-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

lunedì 3 settembre 2018

Ftse Mib sull'orlo di un nuovo affondo: i titoli sotto la lente

 
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito www.prtrading.it .
L'indice Ftse Mib ha vissuto una settimana pesante che lo ha visto ritornare sui minimi dell'anno. Dai livelli attuali si aspetta un recupero o bisogna prepararsi a nuovi affondi?
Piazza Affari si trova sull’orlo di un ulteriore ribasso, non essendo riuscita a mantenersi sopra i supporti settimanale e mensile in chiusura.
Solo una immediata reazione da quello che appare come l’ultimo baluardo di un doppio minimo, potrà evitare nuovi affondi.
In concreto, sotto il minimo del 2018 a 20.236 punti di Ftse Mib, avremo un primo obiettivo ribassista sulla quota psicologica dei 20mila, sotto la quale assisteremo ad una accelerazione verso i 19.500 punti.
In seguito si guarderà all’ultimissimo supporto delle medie semplici dei tre grafici temporali – giornaliero, settimanale e mensile – da me utilizzati per le analisi, ossia la media a 100 periodi mensile a 19.300 punti circa, che dovrebbe favorire quantomeno un rimbalzo.
Viceversa, dopo la tenuta del doppio minimo 20.236-20.243 punti, è assolutamente necessario il superamento del primo ostacolo, per dare sostanza alla ripresa, sopra la zona resistenziale dei 20.600-20.630 punti, con possibili ulteriori rialzi verso 20.870 e 21.080 circa.
Tra i bancari come valuta l'attuale impostazione di Unicredit e Intesa Sanpaolo? Cosa può dirci di questi due titoli?
Unicredit essendo uno dei titoli più rappresentativi della borsa di Milano ha un andamento simile all’indice Ftse Mib e così dopo una buona salita primaverile ha avuto una delle solite ricadute tipiche del comparto bancario, con recente movimento laterale e attuale prezzo che scende verso nuovi minimi relativi.
In particolare, dopo la falsa rottura rialzista dei 18 euro ad aprile, il titolo è scivolato sfiorando i 13.50 euro a giugno, con andamento indeciso tra 15.30-14.90 e 13.70 euro circa, e presente ricaduta verso i 12.40 euro circa.
Sopra i 12.93 euro si assisterà ad un nuovo impulso rialzista, con supporti a 12.31 e 12.01 euro e resistenze a 13.83 e 14.52 euro.
Intesa Sanpaolo ha concluso un periodo di felice rialzo con un doppio massimo decrescente che, da manuale dell’analisi tecnica tradizionale, ha provocato la recente ennesima correzione, con attuale ulteriore sforamento ribassista.
Infatti, dopo il primo massimo a 3.23 euro, il secondo mancato superamento di 3.20 euro ha dato il via ad uno scrollone, con triplo minimo intorno a 2.40 euro, recente fase di incertezza in zona 2.50-2.44 circa e presente cedimento verso 2.12 euro circa.
Tornerà un primo timido scenario rialzista solo sopra i 2.20 euro, con supporti a 2.095-2.045 euro e prossime resistenze a 2.354 e 2.472 euro.
Venerdì scorso Saipem e Tenaris sono saliti in controtendenza rispetto al mercato. Quali indicazioni ci può fornire per entrambi?
Saipem come sappiamo proviene da un ribasso profondo stile settore bancario e recentemente sta tentando di formare una base, dalla quale ripartire verso una ripresa rialzista, tuttora in corso, alle prese con una resistenza statica.
Dopo la seconda falsa rottura ribassista dei 3 euro di fine agosto 2017, il titolo ha infatti intrapreso l’attuale trend chiaramente positivo, caratterizzato da minimi e massimi crescenti, nonostante la presente apparente difficoltà a superare i 4.65-4.685 circa.
Un ulteriore segnale positivo verrà confermato sopra i 4.70 euro, con supporti a 4.476 e 4.367 euro e resistenze a 5.03 e 5.28 euro.
Tenaris ha recentemente percorso un trend rialzista che sulla falsa rottura di un livello psicologico ha provocato una inversione, con attuale chiaro movimento laterale ribassista.
Sulla mancata tenuta di 17 euro, il titolo ha intrapreso un ribasso verso i 14 euro, con presente fase di incertezza tra 15.20 e 14.20 circa.
Accenno di ripresa dello scenario rialzista solo sopra i 15 euro, con supporti a 14.285 e 13.935 euro e resistenze a 16.05 e 16.85 euro.
Piazza Affari in una fase molto delicata: come imparare a gestire situazioni simili?
Iscriviti da qui  per rimanere sempre aggiornato sugli eventi di formazione gratuita di  Trend-Online.com
Nel settore del risparmio gestito FinecoBank continua a mantenere una buona impostazione, mentre non si può dire altrettanto di Azimut. Qual è la sua view su questi due titoli?
FinecoBank ha costruito un chiaro trend rialzista su nuovi massimi storici, recente forte correzione e immediato ritorno degli acquirenti e conseguente attuale fase laterale.
Dopo una serie di massimi e minimi crescenti sopra i 9 euro il titolo ha accelerato, con impennata e rottura di 10 euro e nuovi massimi tra 10.435 e 10.41 euro circa, seguiti dalla veloce discesa verso 7.78 euro circa, con presente ritorno positivo sopra i 10 euro, in attesa di nuova direzionalità.
Solo sopra i 10.44 euro potremo parlare di un nuovo impulso rialzista, con supporti a 9.94 e 9.70 euro e resistenze a 11.17-11.72 euro su territori inesplorati.
Azimut dopo essere stata protagonista di un rialzo bomba che ne ha visto decuplicare il valore in meno di dieci anni (da 2.85 del 2008 a 29.80 euro del 2015!) si trova in una fase di ampia lateralità, all’interno della quale è ora nella parte bassa.
Dal 2016 Azimut si trova tra i 19 euro (con quattro tentativi falliti di superamento) e i 13 euro, col prezzo presente in zona pericolosa intorno ai 13.70 euro circa.
Una nuova prima svolta rialzista si avrà solo sopra 14.25 euro, con supporti 13.47 e 13.14 e resistenze a 15.24-16 euro.
Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?
Monitoriamo con attenzione: BREMBO, EXOR, FERRARI, LEONARDO e UNIPOLSAI.

Nessun commento:

Posta un commento

LA SETTIMANA CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.