-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

venerdì 7 settembre 2018

Piazza Affari termina l’ottava con un ribasso


La debolezza del comparto bancario ha condizionato la performance della Borsa milanese. Non che nel resto d’Europa le cose siano andate molto meglio, Londra (-0,6%) ha lasciato sul terreno oltre mezzo punto percentuale, Francoforte (-0,0%) ha praticamente azzerato il ribasso proprio nei minuti finali e Parigi (+0,1%) ha chiuso con un frazionale guadagno.
Erano in molti ad attendere con una certa apprensione i dati sul mercato del lavoro americano, la creazione di 201.000 posti di lavoro nel mese di agosto ha fatto sì che il tasso di disoccupazione rimanesse invariato al 3,9%, ha tuttavia provocato un certo allarme il dato sul valore medio orario delle buste paga, cresciuto del 2,9%.

La Fed ora avrà difficoltà a frenare sul rialzo dei tassi, le spinte inflazionistiche (beati loro) cominciano ad essere un problema.
La crescita in Europa cala di intensità ed il cross Eur/Usd scende in area 1,15. Non si deve poi dimenticare che la questione dazi è tutt’altro che risolta, anzi si sta per acuire, 200 miliardi di dollari sono una somma considerevole anche per il commercio dei due colossi Usa/Cina.
A Piazza Affari occhi puntati su … Amsterdam, all’indomani della semestrale di Exor (-2,02%), infatti, erano in programma le assemblee degli azionisti di Fiat Chrysler (+0,07%) e Ferrari (+0,83%).

Quasi inutile aggiungere che i dati della capogruppo non sono risultati esaltanti (profitti in calo).
Il Ftse Mib (-0,39%) ha limitato le perdite sul finale, ma la giornata mediamente negativa dei titoli bancari e del risparmio gestito ha pesato sulla performance di giornata.
Han lasciato sul terreno oltre un punto percentuale le due Big: Intesa Sanpaolo (-1,63%) ed Unicredit (-1,12%).
In calo anche Bper Banca (-0,77%) ed Ubi Banca (-0,72%), mentre Mediobanca (+0,02%) e Banco BPM (+0,02%) hanno concluso la settimana con un frazionale rialzo.
Vendite, come abbiamo anticipato, anche sul risparmio gestito con Banca Generali (-1,84%), Banca Mediolanum (-1,64%) ed Azimut (-1,25%) che scendono di oltre un punto percentuale, Finecobank (-0,09%) come al solito limita le perdite.
La maglia nera di giornata spetta oggi ad Atlantia (-2,15%) che non conferma quindi il rimbalzo della vigilia, ancora male Prysmian (-2,09%) tornato nuovamente in area 21 euro.
Ennesimo ribasso infine per Tenaris (-1,63%) alle prese ora con un livello davvero importante: 13,5 euro.
Si sono aggiudicati i primi due gradini del podio i titoli del lusso, rimbalza con decisione su quota 20 euro Salvatore Ferragamo (+2,24%) e conferma la buona lena mostrata alla vigilia Moncler (+1,32%).
Terza piazza per Recordati (+1,13%) che non cede quota 30 euro, ed ancora un micro-passo in avanti lo fa Telecom Italia (+1,07%).
Attenzione ora a Wall Street, la seduta potrebbe riservare sorprese non proprio gradite.
Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro
Sei un appassionato di trading?
Partecipa ai nostri webinar gratuiti: http://www.trend-online.com/webinar/
Autore: Giancarlo Marcotti Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento

LA SETTIMANA CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.