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giovedì 13 settembre 2018

L'Angolo del Trader


FCA (+4,40% a 15,0880 euro) in netto rialzo ieri grazie a Exane: il broker francese ha migliorato il giudizio sul titolo da neutral a outperform con target incrementato a 19,50 euro. Per gli analisti di Exane le vendite del pickup Ram spingeranno nel secondo semestre il margine EBIT dell'area Nafta oltre l'11%.
Inoltre, ipotizzando lo scorporo di Magneti Marelli, il titolo appare decisamente sottoquotato rispetto al P/E 2019. Ricordiamo le indiscrezioni relative all'ipotesi di vendita di Magneti Marelli al gruppo di private equity KKR circolate poche settimane fa. Ieri Bloomberg ha rilanciato il rumor: FCA vorrebbe spuntare un prezzo vicino ai 6 miliardi di euro, mentre KKR sembra intenzionata a non offrire più di 5 miliardi dato che l'alternativa per FCA (lo scorporo di Marelli, che era l'obiettivo di Sergio Marchionne) appare ora meno percorribile.

L'analisi del grafico di FCA evidenzia l'avvicinamento del titolo a importanti ostacoli statici posizionati tra 15,30 (massimi di fine agosto) e 15,60 euro (supporti efficaci a marzo, giugno e luglio). L'eventuale superamento di questi riferimenti determinerebbe un miglioramento del quadro grafico di medio periodo, fornendo al titolo un spunto per tentare un recupero dopo la flessione estiva, con primo obiettivo a 17,50 e successivo sul record storico di gennaio a 20,20.
In caso contrario probabile un test del minimo di metà agosto a 13,40 e rischio di riattivazione del movimento discendente verso area 11.
Prysmian invia un segnale negativo violando a 21 circa la base del canale moderatamente rialzista disegnato dal minimo di giugno. Sotto area 21 il canale si è dimostrato un "flag", figura di continuazione della precedente tendenza ribassista, avviata a maggio, con target a 18,50 circa.

Supporto intermedio a 19,36 euro. Oltre area 21 possibili invece rimbalzi diretti verso 21,90 e 22,55, media esponenziale a 100 giorni. Prysmian ieri ha informato dell'insorgere di nuovi problemi con la WesternLink Interconnection, un cavo che connette la Scozia al Galles e che ha registrato un'interruzione investigata in queste ore dalla società.
Prysmian ha confermato che questo evento sembra scollegato dal problema rilevato lo scorso giugno nella sezione sottomarina del progetto (problema successivamente risolto): quest'ultimo aveva determinato un warning sull'EBITDA rettificato (consolidato) 2018 del Gruppo Prysmian (che include ora General Cable Corporation) e un forte calo del titolo in borsa.
Salvatore Ferragamo balza in avanti su indiscrezioni relative all'interessamento da parte di un fondo di private equity e sulla disponibilità della famiglia Ferragamo a valutare la vendita del gruppo.

Reuters riferisce che una portavoce ha smentito sia l'arrivo di un'offerta sia la disponibilità dei Ferragamo a prendere in considerazione una eventuale cessione. A giugno la holding Ferragamo Finanziaria, che controlla il 57,76% del capitale, ha ceduto con un'operazione di accelerated bookbuilding offering il 3,5% circa del capitale della società.
Graficamente il titolo sta tentando di prolungare la reazione avviata ad agosto da 18,70 euro ma fatica a lasciarsi alle spalle i massimi di agosto a 20,94 euro. La rottura di un primo ostacolo a 21,20 circa, ex supporto rappresentato dai minimi di febbraio e marzo, e conferme oltre quota 22, 50% di ritracciamento della discesa dai top di maggio, fornirebbero ulteriori segnali di forza che potrebbero preludere al test a 23,08 circa della base del gap del 20 giugno.

Indicazioni di debolezza invece sotto 19,95 per un nuovo test di area 19.
(SF - www.ftaonline.com)
Fonte: News Trend Online

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