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lunedì 17 settembre 2018

Ferrari: sconti fiscali e nuovi modelli alzano il prezzo


Ferrari torna prepotente ad affacciarsi oltre quota 114 euro grazie anche ai risparmi fiscali derivanti dal Patent Box, con gli analisti che stimavano un miglioramento dell'utile per azione del 27% per il 2018 e del 5%entro il 2020.
Per la precisione tale agevolazione fiscale è rappresenta dal beneficio riconosciuto alle imprese che producono redditi attraverso l'utilizzo diretto e indiretto di opere dell'ingegno, di brevetti, di marchi, di disegni di modelli ed altre attività immateriali.
Inoltre recentemente Citigroup ha confermato la raccomandazione buy e target price a 125 euro nel medio termine grazie al lancio sul mercato del Suv Ferrari.
Dal punto di vista dell'analisi grafica i prezzi dopo aver stabilizzato quota 108 €, recuperano ulteriore terreno attestandosi a 114€ e puntando a violare entro poche sedute la forte resistenza di 118 €, fermo restando il lento consolidamento dell'indice Ftse Mib.
Ma le sorprese positive potrebbero continuare grazie al ritorno degli investitori sul mercato azionario italiano, qualora giungessero ulteriori buone notizie dai migliormanti di finanza pubblica, spingendo il prezzo oltre quota 125 € e puntando quindi a nuovi massimi storici oltre 130 € entro la fine dell'anno.
Al fine di preservare lo scenario rialzista configurato occorre difendere il forte supporto di 105 €, che se violato aprirebbe la strada a indebolimenti ulteriori sotto quota 100€, scenario alternativo di breve termine alquanto improbabile.

Strategia operativa

Per le posizioni long: in ottica operativa di breve termine acquistare in corrispondenza dei prezzi di quotazione a quota133/114 €, con prospettive di target verso 118 prima e 123 in seguito.
In un'ottica di investimento a medio/lungo termine accumulare lungo la fascia di prezzo tra 105 e 115, con prospettive di nuovi massimi oltre quota 128 €.
Difendere le posizioni detenute in portafoglio acquistando una put scadenza dicembre 2018, strike 105.00, solo nell'eventualità di cedimenti sotto 106 €.
Per le posizioni short: attualmente per chi possiede il titolo in portafoglio fino a che non verranno violati i supporti sotto quota 105 € conviene non vendere il titolo.
Nell'eventualità ciò dovesse verificarsi acquistare opzioni Put, scadenza dicembre 2018, strike 105.00, privilando tale operatività allo short selling, metodologia operativa estremamente pericolosa in relazione a titoli dai fondamentali eccellenti.                  
Fonte: News Trend Online

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