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mercoledì 19 settembre 2018

Crescono i prestiti alle famiglie ed alle imprese


Secondo il rapporto mensile dell’Abi, ad agosto 2018 l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.734 miliardi di euro, è superiore, di circa 21 miliardi, all'ammontare complessivo della raccolta da clientela, 1.713 miliardi di euro.

DINAMICA DEI PRESTITI BANCARI

Dai dati al 31 agosto 2018, emerge che i prestiti a famiglie e imprese sono in crescita su base annua di +1,9%, proseguendo la positiva dinamica complessiva del totale dei prestiti in essere (il tasso di crescita annuo risulta su valori positivi da oltre 2 anni).

Tale evidenza emerge dalle stime basate sui dati pubblicati dalla Banca d’Italia, relativi ai finanziamenti a famiglie e imprese (calcolati includendo i prestiti non rilevati nei bilanci bancari in quanto cartolarizzati e al netto delle variazioni delle consistenze non connesse con transazioni, ad esempio, variazioni dovute a fluttuazioni del cambio, ad aggiustamenti di valore o a riclassificazioni).
Sulla base degli ultimi dati relativi a luglio 2018, si conferma la crescita del mercato dei mutui.

L’ammontare totale dei mutui in essere delle famiglie registra una variazione positiva di +2,2% su base annua.

TASSI DI INTERESSE SUI PRESTITI

Ad agosto 2018, i tassi di interesse applicati ai prestiti alla clientela si collocano sui minimi storici: il tasso medio sul totale dei prestiti è pari al 2,59%, minimo storico (2,60% il mese precedente e 6,18% prima della crisi, a fine 2007).
Il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è risultato pari a 1,88% (1,79% a luglio 2018, 5,72% a fine 2007).

Sul totale delle nuove erogazioni di mutui circa i due terzi sono mutui a tasso fisso.
Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è risultato pari a 1,51% (1,49% il mese precedente; 5,48% a fine 2007).

QUALITÀ DEL CREDITO

Le sofferenze nette (cioè al netto delle svalutazioni e accantonamenti già effettuati dalle banche con proprie risorse) a luglio 2018 si sono attestate a 40,1 miliardi di euro; un valore in diminuzione di oltre 2,6 miliardi rispetto ai 42,8 miliardi del mese precedente e in forte calo, meno 46,7 miliardi, rispetto al dato di dicembre 2016 (86,8 miliardi, cfr.

Tabella 4). In 19 mesi si sono quindi ridotte di quasi il 54%. Rispetto al livello massimo delle sofferenze nette raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi), la riduzione è di 48,7 miliardi, cioè diminuisce di oltre il 54,8%.
Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali si è ridotto al 2,32% a luglio 2018 (era 4,89% a fine 2016).

DINAMICA DELLA RACCOLTA DA CLIENTELA

In Italia i depositi (in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) sono aumentati, ad agosto 2018, di circa 56,7 miliardi di euro rispetto a un anno prima (variazione pari a +4% su base annuale), mentre si conferma la diminuzione della raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, per quasi 52,3 miliardi di euro in valore assoluto negli ultimi 12 mesi (pari a -17,2%).

La dinamica della raccolta complessiva (depositi da clientela residente + obbligazioni) registra ad agosto 2018 una variazione su base annua di +0,3% (cfr. Tabella 2). Dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, ad oggi la raccolta da clientela è cresciuta da 1.549 a 1.713 miliardi di euro, segnando un aumento – in valore assoluto - di quasi 164 miliardi.

TASSI DI INTERESSE SULLA RACCOLTA

Ad agosto 2018 il tasso di interesse medio sul totale della raccolta bancaria da clientela (somma di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro a famiglie e società non finanziarie) è pari in Italia a 0,73% (0,73% anche nel mese precedente) ad effetto:
  • del tasso praticato sui depositi (conti correnti, depositi a risparmio e certificati di deposito), pari a 0,40% (0,40% anche a luglio 2018);
  • del tasso sui PCT, che si colloca a 1,49% (1,49% anche a luglio 2018);
  • del rendimento delle obbligazioni, pari a 2,50% (2,49% a luglio 2018).

MARGINE TRA TASSO SUI PRESTITI E TASSO SULLA RACCOLTA

Il margine (spread) fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie permane in Italia su livelli particolarmente bassi, ad agosto 2018 risulta pari a 186 punti base (187 punti base il mese precedente), in marcato calo dagli oltre 300 punti base di prima della crisi finanziaria (335 punti base a fine 2007).
Autore: Pierpaolo Molinengo Fonte: News Trend Online

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