-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

venerdì 12 ottobre 2018

L'Angolo del Trader


Tenaris in netto calo ieri (-4,22%): il greggio e' sceso nella serata sui minimi da fine settembre. Il future dicembre sul Brent si e' avvicinato a quota 79,90 $/barile (da oltre 85 giovedì mattina), il future novembre sul WTI a 70,65 $/barile circa (da 75). Mercoledi' l'American Petroleum Institute (API) aveva comunicato che le scorte di petrolio USA sono salite di ben 9,75 milioni di barili nella settimana chiusa il 5 ottobre, dato che ha sicuramente penalizzato la domanda di greggio (e di conseguenza il prezzo).

Le rilevazioni dell'Energy Information Administration (EIA) sulle scorte settimanali americane le riportano a 5,987 mln di barili da 7,975 mln precedenti (attesi 2,620 mln). Tenaris scende fino a 13,995 euro per poi rimbalzare in area 14,13/14 (close mercoledi' a 14,69 euro). Sul grafico le quotazioni hanno disegnato una figura a doppio massimo in area 15,20 dal top del 1° ottobre.
La violazione di 14,45 (minimo giovedi' a 13,995 euro) ha completato la configurazione aprendo la strada a ribassi almeno fino a 13,70 euro (target della figura ottenuto proiettandone l'ampiezza verso il basso). Supporti successivi a 13,63 circa e a 13,48, linea che sale dai minimi di ottobre 2017, riferimento importante anche in ottica di medio periodo.

Oltre 14,65 atteso invece un nuovo test della forte resistenza a 15,20, oltre la quale si potrebbero realizzare movimenti verso 15,80 euro, linea che scende dal top di maggio.
*Fincantieri *sotto i riflettori dopo la recente ampia correzione (oltre -20% dal massimo del 21 settembre). Il Messaggero scrive che l'ipotesi di fusione con Naval Group potrebbe essere messa in discussione a causa delle ultime tensioni tra Italia e Francia.
La Stampa aggiunge che il ministro dell'Economia transalpino, Bruno Le Maire, sta esaminando un'alternativa a Fincantieri, ovvero a un accordo con i tedeschi di ThyssenKrupp Marine Systems. L'analisi del grafico di Fincantieri evidenzia la rapida flessione accusata nelle ultime tre settimane e l'avvicinamento ai supporti statici (minimi di agosto) e dinamici (linea che sale da fine 2016) di area 1,20 euro.

In caso di rottura di questi riferimenti le quotazioni scivolerebbero probabilmente verso il minimo di inizio luglio a 1,07. Primi segnali positivi oltre 1,30 circa, prologo a un attacco a 1,3550, ostacolo oltre il quale Fincantieri potrebbe ambire al ritorno sul massimo del 21 settembre a 1,5240 ed eventualmente al record storico a 1,55 toccato a gennaio.
Si annulla l'ampio rialzo evidenziato fino a inizio pomeriggio da Fiera Milano (invariata).
Il titolo sale in scia alla notizia della concessione alla Fondazione Fiera Milano (azionista di controllo di Fiera Milano con oltre il 62%) di due finanziamenti per complessivi 115 milioni di euro: uno da 40 milioni da parte della BEI (Banca Europea per gli Investimenti) e uno da 75 milioni da parte di un pool bancario coordinato da Intesa Sanpaolo e costituito da Unicredit e BPM.

Nell'operazione Banca IMI (Gruppo Intesa Sanpaolo) ha svolto il ruolo di Mandated Lead Arranger e di Banca Agente. I fondi verranno utilizzati per sostenere il "Programma di Investimenti strutturali"..."dedicato al potenziamento della competitività e della sostenibilità del sito fieristico-congressuale milanese, già posizionato a livelli di leadership internazionale, in attuazione del Piano Industriale 2018 – 2020 deliberato da Fondazione Fiera lo scorso novembre 2017".
Fiera Milano è sceso a testare con i minimi delle ultime sedute a 3,35 euro il 61,8% di ritracciamento del rialzo dal minimo di novembre 2017 mettendo poi a segno un discreto rimbalzo. La tenuta di quel livello di ritracciamento, ricavato dalla successione di Fibonacci, permette di considerare la fase ribassista vista dal top di agosto a 5,91 euro (allineati ai top di aprile 2015) come un episodio correttivo della precedente ascesa.

Per assistere a un recupero delle quotazioni sarà però necessario il ritorno sopra la media mobile a 50 giorni, passante da circa 4,57. Viceversa se i prezzi dovessero scendere al di sotto di area 3,35 aumenterebbe considerevolmente il rischio di rivisitazione di area 2,50 almeno.
(SF - www.ftaonline.com)
Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento

LA SETTIMANA CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.