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lunedì 24 settembre 2018

Strategie di trading e titoli da monitorare per questa settimana

 
Dal Ftse Mib (con relativi titoli) all'euro passando per il mercato Usa. Come gestire la situazione in Borsa questa settimana? I consigli di Sante Pellegrino, trader indipendente che il 12 ottobre a Milano terrà un corso di analisi e nuove strategie di trading intraday. Qui i particolari. 
Partiamo subito dal Ftse Mib
Come abbiamo visto la settimana scorsa, c'era questa indicazione da parte dell'analisi ciclica che portava al raggiungimento di alcuni massimi da parte di un po' tutti gli indici azionari cosa che è avvenuta. Questa analisi ciclica si basa su alcune ricerche condotte durante al mia attività di trading e che sarà oggetto di studio durante il corso del 12 ottobre che si terrà a Milano e che verterà sugli strumenti in mano al trader per capire quali possono essere i movimenti rialzisti o ribassisti del mercato con una precisione vicina all'80%. Partendo dalle previsioni per il nuovo ciclo iniziato il 15 settembre è bene anticipare subito che terminerà il 4 ottobre. Da qui a questa data finale dobbiamo aspettarci molto probabilmente il proseguimento di questo ciclo rialzista, per una serie di motivi.
Prima di tutto sono stati superati i massimi del ciclo precedente, identificati sul Ftse Mib intorno ai 21mila punti, cosa che è stata superata come resistenza. L'obiettivo era dunque chiudere il gap a 21.595, target mancato per un soffio venerdì ma che si chiuderà nel prossimi giorni anche perché il Ftse Mib in particolare si sta muovendo al rialzo, in particolare in ipercomprato. L'ulteriore superamento di 21.525 farà sì che si possa andare a chiudere il gap a 21.590 per poi trovare la sua resistenza di riequilibrio e riallineamento con quello che potrebbe essere una volontà di tornare ad essere rialzista con la prossima resistenza di 21.750. La rottura di questo livello rappresenta un forte elemento di ripresa da parte dell'indice italiano; da qui si avrà un'accelerazione fortissima che potrebbe portare alla resistenza di 22mila punti prima e di 22.500 successivamente. Caso contrario, l'abbandono dell'area di supporto di 21.250-21.200 assieme a 21.100 potrebbe far tornare il Fib nella zona di 20.750 e successivamente 20.500-20.250 livelli molto delicati.
Quali i titoli da monitorare?
Enel ha fatto molto bene, titolo in cui ho sempre creduto e continuerò a farlo anche per diversi motivi. Prima di tutto la liberalizzazione del mercato che dovrebbe partire da quest'anno e che troverà Enel ben posizionata perché anche sana a livello macro. Non solo ma è un titolo che fa da calamita anche per gli altri titoli. La rottura della trendline che per Enel passa attraverso gli swing di una trendline resistenziale, ed era a 4,50 è stata superata; per questo motivo è un titolo fortemente positivo. Da qui è facile aspettarsi come prossimo obiettivo la chiusura del gap lasciato aperto alla fine di luglio a 4,76-4,78 e successivamente quello di resistenza a 4,90 per poi puntare al recupero di 5,25-5,30. Cosa molto probabile perché nel lungo periodo, oltre a disegnare un heald e shoulder rovesciato Enel ha anche disegnato un cupheandle con l'obiettivo di andare a prendere i 5 euro di resistenza. Importante sarà controllare se i volumi che si sono concentrati nel gap up di avvio della settimana scorsa con la seduta del 21 in particolare, possano effettivamente spingere il titolo al raggiungimento della resistenza dei 5 euro. Diventa negativo, Enel, sotto i 4,49-4,31 sia perché c'è un gap sia perché lì è diventata zona di supporto.
Generali, titolo che mi piace molto e che potrebbe fare anche meglio di Enel dal momento che, sebbene timidamente, ha superato la resistenza di 15,26 e dovrebbe dirigersi verso i 15,54 prima e i 16,04 poi a chiudere il gap, cosa che potrebbe fare perché si trova in ipercomprato. I livelli da monitorare di supporto sono sicuramente i 14,75 di supporto, livello sotto il quale Generali diventa negativo ma per il momento la struttura grafica del titolo non sembra indebolirsi.
Intesa Sanpaolo è un titolo interessante che può performare bene anche perché sta chiudendo la formazione di un cup heandle il quale a sua volta si trova a sua volta vicino alla resistenza di 2,50, per andare a prendere i 2,65 euro prima e 2,80-2,75 dopo. Superata questa resistenza, il prossimo obiettivo sarà quello dei 3 euro cosa che potrebbe avvenire presto grazie anche all'intonazione rialzista che finirà verso la fine del ciclo prevista per la prima settimana di ottobre. Solo il ritorno sotto l'area di 2,25-2,15 potrebbe far tornare la negatività su Intesa, cosa che non dovrebbe succedere visto il buon proseguimento di tendenza ciclica positiva.
Uno sguardo agli Usa  
I mercati americani, in particolare l'S&P500 torna sopra le resistenze storiche per segnare nuovi massimi a 2.950. C'è stata una brusca frenata venerdì che l'ha fatta tornare in area 2.935 ma fino a quando non ritorna sotto la trendline supportiva dei 2.900, l'S&P500 resta fortemente impostato al rialzo.Ultima nota sul crude oil che ha segnato in un'unica barra valori che vanno da 72 dollari per barile a 69 dollari per poi riassestarsi intorno ai 70. Qui siamo sopra una trendline supportiva che passa attorno ai 70 dollari per barile e il superamento dei 71,50-71,60 può far accelerare ulteriormente al rialzo il petrolio fino ai 73,10-73,80 dollari.  
E per quanto riguarda l'euro?
Per quanto riguarda l'euro è salito fino a un massimo di 1,1875 per poi stornare a 1,1815; potrebbe tornare indietro fino a 1,1750, livello di equilibrio in questa voglia di ripartenza. Sarà a livello di 1,1750 che dovrà dimostrare di avere volumi interessanti per un nuovo allungo verso 1,1880 prima e 1,20.

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