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mercoledì 26 settembre 2018

L'Angolo del Trader


Leonardo in rialzo martedi' grazie alla notizia della decisione della U.S. Air Force di selezionare l'elicottero MH-139, basato sull'AW139 (prodotto dal gruppo guidato da Alessandro Profumo) e offerto da Boeing in qualità di prime contractor, per la sostituzione della flotta di UH-1N "Huey".
Il programma dell'aeronautica militare USA comprende fino a 84 elicotteri, sistemi di addestramento e il relativo equipaggiamento per il supporto logistico, per un valore di circa 2,4 miliardi di dollari. Banca Akros considera positiva la notizia e confera il giudizio "buy" e il prezzo obiettivo a 13,25 euro sul titolo.

Le quotazioni si sono spinte a 10,90 euro per poi scendere in area 10,70, comunque bene al di sopra della chiusura di lunedi' a 10,465 euro. A 10,77 euro si colloca il top del 21 settembre, la rottura confermata in chiusura di seduta di quei livelli sarebbe da leggere come un segnale di forza: i massimi di settembre sono infatti a loro volta allineati con il picco di agosto, per la precisione a 10,71 euro, movimenti oltre quei livelli confermerebbero quindi l'intonazione positiva dimostrata dal mercato dai minimi di fine giugno a 8,08 euro.

Primo target per il rialzo a 11,43, massimo di fine gennaio, ultima resistenza da superare per tentare la ricopertura dell'ampio gap ribassista lasciato il 10 novembre dai prezzi tra i 12,09 e i 13,75 euro. Sotto 10,42, media mobile esponenziale a 10 giorni, rischio invece di cali, soprattutto se area 10,10/90 non verra' prima superata, almeno fino a 9,57.
In caso di violazione di quel supporto le oscillazioni delle ultime settimane prenderebbero le sembianze di un "doppio massimo", figura ribassista con target a 8,50 euro circa.
Mediaset (+4,34%) in accelerazione nel pomeriggio di ieri dopo le dichiarazioni del presidente Fedele Confalonieri a margine di un evento.

Il manager non è preoccupato per l'eventualità di introduzione di tetti alla raccolta pubblicitaria ipotizzati dall'M5S. Nulla di nuovo sul versante del contenzioso con Vivendi su Mediaset Premium. Confalonieri considera positivo il progetto di creazione di un'alleanza tra tv generaliste europee in funzione anti-Netflix.
Da un punto di vista grafico il titolo si trova a un bivio: la rottura della resistenza a 2,72, linea che scende dai top di maggio e valore corrispondente al top del 21 agosto darebbe al titolo la possibilità di recuperare terreno e di riavvicinarsi a un'altra resistenza ben più tenace in area 2,92/3 euro, quota pari al 50% di retracement di tutta la discesa partita la scorsa primavera.

Una falsa rottura di area 2,72 comporterebbe invece un nuovo dietro front verso i supporti a 2,43 e 2,30 euro.
Tornano in primo piano le indiscrezioni relative a una possibile aggregazione trasnazionale per UniCredit.Da anni si parla dell'ipotesi Commerzbank (che però sembra ormai tramontata), mentre subito prima dell'estate è emersa l'opzione Societe Generale.
Oggi il Sole 24 Ore fa i nomi della britannica Lloyds Bank e delle olandesi ABN Amro e ING, ma soprattutto individua nel 2019 l'anno buono per una fusione capace di rendere ancora più internazionale l'istituto guidato da Jean Pierre Mustier. Proprio il manager francese, in occasione della conference call di presentazione dei conti del secondo trimestre, aveva dichiarato che nel nuovo piano industriale (quello che seguirà Transform 2019) verranno valutate sia strategie di crescita organiche sia per vie esterne.

Un report di ieri di Keefe, Bryette & Woods (che su UniCredit ha un giudizio outperform e un target a 18,40 euro) evidenzia che Mustier è l'uomo giusto per condurre un'operazione transfrontaliera capace di creare le condizioni per un atteggiamento più permissivo della BCE sui vincoli di capitale e per una riduzione dei costi di finanziamento: il tutto si tradurrebbe in un incremento del 4-6 per cento dei profitti.
L'analisi del grafico di UniCredit evidenzia il recupero delle ultime 3/4 settimane, con superamento di ex supporti e resistenze dinamiche. Il quadro grafico di breve appare quindi favorevole a un allungo verso 14,90 euro in prima battuta e quindi in direzione dei fondamentali ostacoli a 15,35/15,50, massimo di fine luglio e minimo di inizio anno: oltre questi ultimi riferimenti via libera al ritorno sui picchi primaverili a 18,25 circa.

Discese sotto 13,60 preannuncerebbero invece il rischio di ritorno sui 12,3540 toccati a inizio mese.
(SF - www.ftaonline.com)
Fonte: News Trend Online

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