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lunedì 1 ottobre 2018

Azioni FTSE MIB, crac Italia entra nella lista nera dei driver


Con la nota di aggiornamento al Def la politica entra a gamba tesa sull'azionario italiano. Con una Legge di Stabilità finanziata in parte in deficit, infatti, torna in auge il rischio Paese e la speculazione legata alla possibilità che l'Italia alla lunga diventi una nazione con i conti pubblici fuori controllo.

Governo italiano vs Ue, rischio vicolo cieco

Il Governo italiano, verso il varo di una Legge di Stabilità in deficit, ha chiaramente sfidato Bruxelles sebbene l'attuale posizione dell'Ue sia quella di non andare allo scontro.

Nello stesso tempo, pur tuttavia, la sensazione comune è quella per cui l'Italia non si piegherà come la Grecia anche perché, senza il varo di misure come il reddito di cittadinanza, il superamento della Legge Fornero, ed il primo assaggio di flat tax per i lavoratori autonomi, M5S e Lega con ragionevole certezza andrebbero a perdere, stando agli attuali sondaggi, un consenso bulgaro pari complessivamente al 60% circa.

Azioni FTSE MIB, scenari sulle Blue Chips di Piazza Affari

Per il corrente mese di ottobre del 2018, sulle Blue Chips di Piazza Affari è lecito attendersi un aumento medio della volatilità con tensioni sui titoli bancari che, con ogni probabilità, saranno fortemente influenzati nel loro andamento, tra ribassi e strappi al rialzo, dalle dichiarazioni e dalle posizioni di Pierre Moscovici, il commissario europeo agli Affari economici, e dei due vice premier Luigi Di Maio e Matteo Salvini che, al momento, non hanno accolto il richiamo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in merito a 'conti in ordine come dice la Costituzione'.

Documento programmatico di bilancio entro il 15 ottobre 2018

Le prime due settimane di ottobre saranno decisive per capire se il Governo giallo-verde, facendo sostanzialmente un passo indietro, deciderà di inserire nuove coperture in vista del varo della Legge di Stabilità, o se continuerà a mantenere posizioni tali che l'Ue potrebbe ritenere troppo aggressive anche perché il rapporto deficit/Pil pari al 2,4% è di legislatura essendo stato fissato per i prossimi tre anni.

Tra dichiarazioni, smentite e speculazioni, il quadro sarà più chiaro entro il 15 ottobre del 2018 che è il termine ultimo per la presentazione, da parte dell'Italia, del Documento programmatico di bilancio all'Ue.
Lo scenario peggiore ad oggi è quello che vede da un lato il Governo giallo-verde fermo nelle sue posizioni, e l'Ue che, ricevendo la bozza di bilancio italiana, sarebbe costretta a rigettarla.

Ed in tal caso le ripercussioni sull'azionario italiano e sullo spread potrebbero essere pesanti.
Autore: Filadelfo Scamporrino Fonte: News Trend Online

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