-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

venerdì 5 ottobre 2018

Mercato del lavoro Usa in chiaroscuro: la Fed frenerà sui tassi?


L'incertezza regna sovrana oggi a Wall Street dove i tre indici principali al momento viaggiano in maniera contrasta, con il Dow Jones in calo dello 0,11%, diversamente dall'S&p500 che mostra un frazionale rialzo dello 0,03%, mentre il Nasdaq Composite cala dello 0,24% a 7.860 punti. 
I listini hanno già attraversato in più di un'occasione la linea della parità, condizionati dal report sul mercato del lavoro Usa, il dato più atteso della settimana anche alla luce delle ultime dichiarazioni del presidente Powell che ha mostrato un atteggiamento più falco.


Indeciso sul da farsi anche il mercato valutario con l'euro-dollaro che resta a galla intorno alla parità in area 1,152, mentre il biglietto verde appare leggermente indebolito contro lo yen, scendendo a quota 113,76. Subito dopo la diffusione del report sul lavoro però l'euro-dollaro ha registrato una grande volatilità, spingendosi dapprima su nuovi massimi intraday, per poi investire la rotta e scivolare su nuovi minimi di giornata, per poi riportarsi sui valori del close di ieri.
Questa reazione di forte indecisione è da ricondurre alle cifre consegnate dal mercato del lavoro che a settembre ha mostrato un andamento in chiaroscuro.


Il tasso di disoccupazione si è attestato al 3,7%, sui minimi dal 1969, in calo rispetto al 3,9% di agosto e al di sotto delle previsioni degli che si erano preparati ad un ribasso meno marcato al 3,8%.
Una buona notizia che però è stata in qualche modo oscurata dall'aggiornamento sui non farm payrolls, ossia il numero di nuovi occupati nel settore agricolo.
A settembre il dato è stato pari a 134mila unità, rispetto alla lettura precedente rivista al rialzo da 201mila a 270mila unità. Un dato che ha deluso le aspettative degli analisti che avevano piazzato le loro fiches su una cifra più alta a 188mila unità. 
Da segnalare che anche il dato di luglio è stato rivisto verso l'alto da 147mila a 165mila unità.
Infine, la retribuzione media oraria è stata pari allo 0,29%, quasi in linea con la lettura precedente rivista al al ribasso dallo 0,37% allo 0,3% e in linea con le attese del mercato che puntava ad un incremento dello 0,3%.


Come anticipato il report contiene delle indicazioni in chiaroscuro sulle quali gli investitori stanno ragionando soprattutto in ottica Fed, per capire quanto i numeri di oggi possano influire sui piani della stessa in materia di politica monetaria. 
Il deludente aggiornamento sui nuovi posti di lavoro potrebbe far pensare ad una possibile frenata nel percorso di rialzo dei tassi di interesse, ma a ben vedere l'indicazione di settembre viene ampiamente compensata dalla revisione al rialzo dei numeri riferiti ai due mesi precedenti.


Nulla da dire sul tasso di disoccupazione che è sceso più del previsto a sorpresa, mentre la retribuzione media oraria si mantiene a poca distanza dai massimi dal 2009, ed è questo il dato al quale la Fed guarda con più attenzione in ottica di inflazione. 
Nulla dovrebbe cambiare nei piani della Banca Centrale americana, visto che di fatto il report sul lavoro ha confermato uno scenario molto positivo per l'economia a stelle e strisce.

A pensarla così è Vincenzo Longo, strategist di IG, il quale parla di dati in chiaroscuro che però confermano la strategia della Fed per un nuovo rialzo dei tassi di interesse a dicembre, senza escludere l'apertura all'ipotesi di tre strette monetarie nel 2019 al posto di due.
Del resto al momento non ci sarebbero alibi per ritardare ulteriori interventi sul costo del denaro, considerando che, come evidenziato dagli esperti di Aberdeen Standard Investments, al momento nessuna grande economica mondiale è anche solo vicina ai livelli di forza ciclica e strutturale di quella americana.
Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento

LA SETTIMANA CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.