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mercoledì 3 ottobre 2018

Italia: incubo rating per i mercati. Gli effetti di un downgrade


Uno degli appuntamenti chiave delle prossime settimane, non solo per i mercati finanziari, ma per l'Italia in generale, è quello con le agenzie di rating che si esprimeranno sulla valutazione del merito di credito del nostro Paese. 
Standard & Poor's si pronuncerà il 26 ottobre ed entro la fine del mese è atteso anche il verdetto di Moody's che ha deciso di posporre la sua decisione ad un momento successivo alla presentazione della manovra da parte del Governo.

L'attesa per le agenzie di rating sembra al momento spaventare i mercati quasi più dei colloqui tra l'Italia e l'UE sui contenuti della legge di bilancio che sarà inviata a Bruxelles il 15 ottobre. 
Le preoccupazioni del mercato sono legato principalmente ad una bocciatura del rating dell'Italia, peraltro molto probabile, che porterebbe il nostro Paese sulla soglia molto pericolosa che delimita l'investment grade da quello di speculative grade, ossia spazzatura.


Diverse banche d'affari vedono in pericolo la valutazione del merito di credito del nostro Paese e ritengono molto probabile un taglio del giudizio da parte di S&P e Moody's. Una previsione che trova d'accordo gli analisti di Natixis, i quali però credono ci sia una probabilità relativamente bassa che il rating possa scivolare al livello di speculative grade.
Gli esperti avvertono però che se S&P e Moody's dovessero decidere entrambe di abbassare di un gradino il rating, con l'aggiunta di un outlook negativo, aumenterà sensibilmente il rischio di veder salire lo spread BTP-Bund fino all'area dei 400 punti base. 
Secondo Societè Generale gli analisti di Moody's molto probabilmente taglieranno il rating italiano a "Baa3", con outlook stabile, mentre i colleghi di S&P potrebbero spingersi ad indicare un outlook negativo e questo manterrebbe la porta aperta a possibili taglio del rating anche prima del previsto.


A ritenere probabile un downgrade di un notch a fine mese è anche UBS, i cui analisti non escludono che in futuro l'Italia possa anche perdere l'investment grade, scivolando quindi al livello "spazzatura", ma è molto improbabile che questo scenario possa materializzarsi nei prossimi 12 mesi.

Anche Danske Bank vede un significativo rischio di una revisione al ribasso del rating dell'Italia nelle prossime settimane. Gli analisti fanno sapere che se a ciò dovesse aggiungersi un outlook negativo, allora si assisterà a pressioni crescenti sul debito italiano, maggiori di quelle attuali.


La previsione di un downgrade è condivisa anche da Barclays secondo cui i nuovi target sul deficit/PIL al 2,4% potrebbero portare ad una bocciatura del merito di credito dell'Italia, visto che gli analisti delle agenzie di rating saranno influenzati anche dai saldi di bilancio oltre che dall'outlook politico generale.

Quali conseguenze è possibile prevedere con un taglio del rating del nostro Paese. 
Il primo effetto potrebbe essere quello di assistere a nuove vendite sui BTP, anche se il mercato potrebbe aver scontato già in buona parte il rischio di un downgrade. 
Eik Nielsen, capo economista di Unicredit Bank a Londra, avverte con una bocciatura dell'Italia da parte delle agenzie di rating, lo spread BTP-Bund si allargherà in maniera decisa, mentre nulla cambierebbe per la BCE, almeno fino a quando tutte e quattro le principali agenzie manterranno il merito di credito del nostro Paese al di sopra del livello "junk", ossia spazzatura.


Qualora l'Italia dovesse perdere lo status di investment grade, cosa al momento ritenuta altamente improbabile da più parti, lo scenario sarebbe di gran lunga peggiore. In tal caso infatti, avvertono gli analisti di Pictet Asset Management, l'Italia sarebbe esclusa dai più importanti indici obbligazionari mondiali.
Ciò scatenerebbe una liquidazione forzata di titoli di Stato italiani da parte degli investitori esteri, inclusa la stessa BCE, come accaduto in passato per la Grecia e per Cipro, con conseguente chiusura per il Belpaese dei canali di rifinanziamento dall'estero. 
 
 
Fonte: News Trend Online

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