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mercoledì 5 settembre 2018

L'Angolo del Trader


Mediaset fa spazio alla nuova Rete 4 che ha cambiato logo e presenta un palinsesto e un organico rinnovati. I clienti della pay tv Premium potranno inoltre guardare gratuitamente il campionato di calcio 2018/2019 gratis con DAZN (ma per la Champions League servirà l'abbonamento a Sky). Si torna a parlare anche di un polo europeo che la società potrebbe costituire con Tf1 e Prosiebensat.
Secondo i rumors potrebbe inoltre essere chiuso a breve l'accordo per l'acquisizione di Radio Montecarlo, che arricchirebbe il forte polo radiofonico del gruppo. Ieri il titolo ha sofferto cedendo il 3,3% appesantito dal comparto media europeo in rosso in scia al forte ribasso della britannica WPP che ha presentato i dati del secondo trimestre, periodo chiuso con utile netto adjusted in calo del 7,4% a/a.

Graficamente il titolo ha toccato nuovi minimi annuali a 2,479 euro rafforzando il trend ribassista dell'ultimo mese, che sembra voler proseguire il cammino verso i bottom del 2016 in area 2,20. Una corsa che potrebbe essere scongiurata solo dal perentorio ritorno dei prezzi al di sopra di area 2,60, circostanza che allenterebbe le tensioni prospettando la realizzazione di un recupero più duraturo con target a 2,72 e 2,80 circa.
Telecom Italia (-5,41% a 0,5250) in forte ribasso ieri (toccati i minimi da settembre 2013) dopo che Exane ha peggiorato il giudizio sul titolo da neutral a underperform e ridotto in modo drastico il target da 0,60 a 0,38 euro.

Gli analisti del broker francese evidenziano i rischi derivanti dalla concorrenza di Open Fiber sul fisso e di Iliad (+7,5% a Parigi dopo i dati semestrali) sul mobile. Il titolo è sceso fino a 0,5184 euro, livello più basso dall'estate 2013, confermando la serie di segnali grafici negativi inviati di recente.
Molto probabile ora l'affondo sui minimi dell'agosto 2013 a 0,4655 euro. Supporto successivo a 0,447 euro. Per intravedere i primi segnali di ripresa saranno necessari movimenti oltre 0,585 preludio al test a 0,59 della media esponenziale a 20 giorni, poi il recupero di area 0,63 euro allenterebbe la pressione al ribasso.
Brusca accelerazione rialzista ieri per *UniCredit *(+4,07% a 13,00 euro) in sintonia con il comparto bancario italiano (indice FTSE Italia Banche a +4,26% contro il +1,21% dell'EURO STOXX Banks).

La Stampa ieri mattina ha rilanciato le indiscrezioni di inizio giugno del Financial Times relative all'ipotesi di fusione con Societe Generale: il nuovo direttore della strategia di gruppo della banca francese, Sebastien Proto, sarebbe infatti stato assunto per gestire l'operazione. L'analisi del grafico di UniCredit evidenzia il rimbalzo di ieri ma soprattutto la massiccia flessione in essere da maggio (oltre -30%).
Il titolo ieri ha superato i primi ostacoli a 12,70/12,80, ma solo con il ritorno in pianta stabile oltre gli ex supporti a 13,50/13,70 si creerebbero le condizioni per un concreto miglioramento del quadro grafico di breve termine. In tal caso i prezzi potrebbero ambire a un attacco al massimo di fine luglio a 15,3740, resistenza determinante nel medio periodo.

Sotto 12,70 probabile un nuovo test del minimo di inizio ottava a 12,3540, con rischio di riattivazione del movimento discendente verso i sostegni strategici di area 12, gli ultimi in grado di scongiurare il rischio di inversione della tendenza rialzista in essere dall'estate 2016 e il conseguente ritorno sugli 8,50 circa.
(SF - www.ftaonline.com)
Fonte: News Trend Online

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