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giovedì 6 settembre 2018

Piazza Affari sale più degli altri. Enel protagonista con GS


La partenza non è stata delle migliori per le Borse europee che dopo un avvio in calo però sono riuscite a risalire la china e a virare in positivo. Al momento il Ftse100 sale dello 0,09%, preceduto dal Cac40 e dal Dax30 che procedono quasi di pari passo, con un vantaggio rispettivamente dello 0,28% e dello 0,29%.

Sul fronte macro l'unico dato di oggi in Europa è stato diffuso in Germania, dove gli ordini all'industria a luglio hanno evidenziato una variazione negativa dello 0,9%, in recupero rispetto alla lettura precedente rivista leggermente verso l'alto da -4% a -3,9%. L'aggiornamento odierno ha deluso nettamente le attese degli analisti che si erano preparati ad un rialzo del 2,1%.


L'attenzione degli investitori continua ad essere rivolta al fronte commerciale, in atesa di capire se gli StatiUniti imporranno nuovi dazi alle importazioni cinesi, dopo che ieri il presidente Trump ha dichiarato che l'America non è ancora pronta a raggiungere un accordo con Pechino, aggiungendo però che i colloqui proseguiranno.


In linea con quanto accaduto nelle ultime sedute, a performare meglio degli altri in Europa è ancora una volta Piazza Affari dove il Ftse Mib, dopo un avvio in calo che lo ha portato a testare area 20.500, ha risalito la china e ora si presenta a ridosso dei 20.750 punti, con un rialzo dello 0,74%.



Tra le blue chips si mette in evidenza Enel che sale del 2% grazie alla spinta di Goldman Sachs che ha migliorato il giudizio sul titolo da "neutral" a "buy", con un prezzo obiettivo ridotto però da 5,25 a 5,1 euro. 
In positivo anche le altre utilities con Snam e A2A in ascesa dello 0,55% e dello 0,23%, seguiti da Italgas e Terna che crescono dello 0,3% e dello 0,15%.


A due velocità i titoli del settore bancario con Unicredit e Intesa Sanpaolo in progresso entrambi dell'1%, tallonati da Bper Banca che sale dello 0,73%, mentre Mediobanca oscilla intorno alla parità, e poco sotto troviamo Ubi Banca e Banco BPM con un calo dello 0,19% e dello 0,07%.



Nuovi record storici per FinecoBank che raggiunge quota 11 euro con un rialzo dell'1,34% e nel risparmio gestito si muove in salita anche Banca Generali con un vantaggio dell'1,01%, seguito da Azimut che si accontenta dello 0,33%. 

Il segno più precede anche Telecom Italia che sale dell'1,16% all'indomani dell'attacco di Vivendi, preoccupata per la gestione del gruppo da quando il fondo Elliott ha assunto il controllo del Cda.


La discesa del petrolio al di sotto dei 69 dollari al barile pesa su Saipem che arretra di quasi il 2%, mentre Tenaris viaggia intorno alla parità, preceduto da ENI che sale dello 0,34%. 

Ancora vendite su STM che perde quasi l'1% sulla scia del ribasso accusato ieri dal Nasdaq Composite.  
Poco mosso Exor nel giorno in cui il Cda approverà i conti del secondo trimestre e dei primi sei mesi dell'anno.



Sul fronte macro Usa oggi si conoscerà la stima ADP che ad agosto dovrebbe evidenziare la creazione di 187mila nuovi posti di lavoro nel settore privato, in frenata rispetto alle 219mila unità di luglio. Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione dovrebbero salire da 213mila a 216mila unità, mentre il dato finale della produttività non agricola del secondo trimestre dovrebbe evidenziare un rialzo del 2,9%, in linea con la lettura preliminare e in deciso progresso rispetto allo 0,7% dei primi tre mesi dell'anno.


Il dato finale del costo unitario del lavoro, sempre riferito al secondo trimestre, dovrebbe calare dello 0,8%, in lieve recupero rispetto alla flessione dello 0,9% della lettura preliminare e ancor più in confronto al rialzo del 2,9% del primo trimestre. 
La versione finale dell'indice PMI servizi ad agosto dovrebbe confermare la lettura preliminare a 55,5 punti contro i 55,4 punti del mese precedente, mentre l'indice ISM servizi ad agosto dovrebbe salire da 55,7 a 57 punti.
Per gli ordini alle imprese di luglio si prevede una variazione negativa dello 0,5%, rispetto al rialzo dello 0,7% precedente.


Nel pomeriggio sarà diffuso il consueto report sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia. 

Da segnalare prima dell'avvio degli scambi a Wall Street i risultati degli ultimi tre mesi di Dell Technologies che per non deludere le attese dovrà centrare l'obiettivo di un eps pari a 1,51 dollari.
A mercati chiusi si guarderà ai conti di Broadcom per i quali si prevede un utile per azione di 4,82 dollari.
Fonte: News Trend Online

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