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lunedì 17 settembre 2018

Piazza Affari: basta poco ora per cambiare le carte in tavola


Finale di settimana in progresso per le Borse europee che, dopo l'andamento contrastato di giovedì, sono riuscite ad imboccare tutte la stessa direzione di marcia prima del week-end. Il Ftse100 è salito dello 0,31%, ma sono riusciti a fare ancora meglio il Cac40 e il Dax30 che hanno guadagnato rispettivamente lo 0,46% e lo 0,57%.
In positivo anche Piazza Affari che però ha mostrato minore vivacità rispetto agli altri mercati, con il Ftse Mib fermatosi a 20.885 punti, in salita dello 0,19%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 20.959 e un minimo a 20.775 punti.
E' preceduto dal segno più anche il bilancio settimanale, visto che nelle ultime cinque sedute l'indice delle blue chips è salito del 2,14%, rispetto al close del venerdì precedente.

Piazza Affari: arriva un primo segnale positivo, ma per ora non basta

In apertura di ottava il Ftse Mib ha dato vita ad un bell'allungo che ha permesso alle quotazioni di allontanarsi ulteriormente dai minimi dell'anno, arrivando a mettere sotto pressione l'area dei 21.000 punti.
Quest'ultima soglia è stata violata in due occasioni nell'intraday delle giornate seguenti, senza essere riconquistata in chiusura di sessione, con movimenti che nel corso della settimana si sono sviluppati sostanzialmente tra i 21.000 e i 20.800/20.700 punti. 
Nelle ultime giornate il mercato ha mandato qualche segnale positivo, difendendo da una parte i minimi dell'anno e dall'altra forzando il primo ostacolo dei 20.700/20.800, da cui era stato respinto in più di un'occasione in precedenza.
Per dare un seguito però a questi spunti e assistere ad ulteriori salite nel breve, sarà necessaria in primis la rottura decisa di area 21.000.

Al di sopra di tale soglia ci sarà spazio per un'estensione rialzista verso i 21.400/21.500 punti, rotti i quali il Ftse Mib punterà in direzione della soglia psicologica dei 22.000 punti.
Lo scenario rialzista appena descritto non troverà alcun margine di realizzazione fino a quando non sarà violata la soglia dei 21.000 punti.
Con la tenuta di questo livello le quotazioni metteranno nuovamente sotto pressione i 20.800/20.700 punti, sotto cui sarà probabile il test di area 20.500.
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Sarà questo l'ultimo baluardo da difendere per evitare un ritorno dell'indice sui minimi dell'anno poco sopra i 20.200 punti.

In caso di rottura di questa soglia la discesa proseguirà verso area 20.000 in primis e in seguito in direzione dei 19.800 punti e dei 19.500, senza escludere estensioni ribassiste fin verso area 19.000 nella peggiore delle ipotesi.
Siamo ancora possibilisti in merito ad ulteriori sviluppi positivi nel breve, ricordando che un fattore di condizionamento chiave per il nostro mercato resta il dibattito politico sulla legge di bilancio.
Indicazioni positive o negative che dovesse arrivare da questo fronte andranno inevitabilmente ad impattare l'andamento del mercato in una direzione o nell'altra.   

I market movers in America

Per la prima seduta della prossima settimana si segnala la chiusura per festività del mercato azionario giapponese.


In America l'unico dato macro in agenda è rappresentato dall'indice Empire Manufacturing che a settembre dovrebbe attestarsi a 23,6 punti, in calo rispetto ai 25,6 punti di agosto.
Sul versante societario da seguire dopo la chiusura di Wall Street i risultati degli ultimi tre mesi di FedEx e di Oracle che per non deludere le attese dovranno centrare l'obiettivo di un utile per azione pari rispettivamente a 3,82 e a 0,69 dollari.

I dati macro e gli eventi in Europa

In Europa sarà reso noto il dato finale dell'inflazione che ad agosto dovrebbe mostrare una variazione positiva dello 0,2%, in linea con la lettura preliminare e in rialzo rispetto al calo dello 0,3% di luglio.
Per la versione "core" si prevede un incremento dell'1,2% su base annua, in rialzo rispetto all'1% della lettura preliminare e all'1,1% dell'indicazione definitiva di luglio.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari si segnala lo stacco del dividendo trimestrale di STM nella misura di 0,06 dollari per azione.


Lunedì prenderà il via, per concludersi il 12 ottobre, l'OPA obbligatoria totalitaria lanciata da Progetto Co-Val sulle azioni di Mittel. 
Fonte: News Trend Online

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