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giovedì 6 settembre 2018

Enel spinto da Goldman Sachs: 2 buoni motivi per comprare ora


Un bel risveglio oggi per Enel che, dopo aver guadagnato poco più di un punto percentuale ieri, ha imboccato da subito la via dei guadagni oggi. Il titolo ha progressivamente allungato il passo, tanto da occupare ora la seconda posizione nel paniere del Ftse Mib, con una evidente sovraperformance rispetto a quest'ultimo.
Mentre scriviamo Enel pasa di mano a 4,393 euro, con un rialzo del 2,4% alimentato da volumi di scambio vivaci, visto che fino ad ora sono transitate sul mercato oltre 23 milioni di azioni, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 27 milioni di pezzi.

Goldman Sachs alza il rating di Enel, ma riduce il target price

A spingere in avanti Enel contribuisce senza dubbio la mossa di Goldman Sachs che ha deciso di riservare una promozione al titolo, con un cambio di strategia da "neutral" a "buy", a fronte di un prezzo obiettivo che scende però da 5,25 a 5,1 euro.
La revisione della valutazione è stata decisa per tenere conto dell'ulteriore deprezzamento delle valute in America Latina, dove il gruppo ha realizzato nel2017 quasi il 27% dell'Ebitda.

Il target price è stato inoltre ridotto per riflettere una posizione sempre più difficile nelle attività retail e un multiplo del dividendo target più elevato.

Due i motivi alla base della promozione

Il cambio di strategia su Enel da parte di Goldman Sachs viene giustificato principalmente alla luce di due motivi chiave: la bassa valutazione e la possibilità di un buy-back.

Con riferimento al primo aspetto, la banca americana ricorda che il titolo nelle ultime quattro settimane ha perso il 10%, sottoperformando l'indice delle utilities che invece ha registrato una flessione più contenuta del 3%.
La recente flessione dei corsi ha portato Enel a trattare ora con una valutazione in linea con quella implicita nello scenario peggiore di Goldman Sachs, offrendo un rendimento del dividendo del 7% e un multiplo prezzo-utile 2019 pari a 10 volte.
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Il secondo motivo alla base dell'upgrade è da ricondurre all'opzione buy-back, visto che secondo gli analisti Enel ha uno stato patrimoniale tale da consentirgli il riacquisto di 10 miliardi di euro di azioni nei prossimi cinque anni, pari a circa il 20% dell'attuale capitalizzazione di mercato.
Visto il prezzo deprezzo del titolo, il buy-back sembra essere una distribuzione ottimale del capitale, accrescendo l'utile per azione di circa il 15% rispetto allo scenario base di Goldman Sachs.

Nell'ipotesi migliore la valutazione di Enel è indicata dagli analisti tra 5,4 e 6 euro, con un potenziale di upside di circa il 35% rispetto ai livelli correnti di Borsa.
Nello scenario peggiore invece la valutazione del titolo è compresa nel range tra 4,3 e 4,8 euro, ma anche in questo caso si tratta di valori superiori a quelli attuali.
Goldman Sachs fa sapere di essere ancora cauta sull'approvvigionamento domestico, dal momento che gli analisti vedono ancora una certa pressione sui margini, legata all'aumento dei costi di approvvigionamento, all'incremento della concorrenza e al crescente controllo politico.  
Fonte: News Trend Online

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