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giovedì 6 settembre 2018

Fca galoppa in Usa, ma fatica in Italia: analisti ancora bullish


A Piazza Affari la seduta odierna viene vissuta in maniera speculare a quella della vigilia da Fca che, dopo aver guadagnato quasi il 2% ieri, archiviando la seconda sessione consecutiva in progresso, oggi cede il passo alle vendite. Il titolo, che scende in controtendenza rispetto al mercato e occupa una delle ultime posizioni nel paniere del Ftse Mib, negli ultimi minuti viene fotografato a 14,646 euro, con un calo dell'1,76% e oltre 8 milioni di azioni scambiate fino ad ora, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 10 milioni di pezzi.


Fca perde terreno sulla scia dei rinnovati timori relativi alla guerra commerciale, con l'attenzione rivolta ai rapporti tra Stati Uniti e Cina e ai negoziati che dovrebbero riprendere a breve tra Usa e Canada sul nuovo accordo Nafta. 
Intanto il titolo è finito sotto la lente del mercato e degli analisti, sulla scia dei dati relativi alle vendite di auto nel mese di agosto.

In Italia Fca ha registrato un incremento delle immatricolazioni nell'ordine del 2,6%, rispetto al 9,46% del settore di riferimento, a fronte di una quota di mercato pari al 26,98%, rispetto al 28,79% dello stesso periodo dello scorso anno.
Gli analisti di Banca IMI hanno definito positivo l'andamento delle vendite di auto in Italia ad agosto, pur evidenziando al contempo che permangono le incertezze sul mercato dell'auto.


Gli esperti non cambiano idea su Fca, mantenendo una view bullish con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 18,6 euro. 
Più cauta invece la view di Equita SIM che consiglia semplicemente di mantenere il titolo in portafoglio, con un target price a 19 euro. La SIM milanese segnala che la principale causa della sottoperformance registrata ad agosto da Fca nel nostro Paese è imputabile al continuo calo del marchio Fiat, compensato da Alfa Romeo e Jeep-Dodge.
Il dato di agosto è in linea con la stima di Equita SIM di consegue in rialzo del 3% quest'anno nell'area Emea, senza dimenticare che agosto è il mese meno importante dell'anno.


Indicazioni ben diverse arrivano intanto dall'opposta sponda dell'Atlantico, visto che ad agosto le immatricolazioni di Fca negli Stati Uniti sono cresciute del 10%, con una sovraperformance rispetto al mercato che ha riportato un frazionale rialzo dell'1% a 1,48 milioni di unità. 
Gli analisti di Equita SIM evidenziano che, come previsto, le vendite sono state sostenute da Jeep, cresciuta del 20% a 88mila unita?, beneficiando dei nuovi Cherokee e Compass, e da RAM che ha registrato un incremento del 27% a 55mila unita?.
Il mix migliora in quanto le flotte sono state in calo del 17% a 29mila unita?, rappresentando il 15% dei volumi, tenendo presente che il confronto su base annua e? comunque agevolato dal calo dello scorso anno causato dagli effetti dell’uragano Harvey.
Secondo Equita SIM il dato di agosto e? coerente con la sua stima di consegne 2018 nell’area NAFTA in rialzo del 10%, previsione che include il pieno contributo del nuovo RAM 1500 nell’ultima parte dell’anno.
Ad apprezzare le immatricolazioni di Fca negli Stati Uniti sono anche gli analisti di Banca Akros che parlano di un andamento molto buono.

Per gli esperti si tratta di una notizia positiva, ma già scontata: non cambia il giudizio assegnato ad Fca che resta da accumulare in portafoglio, con un fair value a 20,5 euro.
Fonte: News Trend Online

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