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martedì 2 ottobre 2018

Criptovalute: terremoto Tether, banca partner alla canna del gas


La Noble Bank, con il quartier generale a Porto Rico, si troverebbe in brutte acque. A rivelarlo è Modern Consensus nel porre l'accento sul fatto che Noble Bank è l'istituto partner di Tether, la nota ed anche tanto chiacchierata criptovaluta che è agganciata alla parità con il dollaro americano.

Tether e Noble Bank, un legame che rischia di generare un terremoto

La Noble Bank, al momento peraltro senza successo, sarebbe alla disperata ricerca di liquidità, e starebbe lottando in tutto e per tutto per la sopravvivenza.

L'eventuale crac di Noble Bank potrebbe generare ripercussioni negative e significative su Tether (USDT). Non a caso proprio Modern Consensus rivela che un grosso investitore avrebbe cercato di monetizzare milioni di USDT senza però riuscire a trovare una controparte.

Modern Consensus contatta Noble Bank, nessuna risposta!

'Se Noble non riceve denaro presto, gli resteranno solo pochi giorni, sono disperati', 
avrebbe dichiarato una fonte non meglio precisata a Modern Consensus che, a sua volta, afferma che ...
'Abbiamo contattato la Noble Bank per un commento ma non abbiamo ancora avuto risposta'.

Gemini e Paxos sono una minaccia per la sopravvivenza di Tether?

La crisi di Noble Bank arriva peraltro a breve distanza dal lancio di due nuovi stablecoin, Gemini e Paxos, che stanno minacciando in termini concorrenziali proprio Tether.

E questo perché, rispetto ad USDT, Gemini e Paxos sono due stablecoin approvati dal Dipartimento dei servizi finanziari di New York.

Tether tra emissioni sospette ed accuse di manipolazione del Bitcoin

In passato il partner bancario di Tether è stata la Wells Fargo che, pur tuttavia, nell'aprile del 2017 decise di troncare ogni rapporto anche con la consociata Bitfinex, uno dei più grandi exchange per lo scambio di criptovalute.

E subito dopo ci furono massicce emissioni di Tether che, secondo uno studio accademico, avrebbero poi portato proprio all'utilizzo di USDT per manipolare i prezzi dei Bitcoin (BTC) che, a sua volta, nel dicembre del 2017 sfiorò quota 20 mila contro il dollaro americano.
Autore: Filadelfo Scamporrino Fonte: News Trend Online

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