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venerdì 14 settembre 2018

Rimbalzo immaturo: si può salire ancora. I titoli ben impostati

 
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista a Pietro Paciello, CEO e Chief Analyst della Pro Markets Sagl, Asset Management Company, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulla situazione di Piazza Affari e sulle strategie da seguire per diversi titoli. Pietro Paciello è autore del libro appena pubblicato TRADING PLAN. Per info clicca qui.
L'indice Ftse Mib per il momento non sta riuscendo a posizionarsi al di sopra di area 21.000. Vede ulteriori spunti al rialzo nel breve o si attende nuovi ripiegamenti?
Mi sembra che l'indice Ftse Mib stia disegnando un movimento davvero molto preciso dal punto di vista tecnico-grafico, quindi mantengo inalterata una view moderatamente rialzista.
Per iniziare a parlare di un target potenzialmente interessante credo che l'indice debba andare verso area 21.200/21.250, dove andrà ad incrociare una resistenza dinamica, ex supporto, a mio parere davvero molto rappresentativa.
In area 21.200/21.250 si potrà valutare se il movimento sarà da considerare esaurito o meno, mentre la zona attuale è molto neutrale.
Rimango possibilista su ulteriori sviluppi rialzisti perchè mi piace il fatto che l'indice si stia muovendo in maniera molto tecnica. Mi è piaciuto nella sessione di mercoledì il test millimetrico di area 20.650 perchè si tratta di una zona di pull-back rialzista. L'indice l'ha testata e da lì ha accelerato, per cui mantengono una view positiva con primo target a 21.250 e obiettivo successivo a 21.500 punti e oltre.
Solo quando dovessi vedere il touch di uno di questi due livelli valuterei se saremo in una fase di esaurimento o se ci sarà ancora spazio. Sui valori attuali il movimento non è ancora completo e credo che lo stesso potrà essere completato al rialzo.
Il mercato aspetta uno spunto magari dal contesto intermarket che è ancora poco significativo, ma dal punto di vista squisitamente pratico l'indice ha una configurazione grafica perfetta e questo mi lascia sperare che vada a raggiungere le resistenze citate prima.
Non vedo al momento pericoli al ribasso, fermo restando che l'alert scatterebbe forte, violento e senza compromessi, qualora il Ftse Mib dovesse perdere quel perfetto doppio minimo che ha disegnato in area 20.200.
Sono confident che questo doppio minimo non abbia ancora esaurito la sua forza e che spinga ancora al rialzo l'indice verso i 21.250/21.500 punti.
Tra i bancari come valuta i recenti movimenti di Banco BPM e Ubi Banca e cosa si aspetta per questi due titoli?
Per Banco BPM vale il perfetto breakout rialzista sopra i 2,15 euro, quindi la matrice che guida le danze non è cambiata. Il titolo ha rotto al rialzo i 2,15 euro dopo una profonda fase di debolezza e sta continuando ad assecondare questo movimento.
Dal punto di vista pratico, se dovesse arrivare la forza che ho auspicato prima per il Ftse Mib, ancora non completamente sviluppata, non escludo che Banco BPM possa spingersi anche verso i 2,5 euro.
L'ingresso sul titolo però andava realizzato prima sul breakout dei 2,15 euro e chi è già posizionato al rialzo può sperare di rivedere i 2,5 euro.
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Simile la situazione per Ubi Banca non tanto nell'aspetto grafico, quanto nell''evoluzione cui stiamo assistendo in questi giorni. Anche questo titolo ha dato un segnale di forza che andava intercettato a suo tempo quando ha tenuto area 3,1 euro.
In seguito Ubi Banca ha dato un innesco long alla perforazione, peraltro avvenuta con gap-up, di area 3,35 euro, e in questo momento sta andando ad impattare una precedenza area di supporto che ora funge da resistenza.
Tecnicamente parlando mi sembra che Ubi Banca abbia sparato più di quanto abbia fatto Banco BPM, quindi è potenzialmente più pericoloso nel breve termine, nel senso che gli spazi a disposizione si vanno riducendo, ma è in una fase ascendente molto positiva.
Consiglio di fare attenzione ai 3,7/3,75 euro, perchè l'eventuale rottura di questa soglia aprirà scenari di apprezzamento ancora più violenti. Faccio fatica a pensare che ciò possa avvenire nell'immediato perchè Ubi Banca ha già messo a segno un consistente recupero.
Se dovessi scegliere in questo momento tra i due bancari appena citati privilegerei Banco BPM per potenziale spazio a disposizione, ma Ubi Banca nel recente passato si è comportato meglio.
Saipem ieri è stato bersagliato dalle vendite, mentre si è difeso decisamente meglio ENI. Qual è la sua view su questi due titoli?
I recenti movimenti del petrolio sono stati piuttosto bruschi e vanno un po' a confermare i timori espressi nell'intervista sull'intermarket. Per quanto l'oro nero mantenga un'impostazione rialzista di lungo, sembra necessitare di una correzione che di fatto sta arrivando.
Come sempre succede Saipem enfatizza queste dinamiche, quindi ha la tendenza ad accelerare al rialzo più violentemente di ENI e coerentemente anche al ribasso. Il titolo è inserito ancora in una bellissima dinamica rialzista, ha un supporto dinamico importante a 4,4 euro. Non giudicherei la giornata di ieri in quanto tale, perchè se è vero che ha perso tanto, ha guadagnato altrettanto nella sessione precedente.
Come detto prima a 4,4 euro troviamo il supporto dinamico e fino a quando le quotazioni si manterranno al di sopra di tale soglia potranno ancora salire. In caso di rottura ribassista dei 4,4 euro farei attenzione perchè vedo un'area di accumulazione più in basso intorno ai 3,9 euro.
ENI negli ultimi mesi è rimasto uno dei titoli con la migliore predisposizione a salire, anche se da diversi giorni ha perso un po' di appeal. Il titolo è inserito in un contesto "digestivo", nel senso che la fase di allungo dal doppio minimo a 13,2 euro fino ai massimi di maggio a quasi 17 euro è stata troppo veloce.
Come è capitato di osservare in passato, il mercato tende a digerire questi eccessi, quindi si è innescato un profondo laterale che al momento non crea indicazioni compromettenti.
Per quanto ENI sia meno brillante di qualche giorno fa, non presenta dinamiche tecniche allarmanti. Resta l'idea che il titolo abbia una fortissima resistenza a 16,55 euro, mentre al ribasso guarderei con attenzione ai minimi della scorsa settimana che sono un po' la soglia di allarme da tener presente.
Ribadisco però che ENI probabilmente rimane ancora un po' in questo ampio laterale, per scontare quella velocità di ascesa che lo ha caratterizzato da marzo a maggio scorsi.
Telecom Italia fatica a dare un seguito al rimbalzo partito dai minimi degli ultimi cinque anni. Cosa può dirci di questo titolo?
Telecom Italia ha registrato grossi volumi di scambio sui minimi recenti e questo fa pensare che qualcuno stia provando ad entrare. C'è da dire che il titolo viaggia al di sotto di una evidente resistenza dinamica, molto precisa e caratterizzata da tre punti di contatto.
Se Telecom Italia non troverà la forza di portarsi sopra 0,565 euro in chiusura giornaliera, a mio avviso rimarrà un titolo pericolosissimo inserito in un chiaro downtrend.
Al superamento di 0,565 euro un long, anche con un orizzonte temporale di lungo termine, sarebbe valutabile, ma prima no.

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