-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

venerdì 28 settembre 2018

Def, discesa per l’euro e brusca frenata per i titoli bancari


Aneeka Gupta, Associate Director of Research di WisdomTree, spiega che l’euro continua a scivolare mentre le azioni delle banche italiane si arrestano in risposta al deficit di bilancio dell'Italia nel 2019.  La manovra finanziaria che prevede come obiettivo un rapporto tra deficit e Pil a quota 2,4% per i prossimi 3 anni, è stata decisa ieri a seguito della riunione di Governo.
Il ministro delle finanze Giovanni Tria sta giocando un ruolo passivo, reso evidente dal deficit di bilancio previsto per il 2019 che è di 3 volte superiore rispetto al target dell'1,6% formalmente concordato con l'UE, oltre che superiore alle nostre aspettative. Riteniamo che Tria abbia ceduto alle pressioni dei partiti della coalizione orientati ad una politica fiscale più flessibile, volta a stimolare la crescita.

Lo spread tra Bund/BTP a 10 anni è salito al livello più alto nell’ultimo mese, poiché gli investitori si aspettano che la manovra finanziaria metta l'Italia in rotta di collisione con l'UE.
Adrian Hilton, gestore del fondo Threadneedle Lux European Strategic Bond di Columbia Threadneedle Investments, aggiunge che nel braccio di ferro per la definizione del DEF, i primi colpi sembrano essere stati segnati dai due leader della coalizione populista, Salvini e Di Maio.

La proposta di un piano con un deficit del 2,4% non è in sé una catastrofe, e rientra comunque nei limiti di Maastricht. Ma nelle ultime settimane, i mercati erano stati portati a credere – dal più moderato ministro delle finanze Tria – che una percentuale inferiore al 2% fosse più probabile, e gli spread si erano in qualche modo stabilizzati.
Il tutto è cambiato in modo molto brusco ieri sera.
La prospettiva di un’uscita dell’Italia dall’Eurozona sarebbe stata impensabile qualche anno fa; a nostro avviso, è comunque una prospettiva che continua ad essere improbabile (ma che non è più impossibile da immaginare, se consideriamo il successo dei movimenti euroscettici in questo Paese) - spiega Adrian Hilton -.

La nostra preoccupazione principale al momento è il possibile deteriorarsi ulteriore del contesto economico: il vero rischio per l’Italia potrebbe materializzarsi quando, senza sufficienti riserve strutturali per abbassare la crescita dei tassi, la dimensione del surplus primario richiesto per stabilizzare il rapporto debito / PIL potrebbe diventare irraggiungibile.
C’è sempre tempo per ripensare ad un bilancio eventualmente più conservativo prima che il disegno di legge venga presentato alla Commissione Europea il mese prossimo, e la nostra opinione è che l’attuale governo possa smettere di flirtare con la prospettiva di una uscita dall’Eurozona.

Ma questa volatilità non aiuta di certo il sentiment nei confronti dell’Italia e permane anche il rischio che possibili downgrade da parte delle agenzie di ratings possano aggravare ulteriormente la crisi. Columbia Threadneedle Investments mantiene comunque per ore una posizione neutral.
Autore: Pierpaolo Molinengo Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento

LA SETTIMANA CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.