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martedì 18 settembre 2018

Ftse Mib alle prese con diverse barriere: i titoli da valutare

 
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito www.prtrading.it .
Il Ftse Mib sta provando a dare un seguito al recupero partito dai minimi dell'anno, spingendosi al di sopra di area 21.000. Cosa si aspetta nelle prossime sedute?
Dopo la forte seduta positiva di lunedì, il resto della scorsa ottava è trascorso in un noioso movimento laterale, la cui parte superiore ha visto il Ftse Mib alle prese con la resistenza importante, costituita dalla media a 24 periodi mensile intorno a 21050 punti.
Ieri in avvio di ottava l'indice ha proseguito la sua ascesa poco sotto il secondo ostacolo, costituito dall’incrocio delle medie a 12 e 100 periodi settimanali, in area 21.176-21.230 circa.
Nelle prossime sedute solo una decisa risalita sopra la media giornaliera a 50 periodi a 21.240 punti vedrà la possibilità di chiudere il gap down aperto a 21.580 circa.
In seguito saranno possibili estensioni verso la media a 100 periodi giornaliera a 21.950 punti, con obiettivo finale la media a 12 periodi mensile a 22.190 che, almeno in primo momento, dovrebbe fermare altri impulsi rialzisti.
Viceversa, sotto l’incrocio delle medie giornaliere a 12 e 24 periodi a 20.700-20.670 punti, potremo assistere ad un ritorno di debolezza, con supporto intermedio a 20.400, prima di un nuovo attacco al minimo dell’anno di 20.205 punti.
Al di sotto di quest'ultimo livello si aprirebbe una strada scivolosa verso i 19.500 punti, con obiettivo la media a 100 periodi mensile a 19.320 punti che dovrebbe contenere le vendite e favorire rimbalzi.
Tra i bancari come valuta l'attuale impostazione di Unicredit e Intesa Sanpaolo e cosa prevede nel breve per entrambi?
Unicredit dopo una buona salita primaverile ha avuto una delle solite ricadute tipiche del comparto bancario, con recente movimento laterale, prezzo che scende verso nuovi minimi relativi e attuale rimbalzo bloccato, per il momento, da una importante resistenza giornaliera.
In particolare, dopo la falsa rottura rialzista dei 18 euro di aprile scorso, il titolo è scivolato sfiorando i 13.50 euro a giugno, con andamento indeciso tra 15.30-14.90 e 13.70 circa, ricaduta verso 12.40 euro circa e presente ripresa verso la media giornaliera a 50 periodi a 13.77 euro.
Sopra 13.80 euro si assisterà ad un nuovo impulso rialzista, con supporti a 13.14 e 12.82 euro e resistenze a 14.766 e 15.504 euro.
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Intesa Sanpaolo ha concluso un periodo di felice rialzo con un doppio massimo decrescente che, da manuale dell’analisi tecnica tradizionale, ha provocato la recente ennesima correzione, con attuale tentativo di ripresa ostacolata da una resistenza statica giornaliera.
Dopo il primo massimo a 3.23 euro, il secondo mancato superamento di 3.20 euro ha dato il via ad uno scrollone, con triplo minimo intorno a 2.40 euro, recente ulteriore accelerazione verso 2.12 euro circa e presente rimbalzo proprio sui 2.40 euro che da supporto ora rappresentano correttamente un ostacolo resistenziale.
Tornerà un primo timido scenario rialzista solo sopra 2.40 euro, con supporti a 2.286-2.223 e prossime resistenze a 2.568 e 2.696 euro.
Saipem mostra un andamento volatile ma tendenzialmente positivo, mentre ENI sta provando a posizionarsi sopra i 16 euro. Cosa può dirci di questi due titoli?
Saipem come sappiamo proviene da un ribasso profondo stile settore bancario e recentemente sta tentando di formare una base, dalla quale ripartire verso una ripresa rialzista, tuttora in corso, alle prese con una resistenza statica.
Dopo la seconda falsa rottura ribassista dei 3 euro di fine agosto 2017, il titolo ha infatti intrapreso l’attuale trend chiaramente positivo, caratterizzato da minimi e massimi crescenti, nonostante la presente apparente difficoltà a superare i 4.85-4.80 circa.
Un ulteriore segnale positivo verrà confermato sopra i 4.85 euro, con supporti a 4.62 e 4.506 euro e resistenze a 5.19 e 5.448 euro.
Eni a inizio anno ha effettuato un doppio minimo dal quale è partita una poderosa gamba rialzista, non confermata sui suoi massimi, seguita da una fase negativa e da un secondo massimo decrescente, con attuale fase di incertezza correttiva.
Sulla tenuta dei 13.20 euro di febbraio e marzo, ENI ha vissuto una forte positività verso 16.80 euro circa, con ritorno dei venditori poco sopra i 14.60 euro, recente top inferiore poco sopra i 16.70 e presente fluttuazione tra 15.70 e 16.22 circa.
Sopra i 16.25 euro ripresa dello scenario rialzista, con supporti a 15.47-14.72 e resistenze a 17.40-18.27 euro.
Finecobank continua ad aggiornare i suoi massimi storici, mentre nello stesso settore appare decisamente più incerto Banca Generali. Qual è la sua view su questi due titoli?
FinecoBank ha costruito un chiaro trend rialzista caratterizzato da massimi crescenti ma anche da una recente forte correzione che non ha spaventato gli acquirenti, con conseguente attuale ennesimo massimo storico intraday, non confermato in chiusura per pochi centesimi.
Dopo una serie di massimi e minimi crescenti sopra 9 euro ha accelerato, con impennata e rottura di 10 euro e nuovi massimi tra 10.435 e 10.41 circa, seguiti dalla veloce discesa verso 7.78 circa, con presente ritorno positivo sopra i 10 euro, nuovo super top a 11.45 e chiusura a 11.405 euro.
Solo sopra gli 11.45 euro, per i più coraggiosi che non vogliono attendere una correzione, potremo parlare di un nuovo impulso rialzista, con supporti a 10.905 e 10.64 e resistenze a 12.25-12.86 su territori inesplorati.
Banca Generali era in fase positiva dopo il minimo relativo del 2016, con doppio massimo recente non confermato e foriero di un profondo movimento correttivo, seppur con recente formazione di una base sulla quale superare l’attuale fase di incertezza laterale.
Dopo il mancato superamento dei 31 euro abbiamo assistito ad una discesa a 26 euro, sotto cui è arrivata una valanga di vendite, con falsa rottura ribassista dei 20 euro e presente ampia oscillazione tra 21 e 23.40 col prezzo attuale intorno ai 22.40 circa.
Assisteremo ad una nuova evoluzione positiva del titolo sopra 22.80 euro, con supporti a 21.72 e 21.18 e resistenze a 24.40 e 25.60 euro.
Quali sono i titoli che sta seguendo con più interesse in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?
Monitorare con attenzione: BPER BANCA, ENEL, MEDIASET, PRYSMIAN, TENARIS.

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