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giovedì 4 ottobre 2018

Crescono i rendimenti del debito sovrano, a partire dagli USA


Vendite diffuse sui titoli di Stato dell'Eurozona durante i primi scambi di oggi. La prima impressione è però che non siano tanto le indicazioni del governo italiano sui target di deficit/Pil e debito/Pil del DEF e della nuova manovra (indicazioni peraltro migliorative) a influenzare i mercati quanto la volata dei rendimenti del debito pubblico USA *che nella maturity decennale segna un balzo al 3,199% con un calo dei prezzi di 3 32esimi: si tratta di livelli di rendimento che non si vedevano dal 2011 e che confermano i segnali di inversione del trend storicamente ribassista degli yield del debito pubblico statunitense (flettono dagli anni '80).

A incentivare questa inversione i commenti della Fed degli ultimi giorni. Il numero uno della Fed *Jerome Powell *ha sostanzialmente confermato il percorso di rialzo dei tassi lodando le performance dell'economia USA (che si traducono in crescita dell'inflazione e quindi in un rischio per la stabilità dei prezzi sorvegliata dalla stessa Fed).
*Charles Evans
, numero uno della Fed di Chicago, ha confermato che la forza dell'economia e la crescita prevista dell'inflazione sono coerente con una politica monetaria che dovrà essere gradualmente restrittiva per sorvegliare la stabilità dei prezzi e che potrebbe puntare a uno o più incrementi da 25 punti base (lo 0,25% ciascuno) già quest'anno e a un target del 3,4% dei tassi entro la fine del 2020.

Operazioni da accompagnare a una riduzione graduale del bilancio della Fed. 
E' da ricordare anche che all'ultimo contro del FOMC, l'organo della Fed che decide sui tassi, oltre a un incremento dello 0,25% dei tassi stessi al 2,25% complessivo, la descrizione della politica monetaria della banca centrale ha visto rimosso l'aggettivo "accomodante".
In Europa in queste ore i rendimenti crescono in maniera diffusa (e quindi le vendite deprimono i prezzi dei titoli di Stato UE).
Quello del BTP *decennale italiano cresce di 4 punti base al 3,34% e quello del *Bund *tedesco di ben 8 punti base allo 0,53%: lo *spread BTP/Bund *si comprime dunque a 281 punti base, ma il costo del debito cresce sia per l'Italia che per la Germania. In crescita di 6 punti base anche lo yield dell'Oat francese (0,87%) e di 3 punti base quello del *Bono *spagnolo (1,56%).


Da notare l'apprezzamento dell'
euro sul dollaro *dello 0,16% nonostante in generale il biglietto verde segni un rialzo sulle altre valute con un *Dollar Index *in crescita dello 0,15 per cento.
(GD - www.ftaonline.com)
Fonte: News Trend Online

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