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lunedì 10 settembre 2018

Utilities: spunti dall'Italian Equity Week. Quali i titoli buy?

 
Dopo aver archiviato la prima settimana di settembre all'insegna degli acquisti, le utilities a Piazza Affari continuano a spingersi in avanti oggi. La migliore performance al momento è quella di Italgas che sale del 3,74%, seguito da Enel (Londra: 0NRE.L - notizie) che si apprezza del 3,48%, mentre Terna (Amsterdam: TX6.AS - notizie) e A2A (EUREX: 928195.EX - notizie) procedono di pari passo con un vantaggio entrambi del 2,8%, lasciando un po' più indietro Snam (Amsterdam: QE6.AS - notizie) che guadagna il 2,21%.
Utilities ancora su: gli spunti dall'Italian Equity Week
I titoli del comparto beneficiano oltre che della posizione intonazione del mercato in generale, anche dell'allentamento delle tensioni sul fronte obbligazionario, con spread e rendimento del decennale in calo, sulla scia delle rassicurazioni arrivate dal Governo relativamente ai conti pubblici e alla prossima legge di bilancio.
Come anticipato prima le utilities sono reduci da una settimana positiva, nel corso della quale sono state al centro dell'attenzione in occasione dell'Italian Equity Week organizzata da Borsa Italiana tra il 4 e il 6 settembre.
Le tre giornate sono state dedicati ai principali settori trainanti dell'economia italiana, lifestyle, industrial e infrastructure.
Enel
Gli analisti di Equita SIM si sono soffermati sui principali spunti emersi dall'incontro con le varie società in occasione del suddetto evento.
La SIM milanese parla di indicazioni positive per Enel che sta lavorando alle compensazioni necessarie per confermare i target di piano strategico. Le differenze piu? rilevanti al momento arrivano dall'America Latina, dove l’effetto cambio netto atteso implica un impatto negativo di circa 400 milioni di euro sull’Ebitda e di circa 70 milioni sull'utile netto.
Enel sembra orientata alla compensazione sia dell’effetto cambio ma anche dell’effetto economico, attraverso maggiori investimenti in rinnovabili e in Enel-x in altre aree geografiche, ma anche ad approfittare dei cambi e dei prezzi favorevoli per eventuali acquisti di minoranze che possono portare benefici sull'utile netto.
Un altro aspetto emerso riguarda la flessibilita? finanziaria del gruppo che rimane elevata rispetto ai requirement delle agenzie di rating, anche in caso di downgrade di 1 notch come conseguenza delle incertezze sulla politica economica italiana.
La flessibilita? e? sufficiente a garantire ulteriori opzioni di crescita, potenziali acquisizioni e il sostegno al dividendo.
Infine, tutte le guidance sono confermate ed Enel sembra orientata alla conferma dei target del piano industriale anche in occasione dell'aggiornamento in agenda a novembre.
Confermata la view positiva sul titolo che per Equita SIM resta da acquistare, con un prezzo obiettivo a 6 euro.
A2A
Lo stesso rating "buy" viene ribadito per A2A, con un target price a 1,85 euro, dopo che dall'Italian Equity Week è emerso che in caso di messa a gara delle concessioni idroelettriche scadute, pari al 40% della capacita? installata, la societa? ha diritto ad un indennizzo pari al valore di ricostruzione delle opere asciutte (turbine) ed al valore rivalutato degli investimenti nelle opere bagnate (dighe).
Tale valore di rimborso si ottiene rivalutando il book value di questi assets, valore che gli analisti ritengono comunque essere inferiore al multiplo di 8-10 volte l’EBITDA a cui trattano gli assets idreoelettrici.
La SIM milanese stima che un mancato rinnovo delle concessioni in Valtellina impatterebbe il 7-9% sull’EBITDA e il 12%-14% sugli utili.
A2A ha inoltre coperto l’80% della produzione idroelettrica 2019 a 54 €/mwh, mentre i margini sulla produzione termoelettrica sono sotto pressione a causa dell’aumento del prezzo delle commodities e della CO2.
