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lunedì 1 ottobre 2018

Analisi fondamentale settimanale sui prezzi del gas naturale

Il picco raggiunto dai prezzi la scorsa settimana potrebbe essere stato un evento unico, questa settimana gli investitori saranno interessati alle previsioni meteorologiche fino a giovedì quando verranno pubblicati i dati EIA, sarà il clima a determinare se il deficit dello stoccaggio si amplierà o si restringerà. Per sostenere un rally in questo periodo dell’anno, la domanda dovrà superare la produzione che sta raggiungendo dei livelli da record, ciò sembra poco probabile dato che recentemente gran parte della domanda è stata guidata da una volatilità delle temperature che sembrano bilanciarsi con aree calde ed aree più fredde.
All’inizio della settimana, i trader del gas naturale hanno digerito un calo dei prezzi tipico del periodo stagionale, tale dinamica è stata confermata fino a giovedì quando il rapporto governativo settimanale sullo stoccaggio ha riportato dati rialzisti.
All’inizio della settimana, anche un cambiamento delle previsioni del tempo riguardanti la prima settimana di ottobre ha messo pressione sui prezzi, che sono stati spinti in alto rispetto alla settimana precedente secondo la prima previsione che indicava temperature al di sotto della media e una domanda in aumento, mentre successivamente i prezzi si sono ritirati con la correzione delle previsioni  che annunciavano temperature nella media stagionale.
Aspettando il rapporto governativo previsto per giovedì, i trader torneranno ad esser guidati dai bollettini meteorologici durante l’inizio settimana.
La scorsa settimana, i future sul Natural Gas di novembre si sono attestati a 3.008$, guadagnando 34$ con un +1.14%.
I dati governativi settimanali
Giovedì, i future sul gas naturale sono saliti dopo il rilascio del rapporto sullo stoccaggio dell’U.S. Energy Information Administration (EIA) che riportava dei dati rialzisti, e per la prima volta durante la scorsa settimana, gli investitori hanno messo da parte le preoccupazioni sul clima. La risposta dei trader potrebbe essere stata un’istantanea di ciò che avverrà quest’inverno quando la stagione inizierà con un deficit dell’offerta.
Giovedì, l’EIA ha annunciato un incremento di 41 Bcf per la settimana conclusasi il 21 settembre, un valore molto più basso rispetto alle previsioni di 61 Bcf stimata da un gruppo di analisti, e ben al di sotto della media quinquennale di 81 miliardi di piedi cubi.
Tale incremento è stato il più basso delle ultime cinque settimane e ha cancellato tutto lo slancio ribassista creato da una serie di estrazioni di settembre.
Secondo i dati dell’EIA, le scorte nazionali di gas si attestano a 2.768 Tcf, in calo del 18,3% rispetto alla media quinquennale di 3.389 Tcf per lo stesso periodo dell’anno.
Previsioni
Il picco raggiunto dai prezzi la scorsa settimana potrebbe essere stato un evento unico, questa settimana gli investitori saranno interessati alle previsioni meteorologiche fino a giovedì quando verranno pubblicati i dati EIA, sarà il clima a determinare se il deficit dello stoccaggio si amplierà o si restringerà.
Secondo NatGasWeather.com, per il periodo fino al 4 ottobre: “l’alta pressione dominerà l’ovest e il sud-est del paese con temperature massime tra gli 80°F e 90°F, sebbene sia prevista nel sud-ovest un’umidità tropicale. Un fronte freddo si estenderà dagli Stati Uniti centro-orientali verso sud portando forti rovesci, mentre nei prossimi giorni un fronte di freddo più intenso si spingerà attraverso il Midwest con minime tra i 30°F e i 40°F, arrivando localmente fino ai 20°F. Questa settimana, gran parte degli Stati Uniti torneranno a temperature al disopra delle medie stagionali, tra gli 80°F e i 90°F negli Stati Uniti meridionali e tra i 60°F e gli 80°F negli Stati Uniti settentrionali. Delle eccezioni di freddo inteso si avranno vicino al confine canadese, nel complesso la domanda sarà moderata, quindi relativamente bassa durante questa settimana. ”
Inoltre, per i prossimi 6 giorni il National Weather Service prevede delle temperature al disotto della media stagionale nel Nord e nell’Ovest del paese, e temperature superiori alla media nel il resto degli Stati Uniti.
Per sostenere un rally in questo periodo dell’anno, la domanda dovrà superare la produzione che sta raggiungendo dei livelli da record, ciò sembra poco probabile dato che recentemente gran parte della domanda è stata guidata da una volatilità delle temperature che sembrano bilanciarsi con aree calde ed aree più fredde.
Probabilmente per diverse settimane non vedremo un ritorno al massimo di 3.111$ registrato giovedì, il mercato del gas naturale dovrebbe continuare a essere sostenuto dai fondamentali della domanda e dell’offerta. Date le previsioni rialziste per il resto dell’anno, ritengo che non sia necessario andare a caccia di aumenti, le opportunità di entrare long sul mercato arriveranno durante delle ritirate periodiche. Attualmente, il miglior supporto o area di valore va dai 2.929$ ai 2.886$.
This article was originally posted on FX Empire

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