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lunedì 24 settembre 2018

Piazza Affari: avanti tutta, ma ci aspettano sedute insidiose


Anche l'ultima seduta della scorsa settimana si è conclusa con il segno più per le Borse europee che hanno continuato a spingersi in avanti, sostenute dai nuovi massimi storici messi a segno a Wall Street dal Dow Jones e dall'S&P500. Ad avere la meglio è stato il Ftse100 con un rialzo dell'1,67%, seguito dal Cac40 e dal Dax30 che hanno guadagnato rispettivamente lo 0,78% e lo 0,85%.

Ftse Mib in rialzo da 6 sedute: terza ottava con bilancio positivo

Conclusione positiva anche a Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 21.536 punti, con un vantaggio dello 0,69%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 21.653 e un minimo a 21.462 punti.
Molto positivo il bilancio settimanale visto che l'indice delle blue chips nelle ultime cinque sedute ha messo a segno un rialzo del 3,12% rispetto al close del venerdì precedente.
Da segnalare che Piazza Affari si è lasciata alle spalle la terza settimana consecutiva con un bilancio positivo e il Ftse Mib è reduce da ben sei sedute tutte in rialzo.
In apertura di ottava l'indice delle blue chips ha subito riconquistato la soglia dei 21.000 punti, per poi allungare il passo in direzione dei 21.200/21.300 punti e in seguito oltre i 21.500 punti, raggiungendo l'area dei 21.650 nell'intraday di venerdì scorso, per poi ripiegare verso la soglia dei 21.500 punti in chiusura di settimana.

I livelli da tenere d'occhio in attesa dell'aggiornamento sul Def

Il mercato ha continuato così ad inviare segnali positivi sulla scia del recupero partito dai minimi dell'anno in area 20.200, riportandosi su valori che non si vedevano dalla prima decade di agosto.
La tendenza di breve si conferma rialzista e dal punto di vista tecnico ci sono le condizioni per assistere ad ulteriori progressi nel breve, malgrado dopo una breve fase di consolidamento che permetta di scaricare qualche eccesso venutosi a creare sugli oscillatori.
Il target ideale del movimento di recupero in atto è individuabile in area 22.000, per cui nel breve c'è ancora spazio di upside nell'ordine di poco più di due punti percentuali.
Con conferme al di sopra di area 21.500 e con il successivo superamento dei massimi di venerdì scorso in area 21.650, il Ftse Mib andrà a mettere sotto pressione la soglia dei 21.700/21.800, ultimo baluardo da abbattere prima di un test di area 22.000, con possibili estensioni rialziste fin verso i 22.200/22.300 punti.
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Ripiegamenti al di sotto di area 21.500 costringeranno a spostare l'attenzione sul sostegno intermedio dei 21.300/21.200 punti, anche se il supporto più rilevante è quello di area 21.000.
L'eventuale perdita di questo livello porterà il Ftse Mib a scivolare dapprima verso i 20.800/20.700 e in seguito in direzione di area 20.500, ultimo baluardo da difendere prima di un ritorno sui minimi dell'anno in area 20.000, il raggiungimento della quale appare poco probabile nell'immediato.
Se dal punto di vista tecnico ci sono le condizioni per ulteriori progressi nel breve, non bisogna dimenticare che le prossime giornate saranno dominate dall'attesa per l'appuntamento di giovedì 27 settembre, quando sarà presentato l'aggiornamento al Def, ossia il documento di economia e finanza.
In base alle indicazioni che arriveranno sulla manovra del Governo si avranno reazioni positive o negative del mercato, con probabili oscillazioni molto ampie in un senso o nell'altro.
In vista dell'appuntamento di giovedì sarà opportuno muoversi con estrema cautela, adottando adeguati livelli di stop loss in modo da preservare i guadagni delle operazioni long eventualmente in essere. 

I market movers in America e in Europa

Per la prima seduta della prossima settimana si segnala la chiusura del mercato cinese e di quello giapponese per festività.
Sul fronte macro Usa si segnala solo l'indice Cfnai di agosto che dovrebbe salire da 0,13 a 0,18 punti.
In Europa l'attenzione sarà rivolta alla Germania dove si conoscerà l'indice IFO che a settembre dovrebbe calare a 103,2 punti rispetto ai 103,8 punti di agosto.


Nel primo pomeriggio sarà da seguire un discorso del presidente della BCE, Mario Draghi.

I titoli e i temi da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari si segnala lo stacco del dividendo di ENI nella misura di 0,42 euro, mentre SeSa e Masi Agricola staccheranno una cedola rispettivamente di 0,6 e di 0,1 euro.
A partire da lunedì Carel Industries entrerà a far parte del Ftse Mib Cap Index, al posto di RcsMediagroup.
A diffondere i risultati del primo semestre dell'anno saranno CSP International e Biancamano.
Fonte: News Trend Online

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