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mercoledì 10 ottobre 2018

Bond News: Euromacro


Interessanti le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.
In Francia l'Insee ha reso noto che la produzione industriale nel mese di agosto è cresciuta dello 0,3% rispetto al mese precedente (consensus +0,1%), dopo l'incremento dello 0,8% rilevato a luglio (rivisto al rialzo dal +0,7%).
A luglio 2018, le vendite dell'industria delle costruzioni sono aumentate del 9,9% rispetto a luglio 2017.
Va notato che attualmente il livello dei prezzi per i lavori di costruzione è significativamente più alto rispetto all'anno precedente. Come riportato dall'Ufficio federale di statistica (Destatis) in base ai risultati preliminari, nel luglio 2018 l'occupazione nel settore delle costruzioni è aumentata del 2,4% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso.

I ricavi del settore delle costruzioni sono aumentati del 6,6% nei primi sette mesi del 2018. Il numero di dipendenti è aumentato del 2,5% rispetto allo stesso periodo.
In Italia l'Istat ha comunicato che ad agosto 2018 stima che l'indice destagionalizzato della produzione industriale aumenti dell'1,7% rispetto a luglio.
Nella media del trimestre giugno-agosto il livello della produzione registra una flessione dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti.L'indice destagionalizzato mensile mostra aumenti congiunturali in tutti i comparti: variazioni positive segnano i beni strumentali (+3,6%), l'energia (+2,8%) e, in misura più contenuta, i beni di consumo (+0,9%) e i beni intermedi (+0,2%).Corretto per gli effetti di calendario, ad agosto 2018 l'indice è diminuito in termini tendenziali dello 0,8% (i giorni lavorativi sono stati 22 come ad agosto 2017).

Nella media dei primi otto mesi dell'anno la produzione è cresciuta dell'1,8% rispetto all'anno precedente.Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano ad agosto 2018 un'intensa crescita tendenziale per il raggruppamento dei beni strumentali (+4,1%); variazioni negative si registrano, invece, per i beni intermedi (-3,8%), l'energia (-2,1%) e, in misura più lieve, per i beni di consumo (-1,6%).
I settori di attività economica che registrano la maggiore crescita tendenziale sono le altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (+6,0%), la fabbricazione di mezzi di trasporto e la fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (+3,8% entrambi).

Le maggiori flessioni si rilevano invece nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-18,9%), nella fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (-7,7%) e nell'industria del legno, della carta e stampa (-7,1%).
L'ONS (Office for National Statistics) ha reso noto che in Gran Bretagna il PIL e' rimasto invariato ad agosto, risultando inferiore alla lettura preliminare e alle attese, fissate rispettivamente su un incremento dello 0,3% e dello 0,1%.

Su base trimestrale il PIL e' risultato in crescita dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2017. L'economia ha continuato a rimbalzare fortemente dopo una primavera debole, con le vendita al dettaglio, la produzione di cibo e bevande e la costruzione di abitazioni che si sono comportate particolarmente bene durante i caldi mesi estivi.
Tuttavia, la crescita a lungo termine rimane al di sotto della tendenza storica.
Nel mese di agosto la produzione manifatturiera in Regno Unito è diminuita dello 0,2% rispetto al mese precedente, risultando inferiore alle attese fissate su un incremento dello 0,1% e dopo un calo dello 0,2% a luglio.

Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno la crescita è pari all'1,3% superiore alle attese (+1,1%) ma inferiore alla rilevazione precedente fissata al +1,4%.
Nel Regno Unito in agosto la Bilancia Commerciale ha registrato un deficit pari a 11,2 miliardi di sterline, superiore ai 10 miliardi di luglio.
Lo ha reso noto l'ufficio di statistica britannico. Gli analisti avevano stimato un deficit inferiore pari a 10,9 mld di sterline.
La produzione industriale nel Regno Unito ad agosto è aumentata dello 0,2% su base mensile dopo un incremento dello 0,4% del mese precedente. Il dato è risultato superiore alle attese degli analisti pari al +0,1%.

Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno si è registrato un incremento dell'1,3% a/a dal +1% precedente. Le attese degli analisti erano per una crescita dell'1%.
Il consiglio direttivo della Bce ha abbassato a 5 miliardi di euro il plafond del programma di liquidità d'emergenza (Emergency liquidity assistance) a favore delle banche greche, in modo da riflettere il miglioramento delle condizioni di liquidità nel Paese, alla luce anche dell'andamento dei flussi dei depositi bancari privati.Le banche greche dipendono dalla liquidità di emergenza da febbraio 2015, quando sono state estromesse dalle normali operazioni di rifinanziamento presso l'Eurosistema.
Danmarks Statistik, l'ufficio nazionale di statistica di Copenhagen, ha comunicato che in settembre l'inflazione è calata sui minimi di sei mesi allo 0,6% annuo, contro l'1,0% registrato in agosto.

Su base mensile i prezzi al consumo sono invece scesi dello 0,3% contro il declino dello 0,4% di agosto.
Il National Institute of Economic and Social Research (Niesr) ha stimato allo 0,7% la crescita sequenziale del Pil del Regno Unito nel terzo trimestre (e nei tre mesi allo scorso 30 settembre) contro lo 0,6% del periodo giugno-agosto.
Si tratta della performance migliore dal quarto trimestre 2016.
Aste in Europa:
- Il Tesoro ha collocato 6,000 miliardi di euro di Bot a 12 mesi (Isin IT0005347643) con rendimento a +0,949%, in crescita di 51punti base dall'asta di metà settembre. Buona la domanda con un bid to cover a 1,63.
- Questa mattina la Germania ha collocato Bund a 10 anni con scadenza agosto 2028 (ISIN: DE0001102457) per 2,409 miliardi di euro (oltre a 591 milioni riservati a operazioni di mercato secondario) con un rendimento allo 0,55%, in crescita rispetto allo 0,49% dell'asta precedente.

Le richieste sono state pari a 1,1 volte il quantitativo offerto.
In calo i depositi overnight presso la Bce. L'ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 642,142 miliardi di euro, dai 644,616 miliardi della lettura precedente.
Scendono a 40 milioni di euro i prestiti marginali 58 milioni precedenti.
Spread BTP/Bund a 292 punti base nel pomeriggio. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta al 3,49%.Sale a 213 punti il divario tra i rendimenti dei Btp a 10 anni e quelli del Btp a 2 anni, ieri alla stessa ora si attestava a quota 207 punti.
Negativi i titoli di Stato tedeschi.

Il Bund future di dicembre scende a 157,5 punti (-0,37%) ed il Bobl future si attesta a 130,34 punti (-0,18%).
(CC - www.ftaonline.com)
Fonte: News Trend Online

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