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giovedì 4 ottobre 2018

Bond oggi: in lire turche dopo il 17 e il 20% arriva il 27,5%


I tassi di interesse della Turchia al 24% fanno sì che le nuove emissioni propongano rendimenti nominali stellari, subito guardati con attenzione dal mercato. Lo dimostra il successo riscosso dall’Ebrd al 20% scadenza 2019 e dal Bei al 17% scadenza 2023, di cui Trend Online ha scritto il 10 agosto.
Il primo (Isin XS1856020448) scambia regolarmente tutti i giorni sul Mot, con una quotazione ieri sui 94 Try, e il secondo (Isin XS1861204938) sta salendo verso i 50 contratti giornalieri, grazie anche a un prezzo sotto gli 88. 

In testa ne passa un altro

Adesso a primeggiare in termini di cedola si colloca però una nuova emissione, ancora di Ebrd, Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (di qui Bers o, nell'acronimo inglese, Ebrd), organismo finanziario internazionale specializzato in operazioni nei Paesi dell'Europa centrale e orientale e dell'Asia centrale, fondata da Unione europea e Bei, con rating AAA.

Da alcuni giorni è infatti quotato sul Mot l’inedito 27,5% scadenza settembre 2020 (Isin XS1878324380), contraddistinto da una “duration” bassissima a 1,87, in presenza di un rendimento eccezionale del 28,9%, poiché quota sui 98 circa. Il titolo è presente anche su altre Borse europee ma il forte degli scambi avviene a Milano, data la maggiore attenzione da parte di trader e investitori italiani nei confronti di tutto quanto assicura elevatissimi yield (naturalmente extra variabile valutaria) e in particolare delle emissioni in lire turche, forse per quel richiamo al nome lira!

Le sue caratteristiche

Con un ammontare di 500 milioni di Try, taglio minimo modestissimo di 1.000 Try e data stacco il 18/9 di ogni anno (di fatto due volte, nel 2019 e poi al rimborso), pur essendo ancora poco conosciuto sul mercato, l’Ebrd al 27,5% sta registrando scambi in crescita: dai 12 contratti del 28/9 è salito ai 66 di ieri, con un controvalore di oltre il milione di Try, a conferma del fatto di essere utilizzato soprattutto dal “retail”.

Partito sul secondario a 100 ha spuntato nella seconda seduta i 101, per poi flettere progressivamente verso i 98. Ieri in realtà è sceso anche sui 97,7, a riprova di una volatilità intraday che si annuncia elevata. E’ questa la caratteristica da seguire per chi fa trading, supportata da un rendimento record.

Valuta tonica seppur…

La lira turca è scesa sotto la barriera psicologica dei 7 Eur/Try, non spostandosi però di molto.
Rispetto ai 7,85 punta record di metà agosto (sebbene in intraday avesse superato gli 8) è già un passo avanti ma il trend migliorativo sembra essersi spento nelle ultime sedute ed è quindi possibile che si assista a una strenua battaglia attorno appunto ai 7. Un “range” di possibili livelli di inversione si identifica nella fase attuale sui 6,82 come resistenza per la lira turca e sui 7,14 come supporto.

Gli indicatori tecnici sono tutti inevitabilmente improntati al “buy” ma, in presenza delle troppe variabili che impattano su questa moneta, la prudenza è ancora d’obbligo. 
Fonte: News Trend Online

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