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lunedì 1 ottobre 2018

Come prepararsi a un (eventuale) mercato ribassista


La Federal Reserve ha confermato il rialzo dei tassi (range attuale tra 2-2,75%) con previsioni per un'ulteriore stretta entro la fine dell'anno, il tutto proprio mentre la guerra commerciale con la Cina rischia di rallentare i consumi e gli scambi commerciali a livello internazionale.
Sul fronte italiano, inoltre, c'è l'incertezza politica sulle sorti della manovra finanziaria italiana e sulle conseguenze che potrebbe avere in ambito europeo. Insomma le basi per temere una serie di sedute volatili e i rischi di una fase ribassista ci sono tutti. Ancora di più se, paradossalmente, si pensa che ultimamente i mercati statunitensi hanno segnato nuovi massimi.

Come prepararsi, all'ora, all'evenienza? La risposta la fornisce Nicholas Rossolillo dalle colonne di The Motley Fool.

Diversificare

Stando alla sua analisi, il primo passo da fare è quello di diversificare i profitti in modo da essere coperti su più fronti e a seconda dei diversi risvolti che i vari scenari apertisi recentemente potrebbero offrire.

Spesso, infatti, molti portafoglio sono troppo concentrati su pochi titoli come sta succedendo, ad esempio, con gli hitech. Apple (NASDAQ: AAPL), primo tra i casi citati forte della sua capitalizzazione che supera il trilione di dollari, dal primo marzo del 2009, ha offerto un ritorno del 1.660%, Microsoft (NASDAQ: MSFT) con capitalizzazione di $ 881 miliardi ha dato ai suoi investitori il 609% e Amazon (NASDAQ: AMZN ) con capitalizzazione di $ 944 miliardi, è andato al 3.000%, Alphabeth (NASDAQ: GOOG) (NASDAQ: GOOGL), capitalizzazione di $ 822 miliardi e ritorno del 614% mentre per Facebook (NASDAQ: FB), altro protagonista del settore visto il suo valore di $ 478 miliardi, il calcolo parte dal 18 maggio del 2012, giorno del suo debutto a Wall Street, ed è arrivato al 330%.

Tutti risultati che hanno sovraperformato l'indice S&P500 il quale, nello stesso periodo, si è fermato al 297%. Cosa significa questo? Che il fascino esercitato da pochi titoli di un singolo settore ha attirato tantissimi capitali e soprattutto, come rischio, adesso ha il fatto che, in caso di rallentamento, saranno in molti a piangere.

Titoli dimenticati

Altra strategia utile quando si cercano nuovi titoli in grado di resistere a un mercato ribassista è quella di puntare ad aziende che hanno sottoperformato il mercato anche se hanno ancora solidi fondamentali.
Si tratta di ridistribuire il proprio portafoglio guardando a società dimenticate.

Questo perché in un mercato ribassista alimentato dalla recessione, i consumatori tendono a tagliare le spese e concentrarsi sul valore e sui bisogni essenziali. Di conseguenza, le azioni in alta quota possono trasformarsi in perdenti immediati come anche le società di beni e servizi discrezionali a rischio di perdita clienti.
Su cosa puntare? La risposta dell'esperto è: società che pagano dividendi elevati e che hanno un forte free cash flow. Per quanto riguarda i nomi si parla di Brookfield Renewable Energy Partners (NYSE: BEP) col suo dividend yield al 6,3%, Century Link (NYSE: CTL) al 10,3%, The Kraft Heinz Company (NASDAQ: KHC) con cedola al 4,4%, Sanofi (NYSE: SNY) al 4,3%, Tanger Outlets (NYSE: SKT) al 6,2% e Vodafone (NASDAQ: VOD) al 7,9%.
Ma per fare tutto questo il punto di partenza è uno solo: la liquidità.

Va da sé che l'ultimo dei consigli dati dall'analista è anche il primo in ordine di logica: cash is king. 

Fonte: News Trend Online

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