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venerdì 5 ottobre 2018

Banche nel mirino: in arrivo più tasse. Cosa dicono gli esperti?


A Piazza Affari la seduta odierna prosegue in positivo per i titoli del settore bancario che sono riusciti a posizionarsi tutti lungo la via dei guadagni, malgrado l'andamento debole del Ftse Mib. 
La migliore performance è quella di Intesa Sanpaolo con un rialzo del 2,31%, seguito da Bper Banca e Unicredit che salgono dell'1,4% entrambi, mentre Banco BPM e Ubi Banca si apprezzano dell'1,15% e dello 0,93%, lasciando un po' più indietro Mediobanca con un vantaggio dello 0,86%.

L'andamento odierno dei titoli del comparto bancario non risente in alcun mododelle indiscrezioni circolate nelle ultime ore relative al possibile reperimento di coperture per la manovra economica attraverso una stretta sugli istituti di credito. 
Secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, il Governo starebbe studiando l’introduzione di alcuni inasprimenti fiscali per le banche, in modo da ottenere gettito per finanziare la manovra di bilancio.
Mancano ancora i dettagli degli interventi, ma gli analisti di Equita SIM fanno sapere che stando a quando gli dato di capire, sembra che si torni ad un modello simile a quello in vigore oltre 10 anni fa.


All'epoca gli interessi passivi erano deducibili solo in parte e le rettifiche su crediti in un periodo di 5-18 anni. Sulla scia di notizie già circolate nei giorni scorsi, secondo le indiscrezioni gli interessi passivi dovrebbero essere resi deducibili solo nella misura dell'86%, rispetto al 100% attuale ad un rumor iniziale che parlava dell'80%.

Secondo i calcoli di Equita SIM un simile cambiamento avrebbe un impatto negativo del 4% sugli utili del comparto bancario, con un gettito aggiuntivo netto per il Tesoro di 370 milioni di euro. 
Inoltre, le indiscrezioni parlano inoltre della possibile reintroduzione di un regime di parziale deduzione delle rettifiche su crediti, con un impatto negativo sulla cassa delle banche, ma non sugli utili.


Gli analisti ricordano che in passato e precisamente fino al 2013, era consentita la deducibilità ai fini IRES ed IRAP delle perdite su crediti eccedenti una certa soglia, in un periodo di 18 anni, ridotto in seguito a 5 anni. 
L’importo eccedente questa soglia generava DTA, ossia attività per imposte anticipate computabili nel Common Equity Tier 1 con una ponderazione del 100% a fronte del pagamento di una fee al Governo.

Gli esperti fanno notare che la reintroduzione di un regime di parziale indeducibilità delle rettifiche su crediti non avrebbe quindi impatto sugli utili, perché le maggiori imposte dell’anno verrebbero compensate dalla DTA, mentre il Common Equity Tier 1 scenderebbe di 6 punti base al 2020 per maggiori RWA.


Il Governo beneficerebbe invece di un maggior gettito che in base ai calcoli della SIM milanese è quantificabile in 2 miliardi di euro per quest'anno e in 5 miliardi nel triennio successivo. 
In sintesi, secondo Equita SIM un eventuale inasprimento della fiscalità così come prospettato dagli ultimi rumors avrebbe un impatto limitati sugli utili e sul capitale delle banche, rispettivamente nell'ordine del -4% e del -6%, e gli analisti credono che si tratti di effetti già scontati nelle valutazioni dei titoli bancari a Piazza Affari.


Più preoccupati gli analisti di Fidentiis che, in relazione ai possibili interventi del Governo sulle banche parlano di una brutta notizia per l'intero settore. Gli esperti fanno notare che da una parte l'Esecutivo usa gli istituti di credito come mucche da mungere e questa idea è terribile in questo momento, e dall'altra non ci sono dettagli sulle modalità della tassazione allo studio, per cui il calcolo dell'impatto è sostanzialmente impossibile ora.

Fidentiis segnala inoltre che bisognerebbe tener presente che la valutazione delle banche rispecchia il loro basso Roe ad una cifra, ossia la scarsa generazione di capitale rispetto ai venti contrari della normativa. Secondo gli analisti un incremento della tassazione potrà avere l'effetto di ridurre la disponibilità degli investitori a mettere liquidità in una banca venutasi a trovare in una situazione di difficoltà.  
Fonte: News Trend Online

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