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giovedì 4 ottobre 2018

Il Ftse Mib respirerà un po' a breve. I prossimi step al rialzo

 
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader di Protrader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.
Il Ftse Mib ha avviato un recupero dai minimi dell'anno dopo le forti vendite seguite alla presentazione del Def. Si aspetta una prosecuzione del rimbalzo nel breve?
Il mercato sta vivendo una fase di grande volatilità e incertezza, alimentata proprio dalle indicazioni contenute nel Def. Nella seduta di ieri abbiamo assistito ad un'aperta con deciso gap-up, con una conclusione comunque positiva per l'indice Ftse Mib.
La discesa di quest'ultimo in un certo senso potrebbe essere considerata conclusa almeno per il momento, ma ci aspettiamo una fase di lateralità, visto che l'incertezza resta. L'attenzione del mercato si sposta ora sui dettagli della manovra e man mano che gli stessi saranno forniti a mio avviso si potrebbe assistere ad una ripresa dei corsi più che ad un nuovo crollo.
Dal punto di vista tecnico il Ftse Mib potrebbe rivedere a breve l'area dei 21.000 e sarà importante che ora le quotazioni non scendano nuovamente al di sotto dei 20.500 punti.
Un ritorno su questo livello metterebbe nuovamente a rischio un ritorno sui minimi dell'anno in area 20.200, ma al momento propendo più per uno sviluppo positivo nel breve.
Se l'indice riuscirà a superare la soglia dei 21.000 punti troverà un ostacolo subito dopo in area 21.200, livello interessante da monitorare con attenzione.
Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) breve le turbolenze di Piazza Affari potrebbero un po' rientrare, ma non si avrà un'enfasi fortemente rialzista. Il mercato resterà un po' alla finestra, ma se non ci saranno ulteriori indicazioni negative vedremo il Ftse Mib tornare in area 21.200, superata la quale si potrà spostare lo sguardo sui 21.500/21.600 punti.
Guardando più in là nel tempo, se saranno superati tutti i dubbi legati alla manovra, l'indice potrebbe anche rivedere la soglia dei 22.000 punti con un movimento molto direzionale.
Ulteriore negatività a Piazza Affari porterebbe il Ftse Mib a ridosso dei 20.200 punti, con possibili estensioni in area 20.000. Il raggiungimento di questo livello mi farebbe molta paura perchè aprirebbe la strada ad ulteriori flessioni verso i 19.500 punti prima e in seguito in direzione di area 19.000.
Da segnalare che le configurazioni delle bande di Bollinger sembrano anticipare un movimento rialzista del Ftse Mib.
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L'euro-dollaro continua a perdere terreno, complici anche i timori sulla situazione politica in Italia. Cosa si aspetta nel breve per questo cross?
Le tensioni sul fronte politico nel nostro Paese non sono a mio avviso l'unica causa alla base del calo dell'euro nei confronti del dollaro.
Secondo me c'è un'altra battaglia in corso e non è l'Italia ad essere il fattore negativo per l'euro, ma qualcuno che vuole silurare Trump. Il presidente Usa ha sempre detto che non vuole un dollaro forte, ma tutto sta accadendo tranne quello che lui auspica.
Il biglietto verde mostra ancora forza un po' ovunque, non solo contro l'euro, e fino alla sessione del 24 settembre si poteva evidenziare sul grafico un testa spalle ribassista che avrebbe potuto portare allo sfondamento al rialzo della neckline creatasi sull'euro-dollaro.
Questa figura però è stata negata e il cross è ritornato così su livelli ben più bassi, con il rischio di assistere ad ulteriori flessioni nel breve. Il prossimo target dell'euro-dollaro è in area 1,145, molto vicina peraltro ai livelli correnti.
In caso di rottura ribassista della soglia appena segnalata, si tornerà sui minimi di metà agosto a ridosso di area 1,13.
Il raggiungimento di questo livello non sarà da escludere del tutto, ma molto dipenderà dalla tenuta o meno del prossimo sostegno a 1,145.
Il petrolio continua a spingersi in avanti, superando anche la soglia dei 76 dollari al barile. Il movimento in atto è destinato a proseguire nel breve?  
Dai livelli attuali mi aspetto uno storno delle quotazioni dell'oro nero e vedo come primo step al ribasso la soglia dei 74 dollari al barile. Analizzando le bande di Bollinger notiamo che nei giorni scorsi i prezzi sono usciti dalla banda superiore e in situazione simili ci troviamo in presenza di ipercomprato.
Una flessione dei corsi è quindi possibile e bisognerà valutare se l'area dei 74 dollari riporterà subito in alto le quotazioni. In caso di cedimento della soglia appena segnalata, l'attenzione si sposterà sul supporto dei 70/69,5 dollari al barile nel breve.

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