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lunedì 8 ottobre 2018

6 titoli da sorveglare a Piazza Affari

 
L'Italia può essere un pericolo per l'Europa? Uno sguardo a quanto sta avvenendo sui mercati per capirlo. A darci una mano è Sante Pellegrino, analista indipendente che il 12 ottobre a Milano terrà un corso di analisi e nuove strategie di trading intraday. Qui i particolari. 
Diamo un'occhiata agli Usa, vera e propria locomotiva sui mercati
Sull'America pare essere iniziato un breve trend ribassista che ha trovato il supporto per l's&P500 ai livelli di 2879-2875 punti, livelli cui avevamo già accennato e che non devono essere violati al ribasso perché la rottura di 2.875come supporto può spingere il mercato ancora più giù a 2.845-2.825 poi, e successivamente verso i 2.800 punti, supporto di vitale importanza per l'S&P500. Questo sell off è anche dovuto, seppur in parte, alla scelta del governatore della Fed Jerome Powell di continuare la strada del rialzo dei tassi dal momento che c'è fora nella ripresa economica statunitense, ripresa caratterizzata anche dalla forte liquidità e da una vigorosa inflazione.
L'aumento dei tassi storicamente ha sempre portato un ribasso sui mercati azionari e in particolare sul mercato delle valute, il che impatta direttamente sulle divise.
Esattamente. L'euro dollaro ad esempio è sceso verso dei minimi fondamentali che sono i minimi di 1,50 (ma ha toccato anche l'1,1490); da qui è importante che salga. Un euro troppo forte non conviene certo all'Europa che attrae pochi interessi, ma il dollaro forte non conviene nemmeno al'America. Un rimbalzo per l'euro è augurabile come lo è anche il fatto che la moneta unica resti in questo laterale tra 1,18 e 1,15. Una possibile, ulteriore discesa tra 1,12-1,13 sarebbe anche opportuna per spingere gli investimenti verso l'Europa. La mossa di Powell e il futuro aumento dei tassi, sicuramente porterà la Bce a rivedere la sua politica per cambiare quei tassi negativi a -0,30%; intanto il Quantitative Easing è agli sgoccioli, il tapering annunciato da Mario Draghi ha iniziato il suo corso e, presto, anche lo stesso Draghi dovrà dire addio al suo posto. Il successore, secondo alcuni rumors, potrebbe essere un tedesco, quindi molto probabilmente ci troveremo di fronte ad un sostenitore delle politiche monetarie aggressive.
I titoli di stato sono al centro di molti interessi in questi giorni 
Quello che ha fatto riflettere e che ha dato distrazione al mercato è stata la discesa dei bond, sia quello Usa che quello di Berlino, quest'ultimo una sorta di cartina tornasole per la situazione economica europea. Il Bund tedesco subito dopo l'annuncio sui tassi aveva toccato quasi 160 euro (159,83 per l'esattezza) scendendo poi a 157 in tre gironi e perdendo perciò quasi 200 tic di perfomance. A questo punto vedremo se questo supporto importante dei 157,50 verrà mantenuto dal momento che un'eventuale discesa al di sotto di questo livello sarebbe pericoloso. Questo perché sono giorni da quando c'è stato l'aumento dei tassi che in contemporanea sono scesi euro-dollaro il bund e l'S&P500, una correlazione, questa, che non vista negli ultimi 8/10 anni e che dà l'impressione che qualcosa stia cambiando, forse un roll over a livello macro che potrebbe essere in corso.
Titoli da guardare a Piazza Affari  
Enel trova supporto verso i livelli di 4,38 euro, un punto che non dev'essere assolutamente violato, oltre che un supporto la cui rottura porterà verso accelerazioni sui 4,28 e 4,18 successivamente. Il supporto di 4,18 dev'essere mantenuto perché da qui il mercato può accelerare al ribasso verso i 4 euro. Per ritornare il sereno su Enel è importante superare le due trendline resistenziali che in questo momento passano prima da 4,60 e successivamente da 4,70, numeri che coincidono anche con resistenze statiche. Nello specifico è essenziale che questi livelli vengano violati al rialzo per recuperare i 4,90 prima e poi i 5 euro. Caso contrario, il supporto di 4,38-4,28 e 4,18 non dovranno essere violati.
Eni, che ha trovato comunque una spinta rialzista ma che nel finale ha dovuto fare nuovamente dietrofront, si scontra ancora con questa resistenza di 16,65, resistenza importantissima che respinge ancora Eni verso il supporto di 16 euro. A sua volta, 16 euro rappresenta ancora un supporto statico, caso contrario potrebbe scivolare verso i 15,80 la cui rottura potrebbe portare a 15,60 prima e successivamente ai 15,10-15 euro.
Per quanto riguarda il comparto assicurativo, Generali, tiene ancora la forza di reagire sopra il supporto statico in zona 14,60-14,50 e il superamento dei 15,20-15,55 fa ben sperare in un recupero dei mercati. Il superamento dei mercati a 14,40-14,10 sarà estremamente negativo per il titolo che potrebbe accelerare verso i 13,50.
Intesa, da parte sua, non riesce a superare la resistenza, che prima era supporto, dei 2,20 e viene respinto sul supporto importantissimo dei 2,10; eventuali accelerazioni al ribasso potrebbero portare il titolo a 1,90. Il superamento della resistenza, peraltro una resistenza abbastanza inclinata, che potrebbe dare forza ad un allungo interessante, è il superamento della resistenza di 2,50 prima e 2,66 dopo.
Altro titolo particolarmente rappresentativo è quello di Poste Italiane sul quale troviamo un ribasso fino a 6,55 di supporto(statico) e il cui superamento può determinare un'ulteriore negatività solo al suo superamento verso il ribasso per andare a testare l'ulteriore supporto a 6,28 e successivamente a 6 euro. Ritorna il cielo sereno solo con il superamento della trendline resistenziale molto inclinata e che vede partecipare il titolo sopra i 7 euro per un ritorno a 7,30 in accelerazione e successivamente alla resistenza di 7,60.
Interessante anche Telecom che arriva a 0,47 e qui il titolo deve prendere una decisione forte e, secondo una personale idea, il fondo che sta ristrutturando Telecom, Elliot in particolare in questo momento e con questo ribasso del titolo, ha la piena maggioranza nell'assemblea. Questo potrebbe determinare un momento di accumulo del titolo perché a 0,45 il titolo diventa interessante anche come asset strategico per la nazione. Da qui l'idea di poter vedere eventuali accelerazioni solo al superamento della resistenza che passa da 0,55. Negativo il titolo sotto 0,45, vorrà dire, infatti che ci sarà un aumento di capitale.

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