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giovedì 4 ottobre 2018

Borse frenate da Powell. A Milano provano a resistere le banche


Torna la cautela sulle Borse europee che dopo il rimbalzo di ieri hanno ripreso subito la via delle vendite. Gli indici del Vecchio Continente hanno mostrato debolezza sin dalle prime battute, ampliamento progressivamente le perdite nel corso della mattinata. Si difende meglio degli altri il Dax30 che, rientrato agli scambi dopo la chiusura per festività di ieri, contiene le perdite allo0,37%, lasciando più indietro il Ftse100 e il Cac40 che scendono rispettivamente dello 0,87% e dello 0,88%.


In assenza di dati macro di rilievo in Europa, gli investitori non si sbilanciano dopo le indicazioni arrivate ieri dal presidente della Fed, Jerome Powell, il quale ha mostrato un atteggiamento più falco. Il Chairman ha infatti dichiarato che i tassi di interesse potrebbero essere alzati oltre il livello stimato come "neutrale", in presenza di un'economia che continua a muoversi lungo un sentiero di crescita molto positivo.


Segno meno anche a Piazza Affari dove il Ftse Mib scende a ridosso dei 20.600 punti, con un ribasso dello 0,59%. Il mercato non trova alcun sostegno nei nuovi target di deficit/PIL che dopo il 2,4% del 2019, vede un obiettivo al 2,1% nel 2020 e all'1,8% nel 2021. 

In positivo il settore bancario, ma non tutto, visto che Unicredit e Mediobanca calano dello 0,24% e dello 0,21%, mentre Ubi Banca e Intesa Sanpaolo salgono dello 0,06% e dello 0,57%, preceduti da Bper Banca e Banco BPM che si apprezzano rispettivamente dello 0,67% e dell'1,3%.



In luce verde Generali e Unipol con un vantaggio dell'1,16% e dello 0,74%, diversamente da UnipolSai che mostra un lieve calo dello 0,1%. 

Sale dello 0,76% Telecom Italia anche se Credit Suisse ha rivisto al ribasso il target price da 0,7 a 0,55 euro, mantenendo invariato il rating "neutral".


L'ascesa dei prezzi del petrolio al di sopra dei 76 dollari al barile non aiuta i titoli del settore oil, con ENI e Tenaris in rosso dello 0,29% e dello 0,5%, seguiti da Saipem che perde quasi il 2%, complice la bocciatura di Citigroup, i cui analisti hanno ridotto la raccomandazione sul titolo da "buy" a "neutral".



Sotto scacco Pirelli che lascia sul parterre il 4% del suo valore dopo che Ubs lo ha bocciato da "buy" a "neutral", con un fair value ridotto da 8,5 a 7,6 euro. 
Male Moncler che perde il 3% sulla scia di alcune indicazioni relative ad una possibile frenata della domanda di beni di lusso in Cina.


Sul fronte macro Usa si conosceranno le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero calare da 214mila a 211mila unità. Per gli ordini alle imprese di agosto le attese parlano di una variazione positiva dello 0,9%, in deciso recupero dopo il calo dello 0,8% precedente.


Da segnalare un discorso di Randal Quarles, vice presidente per la supervisione del Cda della Fed. 

Prima dell'apertura di Wall Street saranno resi noti i risultati degli ultimi tre mesi di Constellation Brands, dai quali ci si attende un utile per azione di 2,6 dollari, mentre a mercati chiusi si guarderà ai conti di Costco Wholesale che per non deludere le attese dovrà centrare l'obiettivo di un eps pari a 2,36 dollari.
Fonte: News Trend Online

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