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mercoledì 12 settembre 2018

Mercati Asiatici - Borse ancora in rosso con Tokyo (-0,4%) e Shanghai (-0,3%)

Le Borse asiatiche si muovono prevalentemente in territorio negativo per la decima seduta consecutiva, dopo la chiusura in frazionale rialzo di Wall Street.
Gli operatori restano focalizzati sulle diatribe commerciali tra Washington e Pechino, in particolare modo dopo le ultime minacce del presidente statunitense, Donald Trump, sull' introduzione di nuovi dazi contro la Cina per 267 miliardi di dollari.
Il tutto mentre cresce l' attesa per le ormai imminenti tariffe doganali di 200 miliardi di dollari a cui Pechino si e' detta pronto a rispondere.
Si segnala che le tariffe di Trump sui beni cinesi raggiungono un totale di 517 miliardi di dollari, superiore all' intero ammontare di import made in China dello scorso anno che ammontavano a 505 miliardi di dollari.
In Giappone, il Nikkei cede lo 0,4% in prossimita' della chiusura. Andamento analogo anche il piu' ampio indice Topix (-0,5%). Il tutto nonostante il lieve deprezzamento dello yen sul dollaro, con il cambio che risale leggermente a quota 111,5 (ieri era 111,4).
Sul fronte politico, il primo ministro giapponese, Shinzo Abe, ha dichiarato di essere favorevole a recarsi a ottobre in Cina, accettando l’invito del presidente cinese Xi Jinping. Un gesto che sottolinea ancora di piu' i legami distensivi tra i rivali asiatici. Abe ha anche detto che lui e Xi hanno condiviso l’idea che i loro Paesi hanno portato responsabilita' per la pace e la prosperita' del Mondo, oltre all’obiettivo di denuclearizzare la Corea del Nord.
Seduta incolore per le Borse della Cina continentale, con Shanghai a -0,3% e Shenzhen a -0,2 per cento. In moderato calo la piazza di Hong Kong (-0,4%).
Sul fronte commerciale, e' stata divulgata l’indiscrezione secondo cui Pechino potrebbe richiedere all’Organizzazione Mondiale del Commercio la facolta' di imporre sanzioni contro gli Stati Uniti per 7 miliardi di dollari all’anno.
La decisione e' stata presa in risposta alle pratiche anti-dumping adottate da Washington contro alcuni prodotti cinesi, con la disputa tra le due superpotenze prosegue ormai dal 2013.
Ieri il WTO ha pubblicato un ordine del giorno inerente la risoluzione delle controversie per una riunione del suo organo che si terra' il 21 settembre, in cui la Cina prevede di procedere legalmente per chiedere l’autorizzazione alla sanzione.
In merito alla denuclearizzazione della penisola coreana, il presidente sudcoreano, Moon Jae-in, si e' rivolto a Trump e al leader nordcoreano, Kim Jong-Un, per procedere una decisione coraggiosa sulla questione. Moon ha poi aggiunto che “La completa denuclearizzazione della penisola coreana e' una questione che dovrebbe essere fondamentalmente risolta tra gli Usa e la Corea del Nord attraverso il negoziato”.
Infine, Moon ha sottolineato il ruolo che i due capi di sdato gli hanno conferito, ossia quello di lavorare per mediare tra loro finche' i colloqui e le comunicazioni tra Pyongyang e Washington non diventano piu' attivi.
Il tutto e' emerso dopo che Trump ha ricevuto una lettera molto positiva dal leader nordcoreano, Kim Jong-Un, per organizzare un secondo incontro, a cui le parti stanno gia' provvedendo.
Le altre Borse, dove sono ancora aperte le contrattazioni, poco dopo le 8:00 ora italiana viaggiano in ribasso.
L' indice Msci Asia Pacific cede lo 0,5%, mentre l' oro tratta a 1.193,97 dollari l' oncia. 





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