Il Capacity Market rischia di slittare rispetto all’avvio atteso ad inizio 2019, mentre nell’area Mercato, i margini di vendita sono in crescita nel 2018, ma la societa? si attende comunque una riduzione nei prossimi anni.
Lo scenario di riferimento nella powergen e? migliore delle stime degli analisti e A2A potra? beneficiarne dal 2020, viste le vendite forward gia? concluse
Gli analisti non mancano di rimarcare che permane l’incertezza sulle intenzioni del Governo riguardo alle concessioni idroelettriche, che penalizzerebbero la societa?, con un potenziale impatto del 5%-8% sulla valutazione.
Italgas
Quanto a Italgas, dall'incontro della scorsa settimana a Palazzo Mezzanotte è emerso che la societa? e? confidente di poter rispettare i target di acquisizioni 2017-2018 e di poter anticipare quelli per il 2019.
Qualche nuova gara sara? avviata entro fine anno e sempre prima della fine del 2018 dovrebbe essere perfezionato l’acquisto del 5% di Toscana Energia, controllata al 49%, che dovrebbe quindi essere consolidata integralmente dal 2019.
Italgas ha inoltre fatto sapere che il piano di investimenti da 450 milioni di euro per la metanizzazione della Sardegna non e? a rischio slittamento, segnalando che sono gia? stati assegnati 90 milioni di euro di lavori.
Il processo di digitalizzazione della societa? procede come previsto e consentira? ulteriori risparmi sui costi rispetto ai target, non quantificati.
Non cambia la view di Equita SIM che su Italgas mantiene un approccio cauto, con una raccomandazione "hold" e un prezzo obiettivo a 5,4 euro.
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Snam
Lo stesso giudizio "hold" è stato confermato per Snam, con un fair value a 4,2 euro, dopo che all'Italian Equity Week la società ha reso noto di essere proprietaria degli assets di trasporto, mentre solo lo storage e? in concessione perche? si tratta di ex-campi di idrocarburi, business esercitabile solo in concessione.
Quanto agli altri spunti emersi dall'incontro si è appreso che se il Governo richiedesse piu? investimenti in manutenzioni e sicurezza, Snam potrebbe accelerare il piano di replacement del network di trasporto che entrerebbe in RAB.
La crescita nel nuovo piano industriale arrivera? anche dagli investimenti in Biometano e stazioni di servizio a metano e il potenziale potrebbe essere significativo se il Governo decidera? di reiterare gli incentivi esistenti.
Snam ha una flessibilita? finanziaria di 1,5-2 miliardi di euro, che potra? utilizzare per il buyback o per acquisizioni, per le quali il management non ha restrizioni geografiche, ma il target che assicurino ritorni superiori al buyback.
Terna
Dall'incontro con Terna è emerso che gli assets della trasmissione sono di proprieta? e solo la gestione avviene in forza di una concessione ministeriale che scade nel 2030. Essendo inoltre la societa? gia? controllata dal Governo, attraverso Cassa Depositi e Prestiti, non avrebbe senso un esproprio.
Terna non vede rischi di un possibile intervento sulle tariffe di trasmissione, perche? questa impatta solo per il 3.5% della tariffa finale. Al contrario un’accelerazione dei capex ridurrebbe le congestioni sulla rete, facendo scendere i costi per i servizi ancillary, che sono inclusi all’interno della componente Powergen.
La società ha confermato a circa 350 milioni di euro al 2022 il contributo da business non regolati, evidenziando che gli investimenti per lo sviluppo delle linee in Brasile procedono in linea con le attese. Il Paese carioca rappresenta il maggior contributore a livello di EBITDA per il business internazionale, confermato a circa 150 milioni di euro cumulati al 2022.
Nello scenario attuale di possibili interventi del Governo nel settore, gli analisti di Equita SIM ritengono che il rischio per Terna sia limitato, ma questo non induce gli esperti ad abbandonare una strategia cauta sul titolo, con una raccomandazione "hold" e un prezzo obiettivo a 5,2 euro. 

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