fair value da 18,5 a 21 euro.

Questo valore, come evidenziato dal broker, offre uno dei maggiori potenziali di rialzo tra gli integrated oil europeo, malgrado il contesto politico italiano sia una zavorra per ora.

Contrastati i giudizi su Saipem

Kepler Cheuvreux ha invece una view più cauta su Saipem, tanto da assegnare al titolo un rating "hold", con un prezzo obiettivo alzato oggi da 4,4 a 5,5 euro.
Gli analisti in una nota diffusa questa mattina evidenziano che il gruppo potrebbe focalizzarsi sull'E&C e sula potenziale uscita dal drilling.
E' improntato alla cautela anche l'ultimo giudizio espresso da Citigroup che nei giorni scorsi ha deciso di cambiare strategia su Saipem, con un taglio del rating da "buy" a "neutral".

La banca americana ritiene che il recente rally messo a segno dal titolo e la sua sovraperformance rispetto al comparto di riferimento, hanno resto il profilo di rischio-rendimento più bilanciato.
A scommettere ancora su Saipem è invece Banca Akros che invita a comprare con un target price a 6,4 euro e lo stesso rating "buy" è stato confermato nei giorni scorsi da Banca IMI, con un fair value a 5 euro.

Indicazioni bullish per Tenaris e Maire Tecnimont

Tenaris invece piace a Mediobanca, tanto che gli analisti gli assegnano una raccomandazione "outperform", con un prezzo obiettivo a 19,5 euro.
Infine, tra i titoli a minore capitalizzazione, un'opportunità da cogliere è offerta da Maire Tecnimont che secondo Banca IMI è da comprare, con un target price alzato nei giorni scorsi da 5,7 a 6 euro.
Gli analisti segnalano che il titolo viaggia a sconto rispetto ai competitors, ma questo non è giustificato considerando la visibilità sulle stime del gruppo, la raccolta ordini e l'elevato Ebitda margin.
Fonte: News Trend Online

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