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mercoledì 10 ottobre 2018

I ribassisti colpiranno ancora. Spunti di trading su vari titoli

Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Angelo Ciavarella, Head of Global Markets, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.
L'indice Ftse Mib come da lei previsto ha difeso per ora l'area dei 20.000/19.800 punti che è stata "sporcata" nelle ultime due sedute. Prevede un recupero dei corsi dai livelli attuali?
Fino alla scorsa settimana la mia view su Piazza Affari era ancora possibilista nel breve, tanto che avevo pronosticato una sostanziale tenuta di area 20.000/19.800. Di fatto così è stato, ma ora la mia view è negativa nel breve, anche perchè si registrano segnali di cedimento anche sugli altri mercati.
In Europa ad esempio il Dax trova in area 11.900/11.850 un livello di prezzo molto importante che, se ceduto, porterà ulteriori vendite.
In America l'indice S&P500 si è avvicinato per tre volte ad area 2.860 e anche in questo caso una rottura di tale soglia potrebbe avviare una seria discesa.
In sostanza i listini azionari si trovano un po' tutti su livelli molto importanti e in questo contesto Piazza Affari è la più colpita dalle vendite, con il rendimento del BTP a dieci anni che paga quasi il 3,6%.
Improbabile quindi che l'azionario possa recuperare terreno, motivo per cui al momento non comprerei nè titoli azionari nè Bond, e non solo italiani, mantenendo le distanze anche da quelli tedeschi e americani.
Non dimentichiamo che ottobre è statisticamente un mese molto debole per le Borse e non vedo come queste ultime possa avere spazi di manovra anche semplicemente per rimbalzare. 
A Piazza Affari mi aspetto ulteriori ribassi per il Ftse Mib che nel breve potrebbe scivolare verso i 19.200/19.000 punti. A mio avviso tornerà una certa positività sul nostro indice solo in caso di rottura di area 20.500 in chiusura di sessione.
Qualora ciò accadesse avremo un target al rialzo sui 21.200/21.400 punti, ma per adesso ritengo che questo scenario sia piuttosto improbabile.
Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) e Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) ieri hanno dato vita ad un primo recupero dopo i recenti cali. Cosa prevede nel breve per questi due titoli?
I due bancari da lei indicati sono arrivati su livelli di prezzo importanti, basti pensare che ieri Intesa Sanpaolo è approdato in area 2 euro, una soglia di prezzo che non vedeva da due anni a questa parte.
Il titolo presenta un supporto molto importante in area 2/1,92 euro e in caso di rottura di questa soglia sarà destinato a proseguire la sua discesa verso quota 1,8/1,7 euro.
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Simile la situazione di Unicredit che di recente ha rotto livelli altrettanto importanti, trovandosi anch'esso sui minimi degli ultimi due anni. Se il titolo dovesse rompere anche il sostegno degli 11,8 euro, si assisterà a nuove vendite che spingeranno i corsi verso area 11/10,8 euro.
ENI (Londra: 0N9S.L - notizie) e Saipem (Londra: 0NWY.L - notizie) hanno messo a segno un bel rialzo sulla scia della risalita del petrolio. Si aspetta ulteriori progressi nelle prossime giornate?
Eni sta offrendo indubbiamente un notevole sostegno all'intero listino delle blue chips che diversamente si troverebbe già in area 19.500. Il titolo si mantiene a poca distanza dai massimi dell'anno, ma prima di valutare nuovi interventi attenderei l'eventuale riconquista di area 16,5 euro.
Al di sopra di tale soglia si potranno realizzare nuovi acquisti in vista di ulteriori recuperi che vedranno ENI proiettato verso un target ambizioso intorno ai 17,2/17,4 euro.
Saipem ha indubbiamente realizzato una bella galoppata negli ultimi tempi e la sua ascesa è stata stoppata intorno al massimo dei 5,4 euro. Sui livelli attuali attenderei prima di nuovi interventi sul titolo che tornerei a guardare con interesse in caso di discese in area 4,8 euro. In alternativa si potrà attendere un superamento di area 5,5 euro prima di comprare.
Enel (Londra: 0NRE.L - notizie) ieri ha rivisto il segno più dopo tre sedute consecutive in calo. Qual è la sua view su questo titolo?
Enel ha un importante supporto in area 4,3/4,2 euro e in caso di rottura di questa soglia il titolo potrebbe perdere ulteriormente terreno con primo target in area 4 euro.
Sui livelli correnti si potrebbe valutare un ingresso su Enel per cercare di prendere un rimbalzo che potrebbe spingersi le quotazioni verso i 4,6/4,7 euro.

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