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martedì 4 settembre 2018

L'Angolo del Trader


Netto progresso ieri per *Fincantieri *(+7,68% a 1,3740 euro) grazie a Mediobanca che ha migliorato il giudizio sul titolo da neutral a outperform e incrementato il target da 1,09 a 1,80 euro (addirittura 3 euro nello scenario migliore). Fincantieri si è spinta sui massimi dal 18 giugno anche in scia all'intervista dell'a.d.
Giuseppe Bono a L'economia del Corriere. Il manager ha confermato i target del piano al 2022 e ribadito che il gruppo ha tutte le competenze per ricostruire il viadotto sul Polcevera a Genova: la controllata Fincantieri Infrastructure è infatti specializzata nella realizzazione di strutture in acciaio.

Alla fine della scorsa settimana l'a.d. di Atlantia Giovanni Castellucci aveva aperto al possibile contributo esterno di Fincantieri e Renzo Piano alla ricostruzione del ponte. L'analisi del grafico di Fincantieri evidenzia il duplice segnale rialzista inviato ieri: superamento del massimo del 9 agosto con conseguente riattivazione del movimento ascendente partito a inizio luglio e uscita al rialzo dal canale che ha guidato la correzione originata dal record storico di fine gennaio a 1,55 euro.

Il titolo si è quindi candidato al ritorno su questo ultimo riferimento, ipotesi che troverebbe conferma definitiva a seguito del perentorio superamento di area 1,40, con obiettivo intermedio a 1,4870 (massimo del 27 marzo). Discese sotto 1,27 anticiperebbero invece un test di 1,1970, minimo del 17 agosto e supporto decisivo nel breve/medio periodo.
Maire Tecnimont in bella evidenza ieri grazie alla notizia dell'aggiudicazione, in via preliminare, di un contratto EPC (Engineering, Procurement and Construction) da parte di Sonatrach per l'esecuzione del progetto per "l'implementazione di un nuovo treno con una capacità di 8 milioni di standard metri cubi al giorno per l'estrazione di GPL e Gas Condensato dal gas associato proveniente dagli impianti situati nelle vicinanze del complesso di ZCINA" nell'area di Hassi Messaoud, in Algeria centrale.

Il contratto ha un valore totale di 248 milioni di dollari e segue l'annuncio di pochi giorni fa di un altro accordo, questa volta in India, di due nuovi contratti per un importo di circa 225 mln di dollari. Graficamente il titolo si muove per vie laterali ormai da qualche mese attorno a 4,20 euro circa, livello testato proprio ieri in chiusura.
Oltre 4,20 probabile un nuovo test in area 4,50 baluardo che dovrà fornire il lasciapassare per un allungo verso 5,00 euro. Sul fronte supporti invece sotto 4 euro via libera verso 3,80 e poi 3,65, importanti riferimenti nel lungo periodo che dovranno scongiurare cadute più rovinose.
Immsi balza in avanti dopo la pubblicazione dei dati del primo semestre: ricavi in lieve calo a 774,1 milioni di euro (775,2 milioni nel 1° semestre 2017), risultato operativo a 67,5 milioni di euro, +12,3% a/a, con Ebit margin all'8,7% (7,8% nel 1° semestre 2017).

Il risultato netto sale a 11,4 milioni di euro (11,3 milioni nel 1° semestre 2017). La reazione messa a segno da Immsi a inizio ottava non interrompe la tendenza negativa che domina da inizio anno. Il titolo dovrà risalire la china almeno oltre la media mobile a 50 giorni passante da area 0,49 e tentare un nuovo attacco al picco di fine luglio a 0,569 euro per segnalare l'intenzione di invertire il trend ribassista di fondo.
Il ritorno in pianta stabile sopra area 0,60 offrirebbe poi ulteriori spunti di ripresa, preludio a un allungo verso il top di maggio a quota 0,659. Discese sotto 0,42 costringerebbero a rinviare tali aspettative alimentando nuovi timori di una estensione del downtrend verso 0,3950 circa.
(SF - www.ftaonline.com)
Fonte: News Trend Online

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