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mercoledì 3 ottobre 2018

Il mercato resterà sotto pressione a lungo: i titoli da tradare

 
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Angelo Ciavarella, Head of Global Markets, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.
L'indice Ftse Mib ieri è sceso nuovamente sui minimi dell'anno da cui ha dato vita ad un recupero. Alla luce delle ultime news dal fronte politico quali scenari prevede ora?
A mio avviso le turbolenze cui stiamo assistendo da alcune sedute a Piazza Affari non sono finite, perchè il mercato sta riprezzando il rischio dell'Italia dopo l'indicazione di un deficit-PIL al 2,4% per quest'anno.
La reazione molto negativa del mercato è da ricondurre al fatto che gli addetti ai lavori non si aspettavano un'asticella così alta per il deficit-PIL.
Da inizio settembre il Ministro Tria ha tranquillizzato in più occasioni, parlando di un deficit all'1,6%, al massimo dell'1,8%. I due vice premier invece sono rimasti sostanzialmente in silenzio su questo tema per buona parte del mese scorso, perchè altrimenti sarebbero andati allo scontro con i mercati.
Si è avuta così una discesa dello spread BTP-Bund fino ad area 230 punti base, ma a fine mese è arrivata la brutta sorpresa sul deficit-PIL che ha provocato una forte reazione negativa da parte del mercato, tanto azionario quanto obbligazionario.
Il mercato così sta riprezzando questo rischio, ma mi aspetto che il Ftse Mib possa riuscire a difendere l'area dei 20.000/19.800 almeno nell'immediato, trattandosi peraltro di livelli di prezzo importanti.
L'incertezza politica in Italia intanto sta pesando anche sull'euro, per il quale mi aspetto ancora volatilità nel breve. Simile la previsione per Piazza Affari e per il mercato dei bond perchè mi aspetto che l'Italia rimarrà sotto pressione ancora per diverso tempo.
Tornando al Ftse Mib, l'area dei 20.000 potrebbe anche reggere per ora, a meno che Wall Street non inizi a scivolare verso il basso. Ricordo che i grandi crolli dell'azionario Usa si sono sempre avuti nel mese di ottobre che non è mai stato gentile con le Borse.
Farei molta attenzione nel breve, tenendo presente che se il Ftse Mib dovesse difendere l'area dei 20.000/19.800 potrebbe riportarsi in direzione dei 21.000/21.500 punti.
In caso di violazione ribassista dei 20.000 punti avremo invece un primo target a 19.200/19.000 punti.
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Qual è la sua view su due bancari come Banco BPM e Ubi Banca (Amsterdam: UF8.AS - notizie) ?
Banco BPM si è riportato al di sotto dei 2 euro e i prezzi attuali potrebbero essere interessanti nell'ottica di una speculazione di breve. In caso di intervento sui livelli attuali il consiglio è di fissare uno stop loss sotto 1,8 euro.
In alternativa si può decidere di attendere prima di nuove posizioni long che andranno valutate non prima del ritorno del titolo in area 2,2 euro.
Ubi Banca si è difeso un po' meglio e sembra tenere per ora la soglia dei 3 euro. Il titolo potrebbe anche recuperare terreno con primo obiettivo area 3,5/2,6 euro, avendo cura di fissare uno stop loss sotto i 3,1 euro.
Cosa può dirci in merito al recente andamento di Fca e di Leonardo e cosa si aspetta nel breve per questi due industriali?
Al momento non aprirei posizioni long su Fca, anche alla luce dei pessimi dati sulle immatricolazioni di auto in Italia a settembre. Non valuterei questo titolo prima di un eventuale ritorno dei corsi in area 14 euro, perchè di fatto Fca per ora non mi piace.
Sui 14 euro potrei tentare un acquisto con target a 15,2/15,5 euro, quindi sostanzialmente sui valori attuali.
Leonardo ha trovato un grande supporto a 8,4/8,5 euro, a ridosso del quale si è mantenuto da febbraio scorso fino alla fine dell'estate. In seguito il titolo è partito al rialzo, ma per valutare nuovi ingressi aspetterei un ritorno dei corsi in area 9,7/9,5 euro.
Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) settore del lusso cosa può dirci in merito a Moncler e Salvatore Ferragamo (Londra: 0P52.L - notizie) ?
I titoli del lusso sono abbastanza slegati dalle vicende propriamente domestiche, visto che le società vendono molto all'estero, hanno poco debito e quindi risentono meno dell'incertezza politica nel nostro Paese.
Moncler non è molto lontano dai suoi massimi storici, ma personalmente sono un po' scettico e preferirei aspettare ancora un po' prima di valutare nuovi ingressi. Rimarrò alla finestra per ora, ma guarderò con interesse ad un eventuale ritorno dei corsi in area 35 euro, dove si potrebbero considerare nuovi interventi su Moncler.  
Salvatore Ferragamo mi sembra abbandonato dagli investitori, con una performance molto negativa ad un anno. Il titolo ha avuto poca forza e non è riuscito a rompere i 21,2/21,4 euro, oltre cui potrebbe andare ad attaccare l'area dei 25 euro.
Anche in questo caso consiglio di attendere il titolo su valori più bassi di quelli attuali, intorno ai 19,5/19 euro.  

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